Bloccare il progetto Marte della Enel Green Power

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Il problema

Alla Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni

Al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica On. Gilberto Pichetto Fratin

Al Ministro della Cultura On. Alessandro Giuli

Al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste On. Francesco Lollobrigida

Alla Presidente della Regione Autonoma della Sardegna On. Alessandra Todde

PREMESSO CHE

1. È stato presentato da ENEL un progetto per l’installazione di pale eoliche e batterie di accumulo nei territori di Villanovaforru, Sanluri e Sardara;

2. L’energia prodotta da tale impianto, secondo i documenti ufficiali, è destinata allo stabilimento di SARAS a Sarroch per la produzione di idrogeno "verde" da utilizzare nella lavorazione del petrolio;

3. Lo scopo dichiarato del progetto è quello di ridurre la “carbon footprint” della raffineria di Sarroch;

4. Tale operazione comporterebbe quindi un pesante impatto ambientale, paesaggistico, agricolo e sociale sulle comunità del Medio Campidano, per beneficiare esclusivamente l’industria petrolifera;

5. I territori interessati sono caratterizzati da un’economia basata su agricoltura, pastorizia, turismo e da un paesaggio di grande valore storico e culturale da tutelare.

CONSIDERATO CHE

Noi cittadini non accettiamo di subire i danni connessi all’installazione di impianti industriali massivi sulla nostra terra per alleggerire l’impronta carbonica dei grandi gruppi energetici e petroliferi. 

Riteniamo inaccettabile che la transizione energetica avvenga a spese delle comunità locali e del territorio sardo, trasformando la Sardegna in area di servizio per le grandi aziende.

CHIEDIAMO AL GOVERNO E ALLA PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA

1. Il rigetto immediato del progetto presentato da ENEL per pale eoliche e sistemi di accumulo nei comuni di Villanovaforru, Sanluri e Sardara;

2. La tutela del territorio del Medio Campidano da ulteriori progetti di industrializzazione energetica non condivisi dalle comunità locali;

3. Una politica energetica equa che non scarichi sui territori i costi ambientali e sociali della decarbonizzazione dell’industria privata;

4. Il coinvolgimento reale di Comuni, cittadini e associazioni nelle decisioni che riguardano il futuro energetico e paesaggistico della Sardegna.

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