Basta soldi italiani all'Ucraina

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Raggiungiamo 50 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Petizione popolare per fermare i finanziamenti italiani ed europei alla guerra in Ucraina.

PERCHÉ FIRMARE: Dopo oltre quattro anni di guerra, chiediamo all'Italia e all'Unione Europea di fermare ogni nuovo stanziamento destinato al conflitto in Ucraina e di impegnare ogni risorsa diplomatica per il cessate il fuoco e una conferenza internazionale di pace.


SOLDI NOSTRI GIÀ BUTTATI NEL CESSO (D'ORO): tra gennaio 2022 e febbraio 2026 l'Europa ha stanziato oltre 200 miliardi di euro: più degli Stati Uniti, fermi a circa 115 miliardi impegnati sotto Biden. Inoltre, nell'aprile 2026 è arrivato un nuovo prestito da 90 miliardi (60 destinati alle armi), garantito dal bilancio comune europeo. Inoltre il contenuto dei pacchetti militari italiani resta classificato, fuori dal controllo dei cittadini e del Parlamento.


SOLDI A UN SISTEMA CORROTTO E CRIMINALE: a solo titolo di esempio, l'operazione "Midas" dell'anticorruzione ucraina ha svelato tangenti del 10-15% sugli appalti del colosso nucleare statale Energoatom, per circa 100 milioni di dollari, mentre il Paese subiva i blackout. Intanto, sotto una legge marziale ininterrotta dal 2022, con elezioni sospese e mobilitazione forzata, la Procura generale ucraina apriva oltre 311.000 procedimenti penali per diserzione e abbandono di reparto, salvo poi smettere di pubblicare i dati. È a questo sistema che dobbiamo continuare a firmare assegni?

 

UNA GUERRA PROVOCATA DALL'OCCIDENTE E DA KIEV: La Russia non è mai stata un nemico naturale dell'Europa: per decenni l'industria europea e l'energia russa a buon mercato hanno prosperato insieme, come testimoniano i gasdotti Nord Stream 1 e 2, sabotati nel settembre 2022 per mano di Kiev (secondo l'indagine della procura tedesca).

Questa guerra non è iniziata nel febbraio 2022. È stata provocata da: (1) interventi militari a guida USA contro Paesi legati a Mosca (Serbia 1999, Iraq 2003, Libia, Siria); (2) dall'espansione della NATO ben oltre la Germania, in barba alle assicurazioni date a Mosca nel 1990, e culminata nella promessa di adesione all'Ucraina al vertice NATO di Bucarest del 2008; (3) dalla corrotta classe dirigente di Kiev che ha inseguito l'ingresso nella NATO fino a scriverlo in Costituzione (2019), ha alimentato otto anni di guerra civile nel Donbass (circa 14.000 morti secondo le stime ONU) senza mai attuare gli accordi di Minsk. La nostra condanna dell'invasione russa resta indiscutibile: ma chi ha provocato e alimentato questa guerra è altrettanto colpevole.


LA NOSTRA RICHIESTA: (1) Stop immediato a nuovi stanziamenti italiani e declassificazione dei pacchetti già inviati; (2) voto contrario dell'Italia a nuovi fondi e prestiti comuni destinati alla guerra, a partire dalle prossime tranche da 90 miliardi; (3) un'iniziativa diplomatica italiana per il cessate il fuoco immediato e una conferenza internazionale di pace con tutte le parti al tavolo.

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Francesco GrimaldiPromotore della petizioneRingrazio Marco Travaglio e tutto il Fatto Quotidiano per la loro attività di vera informazione, non asservita agli USA e portata avanti senza fondi pubblici.

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