Chiediamo al Min. della Salute che i malati tiroidei siano curati non solo con Eutirox

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Il SSN cura tutti i malati di tiroide (parlo di ipotiroidismo e tiroidite di Hashimoto tralasciando per ora l'ipertiroidismo e altre problematiche) nella identica maniera, ossia con eutirox che contiene solo l’ormone T4, precursore del T3 (in organismi che sono in grado di convertirlo).


“Questo è il protocollo” mi viene detto da uno degli endocrinologi di uno dei centri di ricerca in materia più famosi: Cisanello a Pisa.
Negli ultimi anni era stato legittimato l'utilizzo di un generico, casualmente di recente accusato di essere inidoneo.


Migliaia di migliaia di persone in Italia sono curate con eutirox per anni e anni, e per anni e anni dichiarano una serie di disturbi che nessun medico del sistema sanitario nazionale riconosce, ufficialmente o ufficiosamente, come attribuibili alla tiroide.

I sintomi in questione sono:

  • problemi di intestino (perlopiù stitichezza) con conseguenti problemi di emorroidi, 
  • reflusso esofageo, 
  • tachicardia, 
  • riduzione della memoria a breve termine, 
  • problemi di concentrazione e stati di confusione mentale (il cosiddetto brain fog), 
  • depressione, 
  • fasciti, 
  • fibromialgia, 
  • paradontiti, 
  • altre malattie autoimmuni.
  • problemi di termoregolazione (freddo, geloni mani, sudore freddo e intensa sudorazione notturna), 
  • secchezza della pelle e distruzione dei capelli e delle unghie,

Per anni queste persone, ognuna per conto proprio, hanno chiesto chiarimenti al proprio endocrinologo e si sono sentite rispondere la stessa cosa, ossia che questi sintomi non sono correlate alla tiroide. 

però strano che decine di migliaia di persone che in comune non hanno altro che l’aver problemi alla tiroide e assumere Eutirox denuncino gli stessi identici malesseri no?

In effetti sono tutti problemi diversi…..cosa mai avranno in comune? Le persone affette da ipotiroidismo.
Per decenni queste persone si sono sentite indirizzare da medici specialisti per curare i malesseri che dichiaravano:

  • da tricologi per curare i capelli che cadono o si sfibrano, 
  • da gastroenterologi per curare il reflusso gastrico, 
  • da psicologi per curare la depressione (data invece dalla vitamina D e serotonina a livelli quasi nulli), 
  • da fisioterapisti per curare le fasciti, 
  • da ginecologi per curare difficoltà riproduttive date invece da carenze ormonali,
  • e  via dicendo per tutte le altre sintomatologie.

Con costi enormi e nessun risultato: nessun medico specialista riesce a curare i singoli problemi. Perchè? Perchè quando un problema è effetto di un altro, se non si rimuove la causa l’effetto persiste o nella migliore delle ipotesi ritorna.

Sarà che la tiroide, ghiandola madre di ormoni precursori di altri ormoni e regolatrice di funzioni, se non funziona sballa a cascata un’infinità di altri processi? Possibile. Probabile.

Il nostro corpo funziona infatti come una catena di montaggio: un mal funzionamento a monte si propaga lungo tutta la produzione con effetti a cascata. Come si può pensare che una tiroide non funzionante non produca effetti collaterali? Come si può pensare che un organismo che non riesce a convertire in T3 il T4 somministrato sia funzionalmente a posto?? Come si può pensare che il mal assorbimento di nutienti da disbiosi correlata a ipotiroidismo non provochi carenze che interferiscono negativamente su altri processi?

E infatti questo dicono molti studi internazionali che prendono in analisi le interconnessioni degli ormoni tiroidei con le funzioni del ns corpo che ne conseguono a cascata.

La profilassi prevede l’integrazione degli ormoni mancanti e la cura anche degli effetti collaterali sia tramite l’alimentazione (paleo) che tramite integratori (minerali, che negli ipotiroidei non sono assimilati o non fissati per disbiosi intestinale correlata) così che i processi a valle possano riattivarsi.

Ma il SSN italiano non li riconosce e non cambia il protocollo.

All'estero esistono numerosi farmaci, compresa la tiroide secca in Italia bandita.

Chiediamo che il SSN riconosca la gravità delle malattie tiroidee che colpiscono 6 milioni di Italiani rendendoli soggetti ad altre malattie correlate e di adottare un protocollo di cura più completo per la cura a tutto tondo della malattia, nei suoi effetti diretti e indiretti, prevedendo esenzione anche per tutti i farmaci curativi che non siano solo Eutirox

 



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