Chiediamo Iva al 4% per l’acquisto dell’autocaravan per persone con disabilità.


Chiediamo Iva al 4% per l’acquisto dell’autocaravan per persone con disabilità.
Il problema
"Il camper rappresenta un momento di evasione e soprattutto garantisce continuità abitativa,” spiega Ester Bordino, Presidente di Assocamp. “Assicura infatti libertà di movimento e organizzazione di momenti di relax e sollievo per persone con disabilità e per chi gli vuole bene. Ma non è solo questo, è ‘continuità affettiva’, continuità delle abitudini familiari conosciute e consolidate. In altre parole, continuità delle sicurezze familiari acquisite che danno alla persona con disabilità psico-fisiche tranquillità e serenità, anche lontano dalla propria casa-abitazione, potendo godere appieno della vacanza e degli affetti. Per molti oggi è ancora proibitivo affrontare l’acquisto e l’adattamento di un autocaravan alle specifiche esigenze. C’è una legge che permette alle persone con disabilità di acquistare macchine, furgoni e addirittura pulmini a nove posti, ma un camper no, ed è una discriminazione che non capiamo, perché il camper non è solo un mezzo per le vacanze ma può essere anche un mezzo per trasporto. Per questo ci stiamo battendo per ottenere l‘agevolazione Iva al 4% anche per gli autocaravan, che potrebbe anche diventare motore di molti benefici per il settore del turismo”.
Per avvalorare questa tesi, l’appello verso le istituzioni oggi diventa ancora più forte grazie anche alla realizzazione di questo video reportage, che ASSOCAMP ha fortemente voluto
Sono tante le testimonianze che si susseguono: genitori, esperti psicologi, esperti di pet therapy, e tutti sono concordi sul fatto che il camper può essere un aiuto davvero importante per la serenità di queste famiglie.
“Noi pensiamo che i bambini con disabilità, così come gli adulti, abbiano bisogno di una continuità affettiva nella vacanza,” spiega la dottoressa Marta Viappiani, psicologa del progetto ‘Impronte nell’anima’. “Devono poter ritrovare tutti i loro affetti, per esempio il loro animale, ma anche le pareti domestiche, perché se conoscono il camper ovviamente ne conoscono anche tutti gli spazi. Cosa non fattibile negli alberghi dove è possibile trovare difficoltà. I bambini con queste patologie, specie gli autistici, hanno diversi problemi legati all’adattamento in questi ambienti; il camper, quindi, diventa fondamentale per la continuità affettiva: il passe-partout per continuare in serenità un momento che potrebbe essere piacevole per tutta la famiglia, cioè la vacanza”.
Roberto Schiavolin – associato Assocamp racconta la sua esperienza: “Noi utilizziamo il camper per muoverci con Marta che è una ragazza con disabilità e ha altre due sorelle. Con il camper noi viaggiamo comodamente, lei sta benissimo, sta con noi, facciamo delle vacanze stupende. Lei si ritrova esattamente come a casa sua. Se sta bene lei, stiamo bene anche noi”.
“Per noi il camper non è un lusso o un benessere,” aggiunge Franco Musso, Associazione Dogs for Kids. “Diciamo che è un’esigenza per la situazione familiare che abbiamo con due ragazzi con disabilità. L’iva agevolata è solo una piccola parte di quello di cui loro avrebbero diritto. Penso che con l’Iva agevolata molte persone potrebbero avvicinarsi a questa vita un po’ più semplice, viste già tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare”.
“Grazie a questo video reportage abbiamo visto e ascoltato alcune testimonianze di come il camper possa essere utile alle persone con disabilità,” conclude Ester Bordino. “Oltre a essere un mezzo di trasporto, è una casa per le vacanze da portarsi al mare e in montagna, perché la vacanza è un diritto per tutti. Noi di Assocamp continueremo a batterci affinché le istituzioni cambino la legge e non escludano più i camper dai veicoli con Iva ridotta al 4%. A oggi l’agevolazione è prevista per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo (per esempio i veicoli entro i 9 posti con peso inferiore a 3,5t) e gli autoveicoli specifici (veicoli cioè che hanno speciali attrezzature permanenti per permettere il trasporto di persone o cose in particolari condizioni). Di fatto, quindi, gli unici esclusi sono gli autocaravan, perché tutte le altre categorie ne godono da tempo”.

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Il problema
"Il camper rappresenta un momento di evasione e soprattutto garantisce continuità abitativa,” spiega Ester Bordino, Presidente di Assocamp. “Assicura infatti libertà di movimento e organizzazione di momenti di relax e sollievo per persone con disabilità e per chi gli vuole bene. Ma non è solo questo, è ‘continuità affettiva’, continuità delle abitudini familiari conosciute e consolidate. In altre parole, continuità delle sicurezze familiari acquisite che danno alla persona con disabilità psico-fisiche tranquillità e serenità, anche lontano dalla propria casa-abitazione, potendo godere appieno della vacanza e degli affetti. Per molti oggi è ancora proibitivo affrontare l’acquisto e l’adattamento di un autocaravan alle specifiche esigenze. C’è una legge che permette alle persone con disabilità di acquistare macchine, furgoni e addirittura pulmini a nove posti, ma un camper no, ed è una discriminazione che non capiamo, perché il camper non è solo un mezzo per le vacanze ma può essere anche un mezzo per trasporto. Per questo ci stiamo battendo per ottenere l‘agevolazione Iva al 4% anche per gli autocaravan, che potrebbe anche diventare motore di molti benefici per il settore del turismo”.
Per avvalorare questa tesi, l’appello verso le istituzioni oggi diventa ancora più forte grazie anche alla realizzazione di questo video reportage, che ASSOCAMP ha fortemente voluto
Sono tante le testimonianze che si susseguono: genitori, esperti psicologi, esperti di pet therapy, e tutti sono concordi sul fatto che il camper può essere un aiuto davvero importante per la serenità di queste famiglie.
“Noi pensiamo che i bambini con disabilità, così come gli adulti, abbiano bisogno di una continuità affettiva nella vacanza,” spiega la dottoressa Marta Viappiani, psicologa del progetto ‘Impronte nell’anima’. “Devono poter ritrovare tutti i loro affetti, per esempio il loro animale, ma anche le pareti domestiche, perché se conoscono il camper ovviamente ne conoscono anche tutti gli spazi. Cosa non fattibile negli alberghi dove è possibile trovare difficoltà. I bambini con queste patologie, specie gli autistici, hanno diversi problemi legati all’adattamento in questi ambienti; il camper, quindi, diventa fondamentale per la continuità affettiva: il passe-partout per continuare in serenità un momento che potrebbe essere piacevole per tutta la famiglia, cioè la vacanza”.
Roberto Schiavolin – associato Assocamp racconta la sua esperienza: “Noi utilizziamo il camper per muoverci con Marta che è una ragazza con disabilità e ha altre due sorelle. Con il camper noi viaggiamo comodamente, lei sta benissimo, sta con noi, facciamo delle vacanze stupende. Lei si ritrova esattamente come a casa sua. Se sta bene lei, stiamo bene anche noi”.
“Per noi il camper non è un lusso o un benessere,” aggiunge Franco Musso, Associazione Dogs for Kids. “Diciamo che è un’esigenza per la situazione familiare che abbiamo con due ragazzi con disabilità. L’iva agevolata è solo una piccola parte di quello di cui loro avrebbero diritto. Penso che con l’Iva agevolata molte persone potrebbero avvicinarsi a questa vita un po’ più semplice, viste già tutte le difficoltà che dobbiamo affrontare”.
“Grazie a questo video reportage abbiamo visto e ascoltato alcune testimonianze di come il camper possa essere utile alle persone con disabilità,” conclude Ester Bordino. “Oltre a essere un mezzo di trasporto, è una casa per le vacanze da portarsi al mare e in montagna, perché la vacanza è un diritto per tutti. Noi di Assocamp continueremo a batterci affinché le istituzioni cambino la legge e non escludano più i camper dai veicoli con Iva ridotta al 4%. A oggi l’agevolazione è prevista per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo (per esempio i veicoli entro i 9 posti con peso inferiore a 3,5t) e gli autoveicoli specifici (veicoli cioè che hanno speciali attrezzature permanenti per permettere il trasporto di persone o cose in particolari condizioni). Di fatto, quindi, gli unici esclusi sono gli autocaravan, perché tutte le altre categorie ne godono da tempo”.

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Petizione creata in data 3 settembre 2023