

Basta violenza tra minori: lo Stato intervenga ora con una legge chiara e severa”.


Basta violenza tra minori: lo Stato intervenga ora con una legge chiara e severa”.
Il problema
Ogni giorno, in Italia, sempre più ragazzi girano armati: coltelli, tirapugni, armi improprie. Le aggressioni tra minori sono diventate un fenomeno quotidiano.
Non è bullismo.
Non è un litigio tra adolescenti.
È violenza, spesso organizzata, spesso ripresa e diffusa sui social e troppo spesso ignorata dalle Istituzioni.
Questa petizione riguarda tutti: genitori, insegnanti, studenti, cittadini comuni. Riguarda chi manda un figlio a scuola e non sa se tornerà. Riguarda chi lavora nei centri urbani, chi prende i mezzi pubblici, chi vive nei quartieri dove le baby gang si affrontano con coltelli in tasca e telefoni in mano. Ma riguarda anche lo Stato, che ha il dovere di garantire sicurezza e legalità. Oggi, migliaia di adolescenti girano armati, picchiano in branco, accoltellano per un commento, per una ragazza, per noia. E lo fanno spesso senza conseguenze, perché la legge li protegge più delle loro vittime.
Chi tace, oggi, è parte del problema.
Se non si interviene subito, la violenza minorile diventerà normalità, le aggressioni saranno sempre più frequenti, più crudeli, più giovani. Le scuole diventeranno luoghi di paura, le famiglie non avranno più fiducia nelle istituzioni. Ma se agiamo ora, possiamo fermare questa deriva, ristabilire i limiti, riaffermare la legalità. Possiamo impedire che i ragazzi si trasformino in carnefici e che le vittime restino sole, possiamo dimostrare che la giustizia vale anche per chi ha meno di 18 anni, e che la sicurezza è un diritto per tutti, nessuno escluso.
Perché le cronache parlano chiaro: ogni settimana ma che dio oramai ogni giorno c’è un accoltellamento, una rissa finita in ospedale, un’aggressione filmata e pubblicata. Perché il nostro sistema penale minorile è fermo al 1988, e non è più adeguato a fronteggiare la violenza di oggi, perché i minori non sono più solo fragili, sono sempre più spesso spietati, organizzati, consapevoli.
È il momento di dire basta.
Chiediamo una riforma coraggiosa, concreta, immediata.
Lo chiediamo per chi ha subito.
Per chi ha paura.
Per chi crede che lo Stato debba proteggere, educare, ma anche intervenire.
Fermiamo la violenza minorile prima che sia troppo tardi.
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Il problema
Ogni giorno, in Italia, sempre più ragazzi girano armati: coltelli, tirapugni, armi improprie. Le aggressioni tra minori sono diventate un fenomeno quotidiano.
Non è bullismo.
Non è un litigio tra adolescenti.
È violenza, spesso organizzata, spesso ripresa e diffusa sui social e troppo spesso ignorata dalle Istituzioni.
Questa petizione riguarda tutti: genitori, insegnanti, studenti, cittadini comuni. Riguarda chi manda un figlio a scuola e non sa se tornerà. Riguarda chi lavora nei centri urbani, chi prende i mezzi pubblici, chi vive nei quartieri dove le baby gang si affrontano con coltelli in tasca e telefoni in mano. Ma riguarda anche lo Stato, che ha il dovere di garantire sicurezza e legalità. Oggi, migliaia di adolescenti girano armati, picchiano in branco, accoltellano per un commento, per una ragazza, per noia. E lo fanno spesso senza conseguenze, perché la legge li protegge più delle loro vittime.
Chi tace, oggi, è parte del problema.
Se non si interviene subito, la violenza minorile diventerà normalità, le aggressioni saranno sempre più frequenti, più crudeli, più giovani. Le scuole diventeranno luoghi di paura, le famiglie non avranno più fiducia nelle istituzioni. Ma se agiamo ora, possiamo fermare questa deriva, ristabilire i limiti, riaffermare la legalità. Possiamo impedire che i ragazzi si trasformino in carnefici e che le vittime restino sole, possiamo dimostrare che la giustizia vale anche per chi ha meno di 18 anni, e che la sicurezza è un diritto per tutti, nessuno escluso.
Perché le cronache parlano chiaro: ogni settimana ma che dio oramai ogni giorno c’è un accoltellamento, una rissa finita in ospedale, un’aggressione filmata e pubblicata. Perché il nostro sistema penale minorile è fermo al 1988, e non è più adeguato a fronteggiare la violenza di oggi, perché i minori non sono più solo fragili, sono sempre più spesso spietati, organizzati, consapevoli.
È il momento di dire basta.
Chiediamo una riforma coraggiosa, concreta, immediata.
Lo chiediamo per chi ha subito.
Per chi ha paura.
Per chi crede che lo Stato debba proteggere, educare, ma anche intervenire.
Fermiamo la violenza minorile prima che sia troppo tardi.
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Petizione creata in data 7 luglio 2025