Chiediamo l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva obbligatoria nelle scuole it


Chiediamo l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva obbligatoria nelle scuole it
Il problema
Siamo cittadine e cittadini, genitori, insegnanti, professionisti, giovani e adulti, uniti da una convinzione semplice ma urgente: nel 2025 non è più accettabile che nelle scuole italiane non si parli di educazione sessuale e affettiva.
I dati sui femminicidi tra giovanissimi raccontano una verità drammatica: il malinteso tra amore e possesso può diventare mortale. Senza un’educazione affettiva e sessuale seria, i giovani crescono in balia di modelli tossici, senza strumenti per capire il valore del consenso, del rispetto e della libertà nell’amore, appresi su social, su chat , su web
Nel 1996, con la Legge n. 66, l’Italia ha compiuto un passo importante, riconoscendo i reati sessuali come delitti contro la libertà personale e non più come offese alla morale pubblica. Ma la cultura del consenso e del rispetto non può essere lasciata al web.
Chiediamo con forza:
1. L’introduzione obbligatoria dell’educazione sessuale e affettiva nei curricula scolastici;
2. La formazione di figure specializzate per affrontare questi temi con competenza;
3. Una campagna nazionale di sensibilizzazione sul consenso, il rispetto e l’identità affettiva e sessuale.
Non è ideologia. È prevenzione. È libertà. È vita.
Facciamolo per i nostri figli. Ora.
305
Il problema
Siamo cittadine e cittadini, genitori, insegnanti, professionisti, giovani e adulti, uniti da una convinzione semplice ma urgente: nel 2025 non è più accettabile che nelle scuole italiane non si parli di educazione sessuale e affettiva.
I dati sui femminicidi tra giovanissimi raccontano una verità drammatica: il malinteso tra amore e possesso può diventare mortale. Senza un’educazione affettiva e sessuale seria, i giovani crescono in balia di modelli tossici, senza strumenti per capire il valore del consenso, del rispetto e della libertà nell’amore, appresi su social, su chat , su web
Nel 1996, con la Legge n. 66, l’Italia ha compiuto un passo importante, riconoscendo i reati sessuali come delitti contro la libertà personale e non più come offese alla morale pubblica. Ma la cultura del consenso e del rispetto non può essere lasciata al web.
Chiediamo con forza:
1. L’introduzione obbligatoria dell’educazione sessuale e affettiva nei curricula scolastici;
2. La formazione di figure specializzate per affrontare questi temi con competenza;
3. Una campagna nazionale di sensibilizzazione sul consenso, il rispetto e l’identità affettiva e sessuale.
Non è ideologia. È prevenzione. È libertà. È vita.
Facciamolo per i nostri figli. Ora.
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Petizione creata in data 30 maggio 2025