📣 BASTA LEGALIZZARE L’INGIUSTIZIA – Giovani, svegliamoci prima che sia troppo tardi

Firmatari recenti
Daniela Anello e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Mi chiamo Zahra, sono una cittadina italiana di 30 anni, nata e cresciuta in questo Paese, e sono stanca.Stanca di vedere leggi che calpestano i nostri diritti.Stanca di sentirmi impotente mentre chi ci governa crea un sistema in cui il cittadino vale sempre meno.Stanca di vedere i miei coetanei distratti, presi da cavolate sui social mentre sotto i nostri occhi si cancellano la libertà, la dignità, l’umanità.

Il Decreto Sicurezza 2025 non è una legge per proteggerci:

è un attacco diretto alla libertà, al dissenso e alla democrazia.
Con questa legge:

  • Manifestare pacificamente può costarti anni di carcere
  • Chi resiste senza violenza può essere processato
    La polizia può girare armata anche fuori servizio
    È stata vietata la cannabis light
    Si può revocare la cittadinanza
    Vogliono persino limitare l’accesso alla Gazzetta Ufficiale, cioè alle leggi stesse

Tutto questo non è sicurezza. È censura. È repressione.
L’ONU
ha espresso forti preoccupazioni.Giuristi, magistrati e associazioni per i diritti civili stanno denunciando tutto questo.Noi, cittadini e cittadine, non possiamo restare in silenzio.

Questa petizione non nasce per accusare.

Nasce per ricordare che parlare è un dovere, non un privilegio.Che difendere i diritti umani non è un gesto radicale , è semplicemente ciò che dobbiamo fare.

Perché il silenzio non è neutralità. È lasciare spazio all’ingiustizia.
Firma, condividi, parla.

Uniti, possiamo cambiare.

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Zahra El azzabPromotore della petizione

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Il problema

Mi chiamo Zahra, sono una cittadina italiana di 30 anni, nata e cresciuta in questo Paese, e sono stanca.Stanca di vedere leggi che calpestano i nostri diritti.Stanca di sentirmi impotente mentre chi ci governa crea un sistema in cui il cittadino vale sempre meno.Stanca di vedere i miei coetanei distratti, presi da cavolate sui social mentre sotto i nostri occhi si cancellano la libertà, la dignità, l’umanità.

Il Decreto Sicurezza 2025 non è una legge per proteggerci:

è un attacco diretto alla libertà, al dissenso e alla democrazia.
Con questa legge:

  • Manifestare pacificamente può costarti anni di carcere
  • Chi resiste senza violenza può essere processato
    La polizia può girare armata anche fuori servizio
    È stata vietata la cannabis light
    Si può revocare la cittadinanza
    Vogliono persino limitare l’accesso alla Gazzetta Ufficiale, cioè alle leggi stesse

Tutto questo non è sicurezza. È censura. È repressione.
L’ONU
ha espresso forti preoccupazioni.Giuristi, magistrati e associazioni per i diritti civili stanno denunciando tutto questo.Noi, cittadini e cittadine, non possiamo restare in silenzio.

Questa petizione non nasce per accusare.

Nasce per ricordare che parlare è un dovere, non un privilegio.Che difendere i diritti umani non è un gesto radicale , è semplicemente ciò che dobbiamo fare.

Perché il silenzio non è neutralità. È lasciare spazio all’ingiustizia.
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