

CACCIA LIBERA, BRACCONAGGIO LEGITTIMATO, FERMIAMO IL GOVERNO ITALIANO!
Il problema
ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ON. GIORGIA MELONI
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA
IL GOVERNO ITALIANO STA PER VARARE UNA LEGGE CHE STRAVOLGE LE REGOLE DELLA CACCIA! FERMIAMOLO PRIMA CHE VADA IN APPROVAZIONE LA DISTRUZIONE DELLA BIODIVERSITA'!
Voglio liberalizzare la caccia, facendola passare anche come garanzia della biodiversità; oltre a distruggere l'ambiente, ci prendono anche in giro!
I PRINCIPALI ‘ORRORI’ DELLA RIFORMA SULLA CACCIA DEL GOVERNO MELONI
La caccia da attività ludica diventa una pratica che per legge concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema dimenticando gli impatti che determina sulla conservazione della biodiversità. Un vero e proprio atto autoritario che, senza alcun tipo di condivisione con il mondo esterno a quello della caccia, impone a tutti un’attività che la maggioranza della popolazione ormai non condivide.
Si estendono enormemente le aree cacciabili, riducendo e in alcuni casi azzerando le regole e i divieti.
Le Regioni sono obbligate a ridurre le aree protette se ritenute “eccessive”, secondo una interpretazione della legge che il Consiglio di Stato ha più volte ritenuto errata, prevedendo addirittura un potere sostitutivo del Ministro dell’Agricoltura.
Vengono riaperti gli impianti di cattura dei richiami vivi le specie che possono essere catturate passano da 7 a 47 (milioni di animali oggi liberi finiranno all’ergastolo). Viene eliminato ogni limite nel possesso di uccelli da richiamo provenienti da allevamento. I controlli diventano sostanzialmente impossibili, favorendo il bracconaggio e il traffico di animali.
Viene consentita la caccia nelle aree demaniali come spiagge, zone dunali, foreste, praterie con enormi rischi per escursionisti, villeggianti, ciclisti.
Cancellato ogni limite alla costruzione di nuovi appostamenti fissi di caccia con enormi impatti sul turismo e sull’inquinamento da piombo dei pallini.
Le gare di caccia con cani e fucili sono consentite anche di notte e nei periodi di nidificazione.
Nelle aree private la caccia potrà essere esercitata senza regole.
Viene riconosciuta la licenza di caccia ai cittadini stranieri e non è prevista alcuna formazione dei cacciatori stranieri sulle regole italiane.
Si aumentano i periodi di caccia che vengono estesi oltre febbraio (periodo di migrazione prenuziale e nidificazione).
Possibile l’aumento delle specie cacciabili da parte della politica senza alcuna verifica preventiva dal punto di vista scientifico.
La caccia sarà consentita anche dopo il tramonto con l’impossibilità di distinguere le specie ed enormi pericoli per la pubblica incolumità.
Sarà consentita la braccata anche sui terreni innevati così da poter seguire le tracce degli animali e si disturberanno tutti gli altri nonostante siano in condizioni di difficoltà.
Le guardie giurate di banche e supermercati potranno uccidere animali.
Sono previste sanzioni fino a 900 euro per chi protesta contro le uccisioni di animali durante le attività di controllo, mentre non è prevista alcuna modifica dell’impianto sanzionatorio penale e amministrativo volta a reprimere il bracconaggio e il traffico di animali selvatici.
( testo da agenzia DIRE: WWW.dire.it che ringraziamo per concessione uso).

8961
Il problema
ALLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ON. GIORGIA MELONI
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA
IL GOVERNO ITALIANO STA PER VARARE UNA LEGGE CHE STRAVOLGE LE REGOLE DELLA CACCIA! FERMIAMOLO PRIMA CHE VADA IN APPROVAZIONE LA DISTRUZIONE DELLA BIODIVERSITA'!
Voglio liberalizzare la caccia, facendola passare anche come garanzia della biodiversità; oltre a distruggere l'ambiente, ci prendono anche in giro!
I PRINCIPALI ‘ORRORI’ DELLA RIFORMA SULLA CACCIA DEL GOVERNO MELONI
La caccia da attività ludica diventa una pratica che per legge concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema dimenticando gli impatti che determina sulla conservazione della biodiversità. Un vero e proprio atto autoritario che, senza alcun tipo di condivisione con il mondo esterno a quello della caccia, impone a tutti un’attività che la maggioranza della popolazione ormai non condivide.
Si estendono enormemente le aree cacciabili, riducendo e in alcuni casi azzerando le regole e i divieti.
Le Regioni sono obbligate a ridurre le aree protette se ritenute “eccessive”, secondo una interpretazione della legge che il Consiglio di Stato ha più volte ritenuto errata, prevedendo addirittura un potere sostitutivo del Ministro dell’Agricoltura.
Vengono riaperti gli impianti di cattura dei richiami vivi le specie che possono essere catturate passano da 7 a 47 (milioni di animali oggi liberi finiranno all’ergastolo). Viene eliminato ogni limite nel possesso di uccelli da richiamo provenienti da allevamento. I controlli diventano sostanzialmente impossibili, favorendo il bracconaggio e il traffico di animali.
Viene consentita la caccia nelle aree demaniali come spiagge, zone dunali, foreste, praterie con enormi rischi per escursionisti, villeggianti, ciclisti.
Cancellato ogni limite alla costruzione di nuovi appostamenti fissi di caccia con enormi impatti sul turismo e sull’inquinamento da piombo dei pallini.
Le gare di caccia con cani e fucili sono consentite anche di notte e nei periodi di nidificazione.
Nelle aree private la caccia potrà essere esercitata senza regole.
Viene riconosciuta la licenza di caccia ai cittadini stranieri e non è prevista alcuna formazione dei cacciatori stranieri sulle regole italiane.
Si aumentano i periodi di caccia che vengono estesi oltre febbraio (periodo di migrazione prenuziale e nidificazione).
Possibile l’aumento delle specie cacciabili da parte della politica senza alcuna verifica preventiva dal punto di vista scientifico.
La caccia sarà consentita anche dopo il tramonto con l’impossibilità di distinguere le specie ed enormi pericoli per la pubblica incolumità.
Sarà consentita la braccata anche sui terreni innevati così da poter seguire le tracce degli animali e si disturberanno tutti gli altri nonostante siano in condizioni di difficoltà.
Le guardie giurate di banche e supermercati potranno uccidere animali.
Sono previste sanzioni fino a 900 euro per chi protesta contro le uccisioni di animali durante le attività di controllo, mentre non è prevista alcuna modifica dell’impianto sanzionatorio penale e amministrativo volta a reprimere il bracconaggio e il traffico di animali selvatici.
( testo da agenzia DIRE: WWW.dire.it che ringraziamo per concessione uso).

Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 20 maggio 2025