Cardio-proteggiamo l'Italia (approviamo il DDL 1441)

Vittoria confermata

Cardio-proteggiamo l'Italia (approviamo il DDL 1441)

Questa petizione ha creato un cambiamento con 30.032 sostenitori!
Sammy Basso ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Sergio Mattarella (Presidente della Repubblica Italiana) e a

Sono circa 60.000 gli arresti cardiaci improvvisi che ogni anno accadono in Italia. Eventi tragici ed imprevedibili che coinvolgono persone di ogni fascia d’età!
 
Un numero enorme, probabilmente destinato ad aumentare sempre di più a causa del nostro stile di vita sempre più sedentario, dalla costante esposizione allo stress, all’alimentazione non spesso equilibrata e ad altri motivi spesso sottovalutati o addirittura ancora ignoti. Cause poco note che nel periodo di pandemia sono aumentate e che hanno un notevole impatto sull’aumento delle morti correlate alle malattie e agli eventi cardiovascolari, in relazione poi anche alla pressione ospedaliera che ha sovraccaricato il nostro sistema sanitario.
 
Le morti causate da arresto cardiaco improvviso però, non sono dovute ad una scarsa preparazione della sanità italiana, anzi, quanto piuttosto al fatto che la maggior parte di questi eventi, proprio per il fatto di essere improvvisi, avvengono in ambiente extra-ospedaliero.
 
Ogni minuto che passa senza il battito cardiaco, e dunque senza il flusso sanguigno a nutrire i tessuti, equivale ad un danno al tessuto cerebrale pari al 10%. Il tessuto cerebrale non è riparabile e dal suo danneggiamento derivano danni permanenti gravi e, nella maggioranza dei casi, morte.
 
In Italia il tasso di sopravvivenza ad un arresto cardiaco improvviso in ambiente extra-ospedaliero è di circa il 2%. Una percentuale prossima allo ZERO dovuta al fatto che le persone formate ad eseguire correttamente un massaggio cardiaco sono troppo poche. Inoltre, il solo massaggio cardiaco, pur sostituendosi alla naturale funzione del cuore, e dunque “sospendendo” il tempo in attesa dei soccorsi, nella maggior parte dei casi non è sufficiente a garantire la sopravvivenza del paziente fino all’arrivo dell’ambulanza.
 
Per riattivare il battito cardiaco i soccorritori si servono di un Defibrillatore (Semi) Automatico Esterno. Il DAE, infatti, grazie all’erogazione di una scossa, può riattivare il battito cardiaco e garantire la sopravvivenza di chi è colpito da un improvviso arresto della normale funzione del cuore. Come già detto però, non sempre esso arriva in tempo per evitare la morte del paziente.
Certo, avere un DAE nelle vicinanze sarebbe l’opzione migliore!
Una volta chiamati i soccorsi, infatti, si tratterebbe semplicemente di liberare il petto della persona in pericolo da ogni intralcio, applicare le placche come indicato dalle figure rappresentate ed erogare la scossa appena possibile.
Tutti (tutti!) hanno la facoltà di utilizzare il defibrillatore! Esso è pensato proprio per essere utilizzato da chiunque, anche senza avere fatto un corso di primo soccorso.
Il defibrillatore, infatti, NON può causare danni: dopo aver guidato l’operatore in ogni passo da seguire e ogni manovra da eseguire, esso eroga la scossa solo nel caso di necessità, in presenza di un cuore fermo. Compito dell’operatore in tutto ciò è dunque solo quello di premere il pulsante di erogazione della scossa nel caso il defibrillatore ordini di farlo esplicitamente. In caso contrario, se non ce ne fosse bisogno, l’erogazione della scossa non verrà autorizzata.
 
Esiste un disegno di legge, il DDL 1441, che prevede la cardio-protezione di tutto il paese, che andrebbe dunque a fornire defibrillatori in tutte le aree extra-ospedaliere, nella pubblica amministrazione e nelle aree di accesso pubblico (stazioni e treni, porti e navi, aeroporti, ecc.) fornendo una copertura tale da prevedere che il 40% di chi viene colpito da arresto cardiaco improvviso potrebbe essere salvato! Si tratta di circa 25.000 persone stimate ogni anno.
Persone che potrebbero tornare alla loro vita, persone che non dovrebbero essere piante dalla propria famiglia, persone che non dovrebbero dire addio ai propri cari.
 
Il percorso di approvazione del DDL 1441, iniziato davvero nel migliore dei modi si è inspiegabilmente arenato e da quasi due anni ormai è in attesa di venire finalmente calendarizzato, approvato e reso effettivo e vincolante.
 
Questa nostra petizione è per chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di intercedere a favore del DDL 1441 e di invitare le Camere a compiere un ultimo importante passo che possa finalmente concretizzare l’approvazione di un Disegno di legge che avrebbe un enorme impatto sulla società italiana.
Si tratta di una presa di posizione chiara a favore della vita e della salute di tutte le persone che popolano il suolo del nostro Paese
 
In questo periodo storico, dove la salute delle persone continua ad essere ostaggio della pandemia, abbiamo capito come prevenzione ed adeguati supporti sanitari siano essenziali: anche in ragione di questa esperienza non possiamo più permetterci di aspettare!
Un cuore fermo infatti non aspetta!
 
Firmate dunque questa petizione per fare arrivare questa richiesta al Presidente della Repubblica affinché egli possa far sentire la nostra voce alle istituzioni! 

Noi ci stiamo mettendo il cuore, specialmente quando quello di qualcun altro smette di battere...e voi?

Grazie della vostra attenzione!

Vittoria confermata

Questa petizione ha creato un cambiamento con 30.032 sostenitori!

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