Chiediamo l'Abrogazione della legge "Anti-Rave" Articolo 633-bis del codice penale.

Il problema

L'articolo 633-bis del Codice Penale, recentemente introdotto per vietare l'organizzazione e la promozione di eventi non autorizzati, come i rave party, prevede pene estremamente severe, tra cui la reclusione da tre a sei anni e multe fino a 10.000 euro.

Questa legge, sebbene sia nata con l'intento di tutelare la salute e la sicurezza pubblica, rappresenta una minaccia alla libertà di espressione, alla cultura giovanile e ai diritti di associazione.

Chiediamo l'abrogazione immediata dell'articolo 633-bis del Codice Penale.

 È necessario avviare un dialogo tra le istituzioni e le comunità giovanili per sviluppare soluzioni alternative che rispettino i diritti di espressione e di associazione, promuovendo al contempo la sicurezza e la salute pubblica.

Perché questa legge deve essere abrogata:

Criminalizzazione di una Sottocultura: L'articolo 633-bis c.p. colpisce in modo specifico i rave party, criminalizzando un fenomeno culturale che, sebbene non sempre regolamentato, rappresenta una forma di espressione e aggregazione per molti giovani.


Pene Sproporzionate: Le pene previste sono estremamente severe e sproporzionate rispetto alla natura del reato. Non tutti gli eventi non autorizzati comportano pericoli concreti per la salute pubblica, e punire i partecipanti con pene detentive così lunghe è ingiusto.


Libertà di Espressione e di Aggregazione: Questa legge limita la libertà dei giovani di organizzarsi e di esprimersi attraverso la musica e l'arte, elementi fondamentali per lo sviluppo di una società inclusiva e diversificata.


Assenza di Alternative: Piuttosto che criminalizzare, lo Stato dovrebbe fornire spazi sicuri e regolamentati dove i giovani possano esprimersi senza rischi, promuovendo così la cultura e l'aggregazione sociale in modo sicuro e legale.


Rischio di Abusi: L'ampia interpretazione possibile del concetto di "pericolo concreto per la salute pubblica o l'incolumità pubblica" potrebbe portare a un'applicazione selettiva e arbitraria della legge, con rischi di abusi di potere e ingiustizie.

La vostra firma può fare la differenza. 

Firmate questa petizione e condividila coi tuoi amici!

 

 

 

 

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Oby One Olstad SoundPromotore della petizionePioniere del movimento tekno Italiano, fondatore dei primi 2 sound system tekno traveller Italiani Outlaw e Olstad nel 1996/97

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Il problema

L'articolo 633-bis del Codice Penale, recentemente introdotto per vietare l'organizzazione e la promozione di eventi non autorizzati, come i rave party, prevede pene estremamente severe, tra cui la reclusione da tre a sei anni e multe fino a 10.000 euro.

Questa legge, sebbene sia nata con l'intento di tutelare la salute e la sicurezza pubblica, rappresenta una minaccia alla libertà di espressione, alla cultura giovanile e ai diritti di associazione.

Chiediamo l'abrogazione immediata dell'articolo 633-bis del Codice Penale.

 È necessario avviare un dialogo tra le istituzioni e le comunità giovanili per sviluppare soluzioni alternative che rispettino i diritti di espressione e di associazione, promuovendo al contempo la sicurezza e la salute pubblica.

Perché questa legge deve essere abrogata:

Criminalizzazione di una Sottocultura: L'articolo 633-bis c.p. colpisce in modo specifico i rave party, criminalizzando un fenomeno culturale che, sebbene non sempre regolamentato, rappresenta una forma di espressione e aggregazione per molti giovani.


Pene Sproporzionate: Le pene previste sono estremamente severe e sproporzionate rispetto alla natura del reato. Non tutti gli eventi non autorizzati comportano pericoli concreti per la salute pubblica, e punire i partecipanti con pene detentive così lunghe è ingiusto.


Libertà di Espressione e di Aggregazione: Questa legge limita la libertà dei giovani di organizzarsi e di esprimersi attraverso la musica e l'arte, elementi fondamentali per lo sviluppo di una società inclusiva e diversificata.


Assenza di Alternative: Piuttosto che criminalizzare, lo Stato dovrebbe fornire spazi sicuri e regolamentati dove i giovani possano esprimersi senza rischi, promuovendo così la cultura e l'aggregazione sociale in modo sicuro e legale.


Rischio di Abusi: L'ampia interpretazione possibile del concetto di "pericolo concreto per la salute pubblica o l'incolumità pubblica" potrebbe portare a un'applicazione selettiva e arbitraria della legge, con rischi di abusi di potere e ingiustizie.

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Petizione creata in data 16 settembre 2024