Basta persone senza casa e case senza persone!


Basta persone senza casa e case senza persone!
Il problema
L’assemblea pubblica del 19 novembre 2022 tenutasi a Cinisello Balsamo ha condiviso e lanciato questa proposta di Piattaforma a sostegno del diritto alla casa e per la difesa dell'esperienza dello Spazio 20092 inteso come Bene Comune, oltre le mura che fanno da base d'appoggio.
Tribunale di Monza, Prefettura, Amministrazione Comunale hanno deciso di far quadrato per spazzare via questa esperienza, per sradicarla da dove ha avuto sede per quasi 8 anni. Il 21 febbraio 2023 lo sgombero è arrivato e ora la struttura di via Cremona 10 è un ennesimo vuoto, che si aggiunge alla lunga lista dei vuoti in di questa città (per l'ennesima volta rimesso all'asta). Le pressioni e gli interventi politico-sindacali del fronte di lotta costituito da ex-abitanti dello Spazio 20092, Collettivo 20092, Brigata Orso, Sindacato Unione Inquilini, solidali della città e dell'area metropolitana hanno contribuito a far si che venissero aperte e assegnate delle case pubbliche rimaste vuote per troppi anni. Ma queste soluzioni non sono sufficienti, non sono adeguate e non sono per tutti. L'emergenza abitativa non è stata cancellata con lo sgombero dello Spazio 20092 del 21 febbraio e neppure la necessità e il sogno collettivo di uno spazio libero, gratuito, autogestito in città. La lotta per il diritto alla casa e all'abitare, per il diritto alla città secondo desideri e bisogni di chi la abita e la vive non si placheranno.
Il 6 maggio 2023 ci sarà un'assemblea pubblica "La nostra casa è la città" (presso l'attuale sede dell'Unione Inquilini di via Alberti 11) in cui verrà presentata una prima versione della Mappa dei vuoti della città e verrà lanciata la proposta di un Laboratorio aperto dal titolo "Riprendiamoci la città".
Crediamo sia tempo di allargare ed estendere la ricerca e le mobilitazioni per affrontare i problemi comuni che riguardano il futuro di tutte e tutti noi. Tra i vari materiali prodotti e aggiornati in questi mesi che vorremo continuare a discutere e migliorare attraverso le assemblee ri-lanciamo la Piattaforma per il diritto alla Casa:
- Riconoscimento dell'esperienza "Spazio 20092" come bene comune per la città, attraversato ed animato da centinaia di persone, per 8 anni in via Cremona 10, con un valore sociale e politico che è si è sviluppato ben oltre le mura di via Cremona 10. Laboratorio di attività sociali autogestite che hanno dato risposta a bisogni, alla riparazione di ingiustizie; aperto alla libera fruizione e alla partecipazione sociale e politica in maniera democratica ed orizzontale.
La vera illegalità è lasciare vuoti ed abbandonati gli spazi pubblici o privati, ostacolandone la possibile funzione sociale, quindi sottraendo valore alla comunità (funzione sancita anche costituzionalmente, art. 41 e 42). - Soluzioni abitative dignitose e adeguate per tutte le persone della città in stato di necessità, senza discriminazione di status.
- Un patto per la casa a livello cittadino e metropolitano: che riguardi tutti gli attori del contesto abitativo cinisellese e metropolitano milanese – Comune, Regione, Cooperative, Privati – affinché siano sottoposti ad un vincolo di solidarietà verso le fasce impoverite della popolazione:
- Stop alla vendita del patrimonio pubblico;
- Maggior investimenti nelle politiche abitative pubbliche compreso la conversione del patrimonio esistente da proprietà privata ad uso pubblico (esproprio, maggiore tassazione dello sfitto, maggiori sostegni a favore degli inquilini...)
- Manutenzione e Assegnazione dello sfitto;
- Intervento politico di regolamentazione a scopi sociali contro le speculazioni del libero mercato (canoni calmierati; formule di sub affitto da parte del Comune verso privati per assegnarle e canone sociale)
- Blocco di sfratti e sgomberi in assenza di garanzia di passaggio da casa a casa.
- Che nelle case ALER, MM, comunali e cooperative gli aumenti delle utenze (dovute alla crisi energetica, dispersione energetica, crisi delle risorse, mancate manutenzioni, speculazioni di mercato...) non vengano scaricati sugli inquilini in affitto e che vengano eseguite le necessarie opere di manutenzione, ordinaria e straordinaria (valvole, cappotti, impianti geotermici) che contribuirebbero sia ad abbassare i consumi per il riscaldamento, sia a perseguire la necessaria transizione ecologica. Illegale è lasciare alloggi pubblici vuoti per decenni per mancata manutenzione.
- Istituzione di un regolamento per alloggi SAT (Servizi Abitativi Transitori) come previsto dalla Legge Regionale n° 16 del 2016 e individuazione degli stessi sul territorio comunale di Cinisello Balsamo e degli altri comuni della Lombardia.
- Ri-istituire le Commissioni Casa che esistevano prima dell'applicazione della Legge Regionale 16/2016 e che di fatto rappresentavano un organismo di confronto, valutazione, monitoraggio delle assegnazioni delle case popolari.
- Ri-istituzione di un Fondo per la morosità incolpevole
- Revisione della L.431 affinché venga fissato un tetto massimo per gli affitti privati che sia adeguato ai salari e al costo della vita.
- Dati fruibili, leggibili, trasparenti ed aggiornati sulla situazione abitativa territoriale: quante case vuote ci sono a Cinisello Balsamo, quante sono in mano a multi-proprietari e quante invece sono edilizia residenziale pubblica, quante private. I numeri relativi alle ingiunzioni di sfratto e al rapporto tra numero di domande di alloggi pubblici ed effettive assegnazioni.
- Sostenere la necessità di un Piano Casa nazionale adeguato ai nuovi bisogni e alle condizioni socio economiche degli abitanti dei territori e un Piano Casa territoriale/comunale sulle assegnazioni.
Il problema
L’assemblea pubblica del 19 novembre 2022 tenutasi a Cinisello Balsamo ha condiviso e lanciato questa proposta di Piattaforma a sostegno del diritto alla casa e per la difesa dell'esperienza dello Spazio 20092 inteso come Bene Comune, oltre le mura che fanno da base d'appoggio.
Tribunale di Monza, Prefettura, Amministrazione Comunale hanno deciso di far quadrato per spazzare via questa esperienza, per sradicarla da dove ha avuto sede per quasi 8 anni. Il 21 febbraio 2023 lo sgombero è arrivato e ora la struttura di via Cremona 10 è un ennesimo vuoto, che si aggiunge alla lunga lista dei vuoti in di questa città (per l'ennesima volta rimesso all'asta). Le pressioni e gli interventi politico-sindacali del fronte di lotta costituito da ex-abitanti dello Spazio 20092, Collettivo 20092, Brigata Orso, Sindacato Unione Inquilini, solidali della città e dell'area metropolitana hanno contribuito a far si che venissero aperte e assegnate delle case pubbliche rimaste vuote per troppi anni. Ma queste soluzioni non sono sufficienti, non sono adeguate e non sono per tutti. L'emergenza abitativa non è stata cancellata con lo sgombero dello Spazio 20092 del 21 febbraio e neppure la necessità e il sogno collettivo di uno spazio libero, gratuito, autogestito in città. La lotta per il diritto alla casa e all'abitare, per il diritto alla città secondo desideri e bisogni di chi la abita e la vive non si placheranno.
Il 6 maggio 2023 ci sarà un'assemblea pubblica "La nostra casa è la città" (presso l'attuale sede dell'Unione Inquilini di via Alberti 11) in cui verrà presentata una prima versione della Mappa dei vuoti della città e verrà lanciata la proposta di un Laboratorio aperto dal titolo "Riprendiamoci la città".
Crediamo sia tempo di allargare ed estendere la ricerca e le mobilitazioni per affrontare i problemi comuni che riguardano il futuro di tutte e tutti noi. Tra i vari materiali prodotti e aggiornati in questi mesi che vorremo continuare a discutere e migliorare attraverso le assemblee ri-lanciamo la Piattaforma per il diritto alla Casa:
- Riconoscimento dell'esperienza "Spazio 20092" come bene comune per la città, attraversato ed animato da centinaia di persone, per 8 anni in via Cremona 10, con un valore sociale e politico che è si è sviluppato ben oltre le mura di via Cremona 10. Laboratorio di attività sociali autogestite che hanno dato risposta a bisogni, alla riparazione di ingiustizie; aperto alla libera fruizione e alla partecipazione sociale e politica in maniera democratica ed orizzontale.
La vera illegalità è lasciare vuoti ed abbandonati gli spazi pubblici o privati, ostacolandone la possibile funzione sociale, quindi sottraendo valore alla comunità (funzione sancita anche costituzionalmente, art. 41 e 42). - Soluzioni abitative dignitose e adeguate per tutte le persone della città in stato di necessità, senza discriminazione di status.
- Un patto per la casa a livello cittadino e metropolitano: che riguardi tutti gli attori del contesto abitativo cinisellese e metropolitano milanese – Comune, Regione, Cooperative, Privati – affinché siano sottoposti ad un vincolo di solidarietà verso le fasce impoverite della popolazione:
- Stop alla vendita del patrimonio pubblico;
- Maggior investimenti nelle politiche abitative pubbliche compreso la conversione del patrimonio esistente da proprietà privata ad uso pubblico (esproprio, maggiore tassazione dello sfitto, maggiori sostegni a favore degli inquilini...)
- Manutenzione e Assegnazione dello sfitto;
- Intervento politico di regolamentazione a scopi sociali contro le speculazioni del libero mercato (canoni calmierati; formule di sub affitto da parte del Comune verso privati per assegnarle e canone sociale)
- Blocco di sfratti e sgomberi in assenza di garanzia di passaggio da casa a casa.
- Che nelle case ALER, MM, comunali e cooperative gli aumenti delle utenze (dovute alla crisi energetica, dispersione energetica, crisi delle risorse, mancate manutenzioni, speculazioni di mercato...) non vengano scaricati sugli inquilini in affitto e che vengano eseguite le necessarie opere di manutenzione, ordinaria e straordinaria (valvole, cappotti, impianti geotermici) che contribuirebbero sia ad abbassare i consumi per il riscaldamento, sia a perseguire la necessaria transizione ecologica. Illegale è lasciare alloggi pubblici vuoti per decenni per mancata manutenzione.
- Istituzione di un regolamento per alloggi SAT (Servizi Abitativi Transitori) come previsto dalla Legge Regionale n° 16 del 2016 e individuazione degli stessi sul territorio comunale di Cinisello Balsamo e degli altri comuni della Lombardia.
- Ri-istituire le Commissioni Casa che esistevano prima dell'applicazione della Legge Regionale 16/2016 e che di fatto rappresentavano un organismo di confronto, valutazione, monitoraggio delle assegnazioni delle case popolari.
- Ri-istituzione di un Fondo per la morosità incolpevole
- Revisione della L.431 affinché venga fissato un tetto massimo per gli affitti privati che sia adeguato ai salari e al costo della vita.
- Dati fruibili, leggibili, trasparenti ed aggiornati sulla situazione abitativa territoriale: quante case vuote ci sono a Cinisello Balsamo, quante sono in mano a multi-proprietari e quante invece sono edilizia residenziale pubblica, quante private. I numeri relativi alle ingiunzioni di sfratto e al rapporto tra numero di domande di alloggi pubblici ed effettive assegnazioni.
- Sostenere la necessità di un Piano Casa nazionale adeguato ai nuovi bisogni e alle condizioni socio economiche degli abitanti dei territori e un Piano Casa territoriale/comunale sulle assegnazioni.
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 2 dicembre 2022