Chiediamo l'aumento delle pensioni d'invalidità civile

Il problema

Mi chiamo Lorenzo e sono un invalido totale al 100%, non rivedibile e con totale inabilità lavorativa. Lottare ogni giorno con queste difficoltà è già abbastanza impegnativo, ma la situazione è peggiorata ulteriormente: il mio potere d'acquisto si è ridotto di un terzo rispetto a tre anni fa a causa dell'aumento vertiginoso del costo della vita.

In Italia, l'inflazione è salita sensibilmente, con un incremento del 25% nel costo della vita. Tuttavia, le pensioni d'invalidità civile non rivedibili e con totale inabilità lavorativa non seguono questo andamento. Per il 2026, è previsto un aumento di soli 11 euro mensili, una cifra insignificante rispetto alle necessità concrete degli invalidi.

È fondamentale che il governo prenda misure significative, adeguando queste pensioni al reale aumento del costo della vita. Proponiamo un adeguamento realistico e sostanziale delle pensioni, che possa garantire una vita dignitosa a chi non può lavorare.

Ogni giorno, noi invalidi lottiamo non solo contro le nostre limitazioni fisiche, ma anche contro un sistema che non ci tutela adeguatamente. È una questione di giustizia sociale e di rispetto per la dignità umana.

Chiediamo al governo e alle istituzioni competenti di ascoltare le nostre voci e di prendere azioni concrete per migliorare la nostra situazione economica. Non si tratta solo di numeri, ma di vite reali, vite che meritano una possibilità di vivere dignitosamente.

Firma questa petizione per sostenere la causa di migliaia di invalidi in Italia e fare in modo che la loro voce sia ascoltata. Ogni firma rappresenta un passo verso un futuro più giusto ed equo per tutti.

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Lorenzo ZoppolatoPromotore della petizione

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Il problema

Mi chiamo Lorenzo e sono un invalido totale al 100%, non rivedibile e con totale inabilità lavorativa. Lottare ogni giorno con queste difficoltà è già abbastanza impegnativo, ma la situazione è peggiorata ulteriormente: il mio potere d'acquisto si è ridotto di un terzo rispetto a tre anni fa a causa dell'aumento vertiginoso del costo della vita.

In Italia, l'inflazione è salita sensibilmente, con un incremento del 25% nel costo della vita. Tuttavia, le pensioni d'invalidità civile non rivedibili e con totale inabilità lavorativa non seguono questo andamento. Per il 2026, è previsto un aumento di soli 11 euro mensili, una cifra insignificante rispetto alle necessità concrete degli invalidi.

È fondamentale che il governo prenda misure significative, adeguando queste pensioni al reale aumento del costo della vita. Proponiamo un adeguamento realistico e sostanziale delle pensioni, che possa garantire una vita dignitosa a chi non può lavorare.

Ogni giorno, noi invalidi lottiamo non solo contro le nostre limitazioni fisiche, ma anche contro un sistema che non ci tutela adeguatamente. È una questione di giustizia sociale e di rispetto per la dignità umana.

Chiediamo al governo e alle istituzioni competenti di ascoltare le nostre voci e di prendere azioni concrete per migliorare la nostra situazione economica. Non si tratta solo di numeri, ma di vite reali, vite che meritano una possibilità di vivere dignitosamente.

Firma questa petizione per sostenere la causa di migliaia di invalidi in Italia e fare in modo che la loro voce sia ascoltata. Ogni firma rappresenta un passo verso un futuro più giusto ed equo per tutti.

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Lorenzo ZoppolatoPromotore della petizione

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Petizione creata in data 20 dicembre 2025