Reintroduzione delle tariffe professionali e dei minimi tariffari

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Alla Spett.le  CAMERA DEI DEPUTATI.

Al Spett.le  SENATO DELLA REPUBBLICA.

I firmatari del documento, i cui dati vengono comunicati in allegato, con la presente inoltrano la seguente

PETIZIONE AI SENSI DELL’ART. 50 COST.

Si chiede che la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica vogliano procedere all’abrogazione delle seguente normativa:

1) Art. 2, lettera a) della Legge 4 agosto 2006 n. 248, di conversione del Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223

2) Art. 2, lettera b) della Legge 4 agosto 2006 n. 248, di conversione del Decreto Legge 4 luglio 2006 n. 223

3) Art. 9 comma primo del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito dalla Legge del 24 marzo 2012 n. 27

4) Art. 9 comma quinto del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito dalla Legge del 24 marzo 2012 n. 27

E quindi, in complesso ed in sintesi, si chiede l’abrogazione delle disposizioni normative che avevano eliminato dal panorama italiano delle libere professioni il cosiddetti “minimi tariffari”

per le seguenti ragioni:

Questa petizione riguarda tutte le professioni ordinistiche e si pone a tutela della la dignità delle professioni, dei professionisti, e più in generale della persona.

Relativamente alla professione di Architetto, nel rapporto nazionale sullo stato della professione elaborato dal CRESME nel 2014, le tariffe al ribasso e gli stipendi troppo bassi vengono indicati come primo punto della scala delle criticità per gli architetti italiani, mentre la burocrazia è indicata come secondo fattore di criticità.

Lo stesso rapporto indica un significativo calo del reddito mensile netto medio a cinque anni dalla laurea del titolo di secondo livello, reddito che è passato dai 1.443 euro nel 2008 ai 1.169 euro nel 2013. Il reddito annuo medio è indicato in calo dai 26.325 euro del 2008 ai 20.505  euro del 2012.

Il CRESME evidenzia che le imprese italiane nel campo della progettazione sono nella maggior parte costituite da un unico dipendente; ne risulta che la media di impiegati per impresa è la più bassa in Europa dopo la Grecia.

Si ritiene che queste condizioni retributive contribuiscano al calo delle nascite, al calo della domanda interna ed al fenomeno dell’emigrazione dei progettisti italiani, fenomeno che negli anni porta a gravi ripercussioni sul piano sociale.

Si ritiene pertanto urgente la reintroduzione delle tariffe professionali e dei minimi tariffari.

Dai commenti ricevuti emerge la reale tragicità della situazione attuale in Italia, e la richiesta di ridare dignità alla professione. Molti firmatari segnalano gravi, intollerabili disagi economici, dovuti anche alla mancanza di limiti ai ribassi, che genera sistematicamente situazioni forse incompatibili con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

(La diffusione della petizione da parte dei firmatari, tramite Facebook ed Email, è il principale canale di diffusione della petizione)



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