Petitioning Commissario europeo per la Salute Tonio Borg

Stop all’esportazione di animali vivi fuori dall’UE #stopliveexports


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Ogni anno tre milioni di animali europei vengono “esportati” vivi,  in viaggi lunghi ed estenuanti,  per essere ingrassati o macellati al di fuori dell'UE. Un gran numero di questi è destinato al Medio Oriente, dove una nostra recente indagine, in partnership con Animals Australia, ha svelato trattamenti e sofferenze inimmaginabili.

Quando questi animali raggiungono i paesi terzi, ogni pur minima protezione ricevuta nel loro luogo di nascita viene perduta.

Al viaggio, che può durare giorni, si aggiungono le pratiche del macello dove l’iniziativa personale e l’efferetazza sono senza controlli. Può accadere agli animali, come abbiamo documentato, di venire presi per gli arti, trascinati e appesi con corde, costretti a terra da gruppi di uomini, battuti con verghe di metallo, sospesi a testa in giù per lunghi periodi di tempo, e infine macellati in modi inaccettabili che li lasciano coscienti per molti minuti dopo essere stati sgozzati.

Avevamo già denunciato simili crudeltà con la petizione “Chiudiamo il macello degli orrori di Beirut”, che si riferiva alle specifiche pratiche perpetuate contro gli animali all’interno del macello pubblico di Karantina. In quel caso avevamo fatto appello al Ministro dell’Agricoltura libanese ma siamo ancora senza risposte.

Per questo, ora ci rivolgiamo a chi veramente può cambiare le cose per tutti gli animali: al Commissario Europeo Tonio Borg, competente per il benessere animale.

Chiediamo di:

- porre fine all’esportazione di animali vivi verso paesi terzi, e, se necessario, di sostituirla con il commercio di carni congelate.

- attuare da subito un programma che garantisca uguali standard di trattamento agli animali esportati vivi nei paesi terzi.

- sostenere concretamente i paesi che importano animali vivi dall'UE in modo che possano migliorare i trasporti, i metodi di macellazione, la gestione e la formazione del personale. Ciò permetterà di migliorare non solo il benessere degli animali europei, ma anche di tutti gli altri animali macellati in quei paesi.

Solo la Commissione europea ha il potere di fermare questo orrore. Firma anche tu la petizione per vietare l’esportazione di animali vivi dall’UE nei paesi terzi e porre fine a questa tanto assurda quanto estrema sofferenza.

La tutela degli animali è un’istanza che non ha confini!

 

Per info

ciwf.it

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Per la versione italiana del messaggio al Commissario Tonio Borg, clicca qui

Per leggere il testo originale in inglese del messaggio al Commissario Tonio Borg, clicca qui

Letter to
Commissario europeo per la Salute Tonio Borg
As you know, many farm animals are exported each year from the EU to non-EU countries. I am opposed to this trade because of the serious animal welfare problems often encountered both during the long journeys and then at slaughter in the destination countries.

Recent investigations by animal welfare groups into slaughter conditions in the Middle East found extremely poor slaughter practices resulting in great animal suffering. Much of what was documented was against the recommendations of the World Organisation for Animal Health (OIE).

In light of the poor welfare involved in such long journeys and the extreme suffering often experienced by EU animals during slaughter in the destination countries, I urge you to work to end the export of live animals to non-EU countries.

Nevertheless, while this trade continues, the EU should help the importing countries improve their slaughter standards. Destination countries need practical assistance in improving their slaughter practices.

The EU must act to stop this suffering by:
• Inviting slaughterhouse managers and veterinarians from countries we export to to participate in a study visit to the EU to see how slaughter can be carried out to better standards of welfare
• Working with importing country authorities to help improve welfare conditions in a small number of abattoirs. These abattoirs could then act as a model for neighbouring abattoirs to encourage further improvement.

The EU should be prepared to help these countries not just because of its trade but because they are either EU candidate countries or are covered by the European Neighbourhood Policy.