Chiediamo d'implementare una legge per l'assistenza veterinaria sociale in Italia


Chiediamo d'implementare una legge per l'assistenza veterinaria sociale in Italia
Il problema
In Italia, ogni anno migliaia di animali d’affezione non ricevono le cure necessarie a causa delle difficoltà economiche delle famiglie.
I costi delle prestazioni veterinarie rappresentano spesso un ostacolo insormontabile, con conseguenze gravi per la salute e la vita degli animali.
Gli animali domestici sono oggi parte integrante delle famiglie italiane e svolgono un ruolo sociale fondamentale, soprattutto per le persone fragili. Secondo dati recenti, il 37% delle famiglie italiane possiede almeno un animale, e molte di esse faticano a far fronte ai costi veterinari. Con gatti, cani e altri animali d'affezione considerati parte integrante del nucleo familiare, è essenziale che le politiche pubbliche riflettano questa realtà, garantendo uno standard minimo di cura veterinaria accessibile.Tuttavia, a differenza di quanto avviene per la salute umana, manca una disciplina organica che garantisca l’accesso alle cure veterinarie per chi si trova in condizioni economiche svantaggiate.
È necessario un intervento strutturale che, nel rispetto delle competenze tra Stato e Regioni, introduca un sistema di assistenza veterinaria sociale equo, accessibile e uniforme su tutto il territorio nazionale.
QUADRO NORMATIVO E NECESSITÀ DI INTERVENTO
L’ordinamento vigente consente già un intervento coordinato tra Stato e Regioni.
Lo Stato può definire i principi fondamentali attraverso una normativa quadro, come previsto dal d.lgs. 112/1998, mantenendo le funzioni di indirizzo generale, pianificazione sanitaria e definizione di linee guida.
Le Regioni, invece, hanno competenza nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi, potendo attuare concretamente misure di assistenza veterinaria sul territorio.
Questa ripartizione consente di costruire un sistema efficace, senza stravolgere l’assetto istituzionale esistente.
CHIEDIAMO
1. Una normativa nazionale quadro sull’assistenza veterinaria sociale
Che definisca i principi fondamentali, in particolare:
criteri uniformi per individuare i beneficiari (es. soglie ISEE);
elenco delle prestazioni veterinarie essenziali garantite;
principi di finanziamento degli interventi;
coordinamento tra Regioni per evitare disparità territoriali.
2. Interventi concreti a livello regionale
Chiediamo alle Regioni di attuare strumenti operativi immediati, tra cui:
a) Fondi regionali per l’assistenza veterinaria
contributi a fondo perduto per spese veterinarie;
voucher per cure presso strutture convenzionate;
rimborsi totali o parziali per interventi essenziali (vaccinazioni, cure urgenti, sterilizzazioni).
b) Convenzioni con cliniche veterinarie private
tariffe calmierate per prestazioni di base;
prestazioni gratuite per famiglie con basso reddito;
rimborsi regionali per interventi specifici.
c) Ambulatori veterinari pubblici o convenzionati
strutture gestite da ASL o associazioni;
prestazioni gratuite o a costo ridotto;
presenza capillare sul territorio per garantire assistenza di prossimità.
d) Programmi di sterilizzazione gratuita
campagne pubbliche per prevenire abbandono e randagismo;
accesso gratuito per le fasce economicamente deboli.
OBIETTIVO
Costruire un sistema nazionale equo e sostenibile che garantisca a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, la possibilità di curare i propri animali d’affezione.
CONCLUSIONE
Nessun animale dovrebbe soffrire o morire per mancanza di cure legate a difficoltà economiche.
È responsabilità delle istituzioni colmare questo vuoto, riconoscendo il valore sociale degli animali e garantendo strumenti concreti di assistenza.
Questa petizione rappresenta un passo fondamentale verso una riforma necessaria, giusta e urgente.
SOSTIENICI CON L'ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE RIMANI AGGIORNATO SULLE INIZITIVE INIZIATIVE. CLICCA QUI : https://forms.gle/HSuy8KwMgyPLvf9DA
FIRMA ANCHE TU
Aiutaci a portare questa proposta all’attenzione nazionale e a trasformarla in una legge concreta.

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Il problema
In Italia, ogni anno migliaia di animali d’affezione non ricevono le cure necessarie a causa delle difficoltà economiche delle famiglie.
I costi delle prestazioni veterinarie rappresentano spesso un ostacolo insormontabile, con conseguenze gravi per la salute e la vita degli animali.
Gli animali domestici sono oggi parte integrante delle famiglie italiane e svolgono un ruolo sociale fondamentale, soprattutto per le persone fragili. Secondo dati recenti, il 37% delle famiglie italiane possiede almeno un animale, e molte di esse faticano a far fronte ai costi veterinari. Con gatti, cani e altri animali d'affezione considerati parte integrante del nucleo familiare, è essenziale che le politiche pubbliche riflettano questa realtà, garantendo uno standard minimo di cura veterinaria accessibile.Tuttavia, a differenza di quanto avviene per la salute umana, manca una disciplina organica che garantisca l’accesso alle cure veterinarie per chi si trova in condizioni economiche svantaggiate.
È necessario un intervento strutturale che, nel rispetto delle competenze tra Stato e Regioni, introduca un sistema di assistenza veterinaria sociale equo, accessibile e uniforme su tutto il territorio nazionale.
QUADRO NORMATIVO E NECESSITÀ DI INTERVENTO
L’ordinamento vigente consente già un intervento coordinato tra Stato e Regioni.
Lo Stato può definire i principi fondamentali attraverso una normativa quadro, come previsto dal d.lgs. 112/1998, mantenendo le funzioni di indirizzo generale, pianificazione sanitaria e definizione di linee guida.
Le Regioni, invece, hanno competenza nell’organizzazione e nell’erogazione dei servizi, potendo attuare concretamente misure di assistenza veterinaria sul territorio.
Questa ripartizione consente di costruire un sistema efficace, senza stravolgere l’assetto istituzionale esistente.
CHIEDIAMO
1. Una normativa nazionale quadro sull’assistenza veterinaria sociale
Che definisca i principi fondamentali, in particolare:
criteri uniformi per individuare i beneficiari (es. soglie ISEE);
elenco delle prestazioni veterinarie essenziali garantite;
principi di finanziamento degli interventi;
coordinamento tra Regioni per evitare disparità territoriali.
2. Interventi concreti a livello regionale
Chiediamo alle Regioni di attuare strumenti operativi immediati, tra cui:
a) Fondi regionali per l’assistenza veterinaria
contributi a fondo perduto per spese veterinarie;
voucher per cure presso strutture convenzionate;
rimborsi totali o parziali per interventi essenziali (vaccinazioni, cure urgenti, sterilizzazioni).
b) Convenzioni con cliniche veterinarie private
tariffe calmierate per prestazioni di base;
prestazioni gratuite per famiglie con basso reddito;
rimborsi regionali per interventi specifici.
c) Ambulatori veterinari pubblici o convenzionati
strutture gestite da ASL o associazioni;
prestazioni gratuite o a costo ridotto;
presenza capillare sul territorio per garantire assistenza di prossimità.
d) Programmi di sterilizzazione gratuita
campagne pubbliche per prevenire abbandono e randagismo;
accesso gratuito per le fasce economicamente deboli.
OBIETTIVO
Costruire un sistema nazionale equo e sostenibile che garantisca a tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito, la possibilità di curare i propri animali d’affezione.
CONCLUSIONE
Nessun animale dovrebbe soffrire o morire per mancanza di cure legate a difficoltà economiche.
È responsabilità delle istituzioni colmare questo vuoto, riconoscendo il valore sociale degli animali e garantendo strumenti concreti di assistenza.
Questa petizione rappresenta un passo fondamentale verso una riforma necessaria, giusta e urgente.
SOSTIENICI CON L'ISCRIZIONE ALL'ASSOCIAZIONE RIMANI AGGIORNATO SULLE INIZITIVE INIZIATIVE. CLICCA QUI : https://forms.gle/HSuy8KwMgyPLvf9DA
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Petizione creata in data 1 aprile 2026