

Molto interessante la sperimentazione in #svizzera Radiotelevisione svizzera (RSI) Guarda questo video:
www.rsi.ch/play/tv/prima-ora/video/cannabis-a-zurigo?urn=urn:rsi:video:3217542
A dimostrazione del fatto che nei Paesi civili di queste cose si può parlare, cosa che non avviene in Italia.
Però, in un Paese democratico, i cittadini hanno il diritto di sapere chi fra i candidati è proibizionista e chi invece si impegna a eliminare il proibizionismo o a riformarlo e come.
Il silenzio delle persone e dei #partiti che detengono il monopolio della #Politica in #Italia è imbarazzante.
A destra si dicono stupidaggini e proibiscono persino il canapone, che non è stupefacente, rendendosi ridicoli, mentre a sinistra e fra i progressisti, segretari e segretarie di partito, associazioni contro le mafie, giornalisti e colti opinionisti, conduttori e conduttrici televisive, testate nazionali e locali, di proibizionismo non si parla. Muti.
Eppure, in Italia, che il #proibizionismo faccia guadagnare miliardi alle #mafie, è un problema non da poco.
Con queste enormi risorse le mafie sono riuscite a infiltrarsi nei livelli più alti dello Stato e dell'economia, riescono a corrompere persino le forze dell'ordine.
Ma davvero sono così potenti, le mafie, da riuscire a impedire un dibattito politico, aperto e democratico su questo tema?
Inoltre siamo in presenza del tipico caos legislativo dopo che la Corte Costituzionale ha cancellato il decreto Giovanardi del 2006 e dopo che le Sezioni unite della Cassazione hanno di fatto depenalizzato la coltivazione per uso personale. Purtroppo anche un referendum e una proposta di legge di iniziativa popolare sono stati cassati!
Pronuncia n. 12.348/20 delle Sezioni Unite, imp. Caruso (udienza del 19.12.2019, deposito il 16 aprile 2020) che ha stabilito che “Il reato di coltivazione di stupefacenti è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell’immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente; devono però ritenersi escluse, in quanto non riconducibili all’ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell’ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all’uso personale del coltivatore”.
E in Italia le Sezioni Unite della Cassazione fanno giurisprudenza, svolgendo una funzione "nomofilattica", ovvero garantendo l'uniforme interpretazione del diritto in Italia. Pur non creando leggi, le loro sentenze sono estremamente autorevoli e vincolanti per le sezioni semplici, definendo il cosiddetto "diritto vivente".
Tutto questo sembra fatto apposta per intasare magistratura, forze dell'ordine e carceri, per favorire il reclutamento delle mafie, per tenere in vita una melma in cui corruzione e sfruttamento possono vivere tranquillamente.
Non stiamo scherzando e questa volta andremo avanti fino alla vittoria.
Quindi ti chiedo di firmare questa petizione per farla diventare uno strumento di pressione da cui nessuno potrà sottrarsi e nello stesso tempo un mezzo per coinvolgere tante persone in questa giusta battaglia. Oppure il proibizionismo ha corrotto anche te che rischi il carcere per guadagnare qualche spicciolo e farti le canne a gratis?
FIRMA, FAI FIRMARE E CONDIVIDI !!!!
Petizione: chiediamo a partiti e candidati di esprimersi sul proibizionismo