

Chiediamo al Vescovo Salvucci più stabilità per San Carlo Borromeo
Il problema
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un indebolimento sostanziale nel nostro contesto parrocchiale. Un cambiamento frequente dei nostri parroci, con un nuovo sacerdote ogni due anni sta portando più dispiaceri che utilità. Questo ritmo incessante di sostituzioni non solo destabilizza la nostra comunità parrocchiale, ma impedisce anche la costruzione di legami significativi tra il parroco e i suoi fedeli. Con ogni nuovo incarico, ci troviamo di fronte alla sfida di ricominciare da capo nel costruire una relazione basata sulla fiducia e sulla collaborazione.
Il ruolo del parroco nella nostra vita comunitaria è fondamentale. È una guida spirituale, un punto di riferimento e una presenza costante nel supporto delle nostre gioie e delle nostre sofferenze. Cambiare parroco così frequentemente non permette a nessuno di noi di beneficiare di una guida stabile e continua.
Chiediamo al nostro vescovo diocesano Don Sandro Salvucci, di considerare il costo emotivo e spirituale che questi cambiamenti rapidi impongono su di noi. Siamo una delle parrocchie più grandi della città e soprattutto più attive a livello giovanile. Ogni cambio di parroco porta con sé anche la perdita di giovani, che smettono sempre di più di avvicinarsi alla parrocchia e alla Fede. Il Vescovo purtroppo non ci sta dando stabilità e questo limbo di precarietà in cui siamo finiti, viene riconosciuto e sofferto, anche e soprattutto dai giovani parrocchiani.
Cerchiamo una linea d'azione che dia la priorità alla stabilità e alla continuità nella nostra parrocchia, permettendo al parroco di stabilire radici profonde nella nostra comunità. Proprio come fece Don Massimo Regini negli anni in cui rimase a San Carlo. Riuscì a ricreare un ambiente fertile e congruo alla crescita spirituale soprattutto per la sua presenza costante, stabile e duratura nel tempo.
Ci sono soluzioni alternative che potrebbero essere adottate per risolvere i problemi di gestione del personale clericale senza dover ricorrere a trasferimenti frequenti e spesso improvvisi. Proponiamo al Vescovo l'apertura di un dialogo costruttivo con la comunità e i giovani della parrocchia San Carlo Borromeo di Pesaro, per trovare delle soluzioni che rispettino le esigenze dell'organizzazione ecclesiastica, pur tenendo conto delle necessità spirituali e sociali dei fedeli della Parrocchia San Carlo Borromeo.
In conclusione, chiediamo al vescovo di ascoltare le nostre preoccupazioni e di prendere provvedimenti per garantire che la nostra comunità parrocchiale possa prosperare in un ambiente di stabilità e continuità. Mantenendo l'attuale Parrocco Don Luca Poli e il suo Vice Don Davide Mirandola.
- un incontro ufficiale con il vescovo;
- una sospensione del trasferimento;
- maggiore coinvolgimento della comunità nelle future decisioni.
Firma questa petizione per sostenere una comunità parrocchiale più forte e coesa!

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Il problema
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un indebolimento sostanziale nel nostro contesto parrocchiale. Un cambiamento frequente dei nostri parroci, con un nuovo sacerdote ogni due anni sta portando più dispiaceri che utilità. Questo ritmo incessante di sostituzioni non solo destabilizza la nostra comunità parrocchiale, ma impedisce anche la costruzione di legami significativi tra il parroco e i suoi fedeli. Con ogni nuovo incarico, ci troviamo di fronte alla sfida di ricominciare da capo nel costruire una relazione basata sulla fiducia e sulla collaborazione.
Il ruolo del parroco nella nostra vita comunitaria è fondamentale. È una guida spirituale, un punto di riferimento e una presenza costante nel supporto delle nostre gioie e delle nostre sofferenze. Cambiare parroco così frequentemente non permette a nessuno di noi di beneficiare di una guida stabile e continua.
Chiediamo al nostro vescovo diocesano Don Sandro Salvucci, di considerare il costo emotivo e spirituale che questi cambiamenti rapidi impongono su di noi. Siamo una delle parrocchie più grandi della città e soprattutto più attive a livello giovanile. Ogni cambio di parroco porta con sé anche la perdita di giovani, che smettono sempre di più di avvicinarsi alla parrocchia e alla Fede. Il Vescovo purtroppo non ci sta dando stabilità e questo limbo di precarietà in cui siamo finiti, viene riconosciuto e sofferto, anche e soprattutto dai giovani parrocchiani.
Cerchiamo una linea d'azione che dia la priorità alla stabilità e alla continuità nella nostra parrocchia, permettendo al parroco di stabilire radici profonde nella nostra comunità. Proprio come fece Don Massimo Regini negli anni in cui rimase a San Carlo. Riuscì a ricreare un ambiente fertile e congruo alla crescita spirituale soprattutto per la sua presenza costante, stabile e duratura nel tempo.
Ci sono soluzioni alternative che potrebbero essere adottate per risolvere i problemi di gestione del personale clericale senza dover ricorrere a trasferimenti frequenti e spesso improvvisi. Proponiamo al Vescovo l'apertura di un dialogo costruttivo con la comunità e i giovani della parrocchia San Carlo Borromeo di Pesaro, per trovare delle soluzioni che rispettino le esigenze dell'organizzazione ecclesiastica, pur tenendo conto delle necessità spirituali e sociali dei fedeli della Parrocchia San Carlo Borromeo.
In conclusione, chiediamo al vescovo di ascoltare le nostre preoccupazioni e di prendere provvedimenti per garantire che la nostra comunità parrocchiale possa prosperare in un ambiente di stabilità e continuità. Mantenendo l'attuale Parrocco Don Luca Poli e il suo Vice Don Davide Mirandola.
- un incontro ufficiale con il vescovo;
- una sospensione del trasferimento;
- maggiore coinvolgimento della comunità nelle future decisioni.
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Petizione creata in data 29 giugno 2026