CARDINALE GO HOME

CARDINALE GO HOME

Firmatari recenti
Massimiliano Parri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il Milan non è un giocattolo finanziario.
Il Milan non è un asset da spremere.
Il Milan è storia, identità, appartenenza, ambizione. E sotto la gestione di Gerry Cardinale tutto questo sta venendo distrutto pezzo dopo pezzo.

Questa petizione nasce dalla rabbia e dalla delusione di migliaia di tifosi che vedono una società sempre più distante dai valori che hanno reso grande il AC Milan.

Da quando Cardinale ha preso il controllo del club attraverso RedBird Capital Partners, il Milan sembra gestito esclusivamente con logiche economiche e speculative:

cessioni continue dei giocatori migliori o più rappresentativi;
ridimensionamento tecnico mascherato da “sostenibilità”;
dirigenti cambiati senza una visione chiara;
progetto sportivo confuso e incoerente;
mercato spesso insufficiente rispetto alle ambizioni di un club storico;
tifosi ignorati;
comunicazione societaria fredda e distante;
priorità data al business, al brand e agli investimenti più che ai risultati sportivi.
Un club come il Milan deve competere per vincere, non semplicemente per generare plusvalenze o aumentare il valore del marchio.
I tifosi rossoneri hanno sopportato troppo: anni di promesse, slogan americani e decisioni che sembrano prese più per i bilanci che per riportare il Milan ai vertici del calcio mondiale.

Nessuno pretende miracoli immediati. Ma pretende rispetto.
Rispetto per la storia del club.
Rispetto per chi riempie lo stadio.
Rispetto per milioni di tifosi nel mondo.

Con questa petizione chiediamo una sola cosa:
che Gerry Cardinale faccia un passo indietro e ceda il Milan a una proprietà realmente interessata al progetto sportivo, alla competitività e alla grandezza del club.

Il Milan deve tornare ad avere fame di vittorie.
Non di speculazione finanziaria.

Firma anche tu se pensi che il Milan meriti molto di più.
 
 

avatar of the starter
marco costanzoPromotore della petizione

325

Firmatari recenti
Massimiliano Parri e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Il Milan non è un giocattolo finanziario.
Il Milan non è un asset da spremere.
Il Milan è storia, identità, appartenenza, ambizione. E sotto la gestione di Gerry Cardinale tutto questo sta venendo distrutto pezzo dopo pezzo.

Questa petizione nasce dalla rabbia e dalla delusione di migliaia di tifosi che vedono una società sempre più distante dai valori che hanno reso grande il AC Milan.

Da quando Cardinale ha preso il controllo del club attraverso RedBird Capital Partners, il Milan sembra gestito esclusivamente con logiche economiche e speculative:

cessioni continue dei giocatori migliori o più rappresentativi;
ridimensionamento tecnico mascherato da “sostenibilità”;
dirigenti cambiati senza una visione chiara;
progetto sportivo confuso e incoerente;
mercato spesso insufficiente rispetto alle ambizioni di un club storico;
tifosi ignorati;
comunicazione societaria fredda e distante;
priorità data al business, al brand e agli investimenti più che ai risultati sportivi.
Un club come il Milan deve competere per vincere, non semplicemente per generare plusvalenze o aumentare il valore del marchio.
I tifosi rossoneri hanno sopportato troppo: anni di promesse, slogan americani e decisioni che sembrano prese più per i bilanci che per riportare il Milan ai vertici del calcio mondiale.

Nessuno pretende miracoli immediati. Ma pretende rispetto.
Rispetto per la storia del club.
Rispetto per chi riempie lo stadio.
Rispetto per milioni di tifosi nel mondo.

Con questa petizione chiediamo una sola cosa:
che Gerry Cardinale faccia un passo indietro e ceda il Milan a una proprietà realmente interessata al progetto sportivo, alla competitività e alla grandezza del club.

Il Milan deve tornare ad avere fame di vittorie.
Non di speculazione finanziaria.

Firma anche tu se pensi che il Milan meriti molto di più.
 
 

avatar of the starter
marco costanzoPromotore della petizione

I decisori

POPOLO ROSSONERO
POPOLO ROSSONERO

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 29 maggio 2026