Chiediamo al Sindaco di Cinisello Balsamo di non partecipare all'evento sulla Remigrazione


Chiediamo al Sindaco di Cinisello Balsamo di non partecipare all'evento sulla Remigrazione
Il problema
Cinisello Balsamo è sempre stata la città delle migrazioni perché meta di chi migrava in cerca di lavoro. In una prima fase, iniziata nel 1961, i quartieri della nostra città si sono popolati di migranti provenienti dalle regioni italiane del Sud e del Veneto che andavano a lavorare nelle grandi fabbriche come la Falck, la Breda, la Magneti Marelli ma anche alla Kodak che aveva sede in via Matteotti o alla Rotocalcografica Italia (in seguito Rusconi) in via Pacinotti.
In una seconda fase, iniziata nel 2003, una crescente popolazione di cittadini stranieri provenienti sia dall’Unione Europea che da tutto il mondo ha popolato l’intera città. Ad oggi, i residenti stranieri arrivano a 16.825 e rappresentano il 22,5% della popolazione (dati Tuttitalia.it al 1° gennaio 2025). La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Egitto con il 26 % di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita da quella proveniente dalla Romania (17,5%) e dal Perù (8,8%).
La crescita della popolazione straniera cittadina è in aumento dal 2003 e, nel 2024, ha registrato un saldo migratorio totale di 401 unità. Lo stesso succede ai cittadini nati in Italia che, nel 2022, sono aumentati di 185 unità. L’arrivo e la presenza di cittadini stranieri sul territorio di Cinisello Balsamo sono un fenomeno ormai strutturale.
Unisciti a noi per ribadire che a Cinisello Balsamo non c'è posto per il razzismo. Firma questa petizione e invia un messaggio chiaro di rispetto verso la storia della nostra città e verso tutte le comunità che fanno parte di Cinisello Balsamo. Ogni firma conta per far sentire il nostro no alla Remigrazione e per chiedere che il Sindaco di Cinisello Balsamo di non participare all'evento del 18 aprile a Milano. Cinisello sarà sempre antirazzista.

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Il problema
Cinisello Balsamo è sempre stata la città delle migrazioni perché meta di chi migrava in cerca di lavoro. In una prima fase, iniziata nel 1961, i quartieri della nostra città si sono popolati di migranti provenienti dalle regioni italiane del Sud e del Veneto che andavano a lavorare nelle grandi fabbriche come la Falck, la Breda, la Magneti Marelli ma anche alla Kodak che aveva sede in via Matteotti o alla Rotocalcografica Italia (in seguito Rusconi) in via Pacinotti.
In una seconda fase, iniziata nel 2003, una crescente popolazione di cittadini stranieri provenienti sia dall’Unione Europea che da tutto il mondo ha popolato l’intera città. Ad oggi, i residenti stranieri arrivano a 16.825 e rappresentano il 22,5% della popolazione (dati Tuttitalia.it al 1° gennaio 2025). La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Egitto con il 26 % di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita da quella proveniente dalla Romania (17,5%) e dal Perù (8,8%).
La crescita della popolazione straniera cittadina è in aumento dal 2003 e, nel 2024, ha registrato un saldo migratorio totale di 401 unità. Lo stesso succede ai cittadini nati in Italia che, nel 2022, sono aumentati di 185 unità. L’arrivo e la presenza di cittadini stranieri sul territorio di Cinisello Balsamo sono un fenomeno ormai strutturale.
Unisciti a noi per ribadire che a Cinisello Balsamo non c'è posto per il razzismo. Firma questa petizione e invia un messaggio chiaro di rispetto verso la storia della nostra città e verso tutte le comunità che fanno parte di Cinisello Balsamo. Ogni firma conta per far sentire il nostro no alla Remigrazione e per chiedere che il Sindaco di Cinisello Balsamo di non participare all'evento del 18 aprile a Milano. Cinisello sarà sempre antirazzista.

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Petizione creata in data 31 marzo 2026