

BASTA INQUINAMENTO!!!
Il problema
PETIZIONE DEI CITTADINI DELLA VALLE CAUDINA E VALLE DI SUESSOLA PER L'ISTITUZIONE DI UN PIANO STRAORDINARIO PER LA TUTELA DELLA SALUTE, DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO!!!
Introduzione
Noi cittadini della Valle Caudina e Valle di Suessola, residenti nei comuni interessati direttamente o indirettamente dalle conseguenze dell'incendio sviluppatosi presso il sito di stoccaggio e trattamento dei rifiuti nell'area industriale di Airola, esprimiamo profonda preoccupazione per i possibili effetti sulla salute pubblica, sull'ambiente, sulle attività agricole e sul tessuto economico dell'intero comprensorio. L'emergenza ha coinvolto un territorio che va ben oltre i confini del Comune di Airola, interessando famiglie, lavoratori, agricoltori, artigiani e imprese di tutta la Valle Caudina.
Per questo riteniamo necessario un intervento straordinario che garantisca trasparenza, monitoraggio, tutela sanitaria e accertamento delle responsabilità.
Considerato che
I cittadini hanno diritto a essere informati in modo tempestivo, completo e trasparente sugli sviluppi dell'emergenza e sui risultati delle attività di monitoraggio. È necessario valutare gli effetti dell'incendio non soltanto nell'immediato, ma anche nel medio e lungo periodo, attraverso controlli sistematici e indipendenti. La gestione dell'emergenza è certamente prioritaria, ma è altrettanto necessario accertare le cause che hanno determinato questa situazione e verificare se siano stati esercitati in passato adeguati controlli, attività di vigilanza e misure preventive.
Chiediamo
1. Piano straordinario di sorveglianza sanitaria
L'attivazione immediata di un programma straordinario di monitoraggio sanitario rivolto alla popolazione dei comuni interessati, comprendente:
· screening volontari e gratuiti;
· monitoraggio epidemiologico delle patologie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche;
· istituzione di un registro sanitario dedicato;
· fondi per l'acquisto integrale di depuratori d'acqua;
· pubblicazione periodica dei risultati e dei dati raccolti.
2. Monitoraggio ambientale permanente
L'installazione di strumenti permanenti per il controllo della qualità dell'aria e l'esecuzione di verifiche periodiche su:
- aria;
- suolo;
- falde acquifere;
- corsi d'acqua;
- coltivazioni agricole;
- allevamenti e produzioni zootecniche.
3. Piano di bonifica con cronoprogramma pubblico
La predisposizione di un piano dettagliato che indichi:
- gli interventi di bonifica previsti;
- i soggetti responsabili dell'esecuzione;
- le risorse economiche disponibili;
- i tempi di realizzazione;
- le modalità di verifica dello stato di avanzamento.
La popolazione deve poter conoscere con certezza chi farà cosa, entro quali termini e con quali garanzie.
4. Accertamento delle cause e delle responsabilità
L'avvio di ogni attività necessaria a ricostruire con assoluta trasparenza:
le cause dell'incendio;
eventuali responsabilità amministrative, gestionali e operative;
l'efficacia delle attività di controllo e vigilanza svolte negli anni precedenti.
I cittadini hanno il diritto di sapere se quanto accaduto potesse essere prevenuto e se tutti i soggetti competenti abbiano esercitato pienamente le proprie funzioni.
5. Verifica dei controlli effettuati negli anni
Chiediamo una relazione pubblica che ricostruisca:
i controlli svolti sul sito negli ultimi anni;
gli eventuali provvedimenti adottati;
le prescrizioni impartite;
le segnalazioni ricevute dagli enti competenti;
le azioni intraprese a seguito di eventuali criticità riscontrate.
È necessario comprendere se vi siano state omissioni, ritardi o sottovalutazioni che abbiano contribuito alla situazione attuale.
6. Sostegno alle attività agricole e produttive
L'attivazione di misure straordinarie a tutela delle aziende agricole, zootecniche e commerciali eventualmente danneggiate dall'evento, attraverso:
controlli gratuiti sulle produzioni;
assistenza tecnica;
eventuali forme di ristoro economico qualora emergano limitazioni o danni accertati.
7. Istituzione di un Osservatorio Permanente dei Cittadini
La costituzione di un tavolo permanente composto da:
rappresentanti delle istituzioni;
ARPAC;
ASL;
associazioni del territorio;
comitati civici;
cittadini.
L'Osservatorio dovrà garantire informazione continua, monitoraggio degli interventi e partecipazione della comunità alle decisioni che riguardano la salute e il futuro del territorio.
Appello finale
Come cittadini della Valle Caudina e della Valle di Suessola chiediamo che questa emergenza non venga affrontata soltanto nell'immediato per poi essere dimenticata.
Ciò che oggi chiediamo con forza, controlli efficaci, prevenzione, vigilanza costante e trasparenza, avrebbe dovuto essere garantito ben prima dell'emergenza.
Se siamo arrivati a una situazione così grave da generare preoccupazione in un'intera area del Sannio e della Valle Caudina e nella Valle di Suessola, è doveroso comprendere cosa non abbia funzionato e quali azioni debbano essere adottate per evitare che episodi simili possano ripetersi.
Questa non è una battaglia di un singolo Comune, ma una richiesta di tutela che riguarda tutti i cittadini.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo diritti.
Non chiediamo rassicurazioni. Chiediamo dati, trasparenza e fatti verificabili.
Non chiediamo promesse. Chiediamo impegni concreti, responsabilità e tempi certi.
Meritiamo rispetto, sicurezza, tutela ambientale e piena trasparenza!!!!!!!!!
I cittadini della Valle Caudina, della Valle di Suessola e dei comuni limitrofi!!!!!
Per noi e per i nostri figli!!!!
#Basta inquinamento!!!

562
Il problema
PETIZIONE DEI CITTADINI DELLA VALLE CAUDINA E VALLE DI SUESSOLA PER L'ISTITUZIONE DI UN PIANO STRAORDINARIO PER LA TUTELA DELLA SALUTE, DELL'AMBIENTE E DEL TERRITORIO!!!
Introduzione
Noi cittadini della Valle Caudina e Valle di Suessola, residenti nei comuni interessati direttamente o indirettamente dalle conseguenze dell'incendio sviluppatosi presso il sito di stoccaggio e trattamento dei rifiuti nell'area industriale di Airola, esprimiamo profonda preoccupazione per i possibili effetti sulla salute pubblica, sull'ambiente, sulle attività agricole e sul tessuto economico dell'intero comprensorio. L'emergenza ha coinvolto un territorio che va ben oltre i confini del Comune di Airola, interessando famiglie, lavoratori, agricoltori, artigiani e imprese di tutta la Valle Caudina.
Per questo riteniamo necessario un intervento straordinario che garantisca trasparenza, monitoraggio, tutela sanitaria e accertamento delle responsabilità.
Considerato che
I cittadini hanno diritto a essere informati in modo tempestivo, completo e trasparente sugli sviluppi dell'emergenza e sui risultati delle attività di monitoraggio. È necessario valutare gli effetti dell'incendio non soltanto nell'immediato, ma anche nel medio e lungo periodo, attraverso controlli sistematici e indipendenti. La gestione dell'emergenza è certamente prioritaria, ma è altrettanto necessario accertare le cause che hanno determinato questa situazione e verificare se siano stati esercitati in passato adeguati controlli, attività di vigilanza e misure preventive.
Chiediamo
1. Piano straordinario di sorveglianza sanitaria
L'attivazione immediata di un programma straordinario di monitoraggio sanitario rivolto alla popolazione dei comuni interessati, comprendente:
· screening volontari e gratuiti;
· monitoraggio epidemiologico delle patologie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche;
· istituzione di un registro sanitario dedicato;
· fondi per l'acquisto integrale di depuratori d'acqua;
· pubblicazione periodica dei risultati e dei dati raccolti.
2. Monitoraggio ambientale permanente
L'installazione di strumenti permanenti per il controllo della qualità dell'aria e l'esecuzione di verifiche periodiche su:
- aria;
- suolo;
- falde acquifere;
- corsi d'acqua;
- coltivazioni agricole;
- allevamenti e produzioni zootecniche.
3. Piano di bonifica con cronoprogramma pubblico
La predisposizione di un piano dettagliato che indichi:
- gli interventi di bonifica previsti;
- i soggetti responsabili dell'esecuzione;
- le risorse economiche disponibili;
- i tempi di realizzazione;
- le modalità di verifica dello stato di avanzamento.
La popolazione deve poter conoscere con certezza chi farà cosa, entro quali termini e con quali garanzie.
4. Accertamento delle cause e delle responsabilità
L'avvio di ogni attività necessaria a ricostruire con assoluta trasparenza:
le cause dell'incendio;
eventuali responsabilità amministrative, gestionali e operative;
l'efficacia delle attività di controllo e vigilanza svolte negli anni precedenti.
I cittadini hanno il diritto di sapere se quanto accaduto potesse essere prevenuto e se tutti i soggetti competenti abbiano esercitato pienamente le proprie funzioni.
5. Verifica dei controlli effettuati negli anni
Chiediamo una relazione pubblica che ricostruisca:
i controlli svolti sul sito negli ultimi anni;
gli eventuali provvedimenti adottati;
le prescrizioni impartite;
le segnalazioni ricevute dagli enti competenti;
le azioni intraprese a seguito di eventuali criticità riscontrate.
È necessario comprendere se vi siano state omissioni, ritardi o sottovalutazioni che abbiano contribuito alla situazione attuale.
6. Sostegno alle attività agricole e produttive
L'attivazione di misure straordinarie a tutela delle aziende agricole, zootecniche e commerciali eventualmente danneggiate dall'evento, attraverso:
controlli gratuiti sulle produzioni;
assistenza tecnica;
eventuali forme di ristoro economico qualora emergano limitazioni o danni accertati.
7. Istituzione di un Osservatorio Permanente dei Cittadini
La costituzione di un tavolo permanente composto da:
rappresentanti delle istituzioni;
ARPAC;
ASL;
associazioni del territorio;
comitati civici;
cittadini.
L'Osservatorio dovrà garantire informazione continua, monitoraggio degli interventi e partecipazione della comunità alle decisioni che riguardano la salute e il futuro del territorio.
Appello finale
Come cittadini della Valle Caudina e della Valle di Suessola chiediamo che questa emergenza non venga affrontata soltanto nell'immediato per poi essere dimenticata.
Ciò che oggi chiediamo con forza, controlli efficaci, prevenzione, vigilanza costante e trasparenza, avrebbe dovuto essere garantito ben prima dell'emergenza.
Se siamo arrivati a una situazione così grave da generare preoccupazione in un'intera area del Sannio e della Valle Caudina e nella Valle di Suessola, è doveroso comprendere cosa non abbia funzionato e quali azioni debbano essere adottate per evitare che episodi simili possano ripetersi.
Questa non è una battaglia di un singolo Comune, ma una richiesta di tutela che riguarda tutti i cittadini.
Non chiediamo privilegi. Chiediamo diritti.
Non chiediamo rassicurazioni. Chiediamo dati, trasparenza e fatti verificabili.
Non chiediamo promesse. Chiediamo impegni concreti, responsabilità e tempi certi.
Meritiamo rispetto, sicurezza, tutela ambientale e piena trasparenza!!!!!!!!!
I cittadini della Valle Caudina, della Valle di Suessola e dei comuni limitrofi!!!!!
Per noi e per i nostri figli!!!!
#Basta inquinamento!!!

Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 7 settembre 2026