Chiarire il futuro della scuola di Montevecchia


Chiarire il futuro della scuola di Montevecchia
Il problema
Montevecchia, 23 marzo 2024
Al sig. Sindaco di Montevecchia
Al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Bonfanti e Valagussa di Cernusco Lombardone
Noi, componenti del consiglio pastorale della comunità parrocchiale di Montevecchia, in questi giorni abbiamo percepito forte preoccupazione da parte dei genitori e delle famiglie dei bambini che frequentano la scuola primaria di Montevecchia.
Dopo l’annuncio pubblico della necessità di adeguare la struttura che ospita la scuola primaria alle nuove norme antisismiche, voci non del tutto confermate comunicano l’intenzione, condivisa dall’Amministrazione comunale e dalla Dirigenza dell’Istituto, di spostare l’attività didattica per i bambini della scuola primaria a Missaglia, per un periodo definito in cinque anni.
Parallelamente ci giunge la notizia che non si aprirà la prima classe della scuola primaria nell’anno scolastico venturo, perché non è sufficiente il numero degli alunni iscritti.
Siamo anche noi preoccupati e siamo solidali con coloro che ci hanno confidato il loro timore, perché:
- su una questione così importante non c’è sufficiente chiarezza di comunicazione e coinvolgimento del popolo di Montevecchia. Questa scelta non riguarda solo chi nel presente vi è coinvolto, cioè le famiglie dei bambini con i loro eventuali problemi logistici, ma tutti i residenti del Comune, perché ne va della costruzione comunitaria del futuro dei nostri ragazzi e giovani e della vita della nostra comunità;
- spostare l’attività didattica fuori dal territorio di Montevecchia per un periodo così lungo svuoterebbe inevitabilmente la vitalità culturale e l’identità di una realtà territoriale ricca e vivace come la nostra.
Per questi motivi, vi chiediamo, in nome della preoccupazione che condividiamo per il bene comune di ogni persona della nostra comunità:
· di aggiornare frequentemente e coinvolgere il più possibile la collettività sull’argomento, prima di giungere ad una decisione e una delibera definitiva;
· di trovare, per il periodo in cui non si potrà utilizzare la scuola, causa lavori di adeguamento, una soluzione che mantenga l’attività didattica a Montevecchia, senza uscire dal territorio e soprattutto tenendo conto della storia sociale ed ecclesiale degli ultimi anni, che unisce Montevecchia ai paesi limitrofi del meratese, come decanato e istituto scolastico.
In questo senso proponiamo alcune possibilità alternative, che sicuramente vanno studiate e organizzate al meglio, ma possono essere, a nostro modesto parere, prese in considerazione.
Esse sono:
a. l’utilizzo della palestra adiacente alla scuola, predisponendone lo spazio per l’attività didattica. Riteniamo che sia una scelta simbolica di qualità ridimensionare l’attività sportiva allo scopo di non perdere la presenza della formazione scolastica sul nostro territorio;
b. l’installazione di strutture provvisorie e dignitose negli spazi ampi del centro sportivo di via del Fontanile. Per quanto ne sappiamo, oggi esistono gli strumenti tecnici per dotarsi di un complesso prefabbricato senza spese eccessive e in tempi ragionevoli, senza rinunciare al decoro e all’eleganza della struttura;
c. prendere in considerazione l’utilizzo di una parte del complesso dell’oratorio di via Belvedere 36. La nostra Comunità è ben disposta a collaborare perché non si sposti l’ambiente vitale della crescita umana e culturale dei nostri bambini da Montevecchia.
Per la comunità cristiana di Montevecchia Il consiglio pastorale parrocchiale
Invitiamo a firmare la petizione fino a domenica 7 aprile. Lo si può fare fuori dalla chiesa parrocchiale tutti i giorni al termine delle celebrazioni, oppure online su change.org.
Il problema
Montevecchia, 23 marzo 2024
Al sig. Sindaco di Montevecchia
Al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Bonfanti e Valagussa di Cernusco Lombardone
Noi, componenti del consiglio pastorale della comunità parrocchiale di Montevecchia, in questi giorni abbiamo percepito forte preoccupazione da parte dei genitori e delle famiglie dei bambini che frequentano la scuola primaria di Montevecchia.
Dopo l’annuncio pubblico della necessità di adeguare la struttura che ospita la scuola primaria alle nuove norme antisismiche, voci non del tutto confermate comunicano l’intenzione, condivisa dall’Amministrazione comunale e dalla Dirigenza dell’Istituto, di spostare l’attività didattica per i bambini della scuola primaria a Missaglia, per un periodo definito in cinque anni.
Parallelamente ci giunge la notizia che non si aprirà la prima classe della scuola primaria nell’anno scolastico venturo, perché non è sufficiente il numero degli alunni iscritti.
Siamo anche noi preoccupati e siamo solidali con coloro che ci hanno confidato il loro timore, perché:
- su una questione così importante non c’è sufficiente chiarezza di comunicazione e coinvolgimento del popolo di Montevecchia. Questa scelta non riguarda solo chi nel presente vi è coinvolto, cioè le famiglie dei bambini con i loro eventuali problemi logistici, ma tutti i residenti del Comune, perché ne va della costruzione comunitaria del futuro dei nostri ragazzi e giovani e della vita della nostra comunità;
- spostare l’attività didattica fuori dal territorio di Montevecchia per un periodo così lungo svuoterebbe inevitabilmente la vitalità culturale e l’identità di una realtà territoriale ricca e vivace come la nostra.
Per questi motivi, vi chiediamo, in nome della preoccupazione che condividiamo per il bene comune di ogni persona della nostra comunità:
· di aggiornare frequentemente e coinvolgere il più possibile la collettività sull’argomento, prima di giungere ad una decisione e una delibera definitiva;
· di trovare, per il periodo in cui non si potrà utilizzare la scuola, causa lavori di adeguamento, una soluzione che mantenga l’attività didattica a Montevecchia, senza uscire dal territorio e soprattutto tenendo conto della storia sociale ed ecclesiale degli ultimi anni, che unisce Montevecchia ai paesi limitrofi del meratese, come decanato e istituto scolastico.
In questo senso proponiamo alcune possibilità alternative, che sicuramente vanno studiate e organizzate al meglio, ma possono essere, a nostro modesto parere, prese in considerazione.
Esse sono:
a. l’utilizzo della palestra adiacente alla scuola, predisponendone lo spazio per l’attività didattica. Riteniamo che sia una scelta simbolica di qualità ridimensionare l’attività sportiva allo scopo di non perdere la presenza della formazione scolastica sul nostro territorio;
b. l’installazione di strutture provvisorie e dignitose negli spazi ampi del centro sportivo di via del Fontanile. Per quanto ne sappiamo, oggi esistono gli strumenti tecnici per dotarsi di un complesso prefabbricato senza spese eccessive e in tempi ragionevoli, senza rinunciare al decoro e all’eleganza della struttura;
c. prendere in considerazione l’utilizzo di una parte del complesso dell’oratorio di via Belvedere 36. La nostra Comunità è ben disposta a collaborare perché non si sposti l’ambiente vitale della crescita umana e culturale dei nostri bambini da Montevecchia.
Per la comunità cristiana di Montevecchia Il consiglio pastorale parrocchiale
Invitiamo a firmare la petizione fino a domenica 7 aprile. Lo si può fare fuori dalla chiesa parrocchiale tutti i giorni al termine delle celebrazioni, oppure online su change.org.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 23 marzo 2024