

Decreto Sicurezza: approvato un emendamento che cancella la lieve entità
Mentre raggiungiamo le 300 firme i proibizionisti mandano segnali. E noi risponderemo. Anche una firma in più può fare la differenza, e questo dipende anche da te.
Post Facebook di Associazione Antigone: All'interno del dibattito parlamentare sul nuovo decreto sicurezza è stato approvato un emendamento che cancella la lieve entità per piccoli e ricorrenti reati di spaccio di stupefacenti. Si tratta di un provvedimento che costituirà un propulsore per il sovraffollamento penitenziario, già oggi a livelli ormai fuori controllo.
Mentre in diversi paesi del mondo si promuovono politiche di depenalizzazione e regolamentazione delle sostanze o si affronta la questione dal punto di vista sociale e sanitario, in Italia si continua invece a premere su una criminalizzazione fine a se stessa. Ad essere colpiti da questa nuova formulazione legislativa saranno infatti le persone più povere, marginali, socialmente escluse, molte di loro tossicodipendenti che vendono sostanze per poterle avere a loro volta.
Non è questo il modo per risolvere il problema delle dipendenze. Non è questo il modo per affrontare questioni così complesse come sono quelle sulle droghe.
Il rischio è di tornare ai livelli di persone recluse nelle carceri come furono quelli che si registrarono negli anni in cui fu in vigore la legge Fini-Giovanardi, che diede un contributo decisivo al raggiungimento delle 69.000 presenze (il 40% delle persone erano in carcere per reati legati alle droghe), che costarono all'Italia la condanna della corte europea dei diritti dell'uomo. Oggi siamo a 64.000 presenze e circa il 34% di chi è in carcere ha violato le normative sugli stupefacenti.