Mentre tutti criticano la denuncia di Rula Jebreal, del sessismo nelle trasmissioni televisive, perché molta gente non ha preso posizioni contro quello che è accaduto ad Aurora Leone, cacciata da un tavolo alla vigilia della Partita del Cuore perché donna?
Alla vigilia per la Partita del Cuore, nel corso della cena celebrativa, Gianluca Pecchini, direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti, ha cacciato Aurora Leone dei The Jackal, convocata tra i Campioni per la Ricerca, invitandola ad alzarsi dal tavolo della cena della squadra in quanto donna: "Non puoi stare seduta con gli uomini, le donne non giocano".
Pochi hanno invocato il boicottaggio della Partita del cuore, targata Mediaset che andrà in onda stasera 25 maggio, tra Nazionale Cantanti e Campioni per la Ricerca. E dopo questa vicenda la partita non è stata sospesa, a differenza della difensiva che fanno certi programmi se accusati di sessismo.
Allora in Italia si prendono solo posizioni contro le donne che denunciano il maschilismo radicato nella nostra società? Come se si tenesse che denunciare gravi discriminazioni di genere nel nostro Paese significasse mettere sotto attacco tutti gli uomini. Eppure così appare, dalle reazioni maschili e femminili alle denunce delle donne. Eppure Aurora Leone era stata ufficialmente convocata per La Partita del Cuore, eppure una donna è stata invitata ad alzarsi da un tavolo di soli uomini perché era l'unica donna , quello della Nazionale Italiana Cantanti, invitandola a sedersi a un tavolo diverso, composto da sole donne.
Una discriminazione che evidentemente all'Italia non ha destato tanto scalpore delle del gesto di Rula Jebreal e dimostra come una donna può essere discriminata, ma non può “autodiscriminarsi” per denunciare il problema della scarsa rappresentazione femminile. Come la Jebreal, accusata di farsi pubblicità. Molti commenti maschili alla vicenda sono stati, infatti:
“Vorrei sentire l'altra campana”
"Ok ora sei famosa puoi anche levarti dalle palle"
“È bello che riportiate l'accaduto parlando di Aurora come "presunta" vittima! Eh certo, abbiamo bisogno di telecamere, audio e video per capire che Aurora non ha detto una bugia! Non possiamo fermarci al fatto che lo ha raccontato, inoltre c erano dei testimoni, ma non basta...è "presunta"! Ma vergognatevi!”
"chissà se è vero"
"Comunque ogni volta che c'è un fatto del genere, spiacevole per carità, si crea un enormità mediatica. C'è un limite a tutto"
"Si ok...tutto da vedere dai...ora tutti che si sentono discriminati. Un po’ di pubblicità dai..."
"Probabilmente è tutto vero, comunque di certo c'è che in questo modo si è fatta una bella pubblicità! Quanti sono ad ora non sapevano neppure chi fosse!"
"Madonna e bastaaaa... Siete pesanti...quante volte sono stato cacciato dalle donne perché erano solo donne...bisogna anche vedere il contesto e la realtà dei fatti della controparte"
"È anche vero che mai,in questa manifestazione che ormai dura da quasi 30 anni,una donna abbia giocato! Non si tratta di maschilismo ma di regole! Poi non so cosa si siano detti e non so chi l'abbia convocata, ma non facciamo di regole precise,uno scandalo!"
Certamente c'è stato chi ha solidarizzato con la Leone, ma molti commenti che dimostrano che ancora le donne che denunciano, qualsiasi violenza e discriminazione, vengono stigmatizzate e non credute, accusate di farsi pubblicità e queste stesse accuse sono state mosse anche contro la Jebreal e le donne del #Metoo. In Italia c'è un grave clima sessista, dove le donne che lamentano discriminazioni e violenze vengono isolate, dove la violenza di genere viene ancora trattata come un caso isolato, per evitare che tutte le donne possano essere parte di un progetto comune per sconfiggere il grave problema del patriarcato. Gli uomini italiani sono spesso spaventati dalla crescente emancipazione femminile, che comprende anche l'aumento di queste denunce. Sopratutto se a farlo sono donne influenti, proprio per la grossa capacità di coinvolgere la collettività.
l'Italia e il mondo non stanno peggiorando sulle discriminazioni di genere, ma sono aumentate le denunce e questo fa paura a chi detiene il potere. La società americana sta però reagendo bene al #metoo, l'Italia purtroppo no, dove ancora chi denuncia viene miscreduta e questo atteggiamento è venuto fuori dopo il #metoo nostrano contro Silvio Berlusconi nel 2011. Una grossa campagna mediatica contro il patriarcato, che anziché civilizzare il paese si è trasformata, come un'occasione per far tacere le donne, attraverso anche gli organi di stampa.
OGGI VOGLIO DIRE CHE CAMBIERÒ CANALE E NON GUARDERÒ LA PARTITA DEL CUORE PER SOLIDARIETÀ AD AURORA LEONE