

CHIEDIAMO CHE SI AFFIDINO ALL' OIPA, I FONDI COMUNALI PER LA GESTIONE DEI CANILI DEL SUD!
Il problema
Ogni giorno mi addolora vedere immagini e video di indagini condotte presso i canili lager del Sud Italia. Cani malati, emaciati, mai portati fuori all'aria fresca per una passeggiata. Cani che si mangiano tra di loro perché sì, i fondi ci sono, ma tali fondi vengono affidati ad amministrazioni comunali che li usano per altri scopi. E, per chi non lo sapesse, più cani ci sono in canile più soldi ricevono, non importa se ciò significa stiparne quattro/cinque in una sola gelida, fredda gabbia. E non importa se non vanno d'accordo e si uccidono a vicenda, a loro importa solo "non sterilizzare" al fine di poter accalappiare sempre più cani, rinchiuderli in canile e ricevere più soldi dallo Stato.
Allora mi sono chiesta, come possiamo noi cittadini, salvare queste anime innocenti, trasformando quest'orrore in un incubo da dimenticare?
Con una sola firma, da parte di tutti noi, io chiedo di far sì che questi fondi comunali e i canili stessi, vengano affidati ad organizzazioni internazionali che, da anni, si prodigano seriamente per salvare i più sfortunati. Sto parlando, nello specifico, di OIPA ed ENPA.
Ho avuto modo di constatare la serietà dell'OIPA adottando io stessa una cagnolina dalla Sicilia, dal comune di Partanna, tramite i loro meravigliosi volontari.
Nessuno salverà quelle povere anime innocenti, solo noi possiamo, tutti insieme! Uniamoci, firmiamo e proviamo a cambiare la realtà degli animali del Sud. Perché se al Nord non esiste randagismo è perché la soluzione c'è ma alle amministrazioni comunali del Sud, in combutta con organizzazioni mafiose, non importa la risoluzione "del problema" che per loro altro non è che uno squallido quanto remunerativo "business".
FIRMIAMO, FIRMIAMO TUTTI E SALVIAMO QUELLE ANIME INNOCENTI!

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Il problema
Ogni giorno mi addolora vedere immagini e video di indagini condotte presso i canili lager del Sud Italia. Cani malati, emaciati, mai portati fuori all'aria fresca per una passeggiata. Cani che si mangiano tra di loro perché sì, i fondi ci sono, ma tali fondi vengono affidati ad amministrazioni comunali che li usano per altri scopi. E, per chi non lo sapesse, più cani ci sono in canile più soldi ricevono, non importa se ciò significa stiparne quattro/cinque in una sola gelida, fredda gabbia. E non importa se non vanno d'accordo e si uccidono a vicenda, a loro importa solo "non sterilizzare" al fine di poter accalappiare sempre più cani, rinchiuderli in canile e ricevere più soldi dallo Stato.
Allora mi sono chiesta, come possiamo noi cittadini, salvare queste anime innocenti, trasformando quest'orrore in un incubo da dimenticare?
Con una sola firma, da parte di tutti noi, io chiedo di far sì che questi fondi comunali e i canili stessi, vengano affidati ad organizzazioni internazionali che, da anni, si prodigano seriamente per salvare i più sfortunati. Sto parlando, nello specifico, di OIPA ed ENPA.
Ho avuto modo di constatare la serietà dell'OIPA adottando io stessa una cagnolina dalla Sicilia, dal comune di Partanna, tramite i loro meravigliosi volontari.
Nessuno salverà quelle povere anime innocenti, solo noi possiamo, tutti insieme! Uniamoci, firmiamo e proviamo a cambiare la realtà degli animali del Sud. Perché se al Nord non esiste randagismo è perché la soluzione c'è ma alle amministrazioni comunali del Sud, in combutta con organizzazioni mafiose, non importa la risoluzione "del problema" che per loro altro non è che uno squallido quanto remunerativo "business".
FIRMIAMO, FIRMIAMO TUTTI E SALVIAMO QUELLE ANIME INNOCENTI!

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Petizione creata in data 14 ottobre 2025