Chiediamo che programmi come Temptation Island ammoniscano gli uomini violenti e abusanti

Chiediamo che programmi come Temptation Island ammoniscano gli uomini violenti e abusanti

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Ilaria Nassa ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a media e a

Ieri a Temptation Island si è svolto il falò di confronto tra Valentina, 40 anni, e Tommaso, 21. Tommaso si dichiara da subito “malato di gelosia”. Parla di Valentina come una bambola che fa quello che lui vuole e dice. Lei, d’altro canto, dice di limitarsi per amor suo.


La colpa di Valentina nel corso del programma è quella di parlare con i ragazzi del villaggio, giocare e mettersi un bikini. Tommaso impazzisce e corteggia, bacia, tocca e fa cosacce con la tentatrice Giulia, sua coetanea.
I due pischelli non fanno altro che sbattersi la mano in faccia e dire: “che casino stiamo facendo” e ridono, poi si baciano, come le peggiori scene della serie tv “I liceali”.


Valentina chiede il confronto immediato. Tommaso si presenta e attacca Valentina, in quanto, a suo dire, questa ha avuto un atteggiamento indecoroso per AVER INDOSSATO UN BIKINI CONTRO LA SUA VOLONTÀ.
Nessuna parola per l’assoluta mancanza di rispetto di Tommaso nei confronti della sua fidanzata.

Perché?

Perché lui mette le mani avanti: “Sono così. Sono malato. Se mi vuoi far guarire, devi essere perfetta.”

PERFETTA.

La responsabilità, quindi, non è di questo figlio sano del patriarcato, che risulta essere violento e abusante, in quanto ha limitato ogni libertà a Valentina nel corso della loro relazione. No. La responsabilità è di Valentina. Secondo Tommaso è colpa sua perché non ha eseguito gli ordini. Secondo Filippo è colpa sua, perché è lei la donna matura della coppia.
Nessuna parola sulla violenza di questa relazione, esercitata da un bambinetto che viene giustificato per i suoi 21 anni e la sua presunta “malattia”.

Gli uomini violenti non sono malati. Sono frutto di una società che non li ammonisce mai, non li punisce, ma li fa sempre passare come vittime dei comportamenti delle donne, come materia grezza sulla quale sono le donne a dover affondare ogni giorno scalpello e martello, costantemente, con dedizione e sacrificio, annullando la propria identità in virtù della propria opera di ri-educazione del maschio.

Questa è una trappola violenta e oppressiva. Tommaso sa benissimo che può avere scampo e averla vinta con Valentina. Sa benissimo che può rigirarsela come vuole.
Perché l’ha piegata. L’ha isolata. Le ha fatto terra bruciata intorno.
Lei stessa si dichiara TERRORIZZATA nell’indossare un bikini, nel parlare con un ragazzo. È terrorizzata a tal punto che dice: “Questo costume non lo metto sennò sembro un porno”, parole che paiono più introiettate che davvero sincere.
L’unico porno che io ho visto è stato quello tra Tommaso e Giulia in vasca da bagno.

NON ACCETTO PIÙ CHE LA GELOSIA E IL POSSESSO SIANO SCAMBIATI PER AMORE. Amare non vuol dire volere una cosa egoisticamente per sé, come un premio e un gioco, da tenere buona fino a quando esegue i nostri ordini, per poi gettarla via e punirla quando non li esegue alla lettera. Amare è un’altra cosa.
E io mi aspetto che un programma come questo che è stato visto da 3 milioni di telespettatori, si prende la responsabilità di quello che rappresenta.

La violenza è strutturale e sistematica. La violenza psicologica poi non lascia graffi o lividi, ma segni invisibili e paure e insicurezze profonde.

Se programmi del genere mettono in scena una relazione abusante e violenta, hanno un responsabilità davanti al loro pubblico di ammonire la persona violenta, di spiegare e di potere in qualche modo dare gli strumenti giusti alle persone che si trovano in tale condizione di chiedere aiuto. Segnalare che esiste la rete del 1522 o che ci si può avere un supporto psicologico, allontanare la persona violenta che esercita un potere sull'altra, è doveroso e necessario per i media tutti.

Perché l'Agicom non fa niente in questi casi? Perché non ammonisce il programma? Perché lo ignora? Perché non ci dà peso?

Così, chiediamo che questi programmi non rappresentino più con leggerezza tali dinamiche, tali da giustificarle e normalizzarle. Chiediamo che tali comportamenti vengano in qualche modo puniti e analizzati.

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