Basta incitamento alla violenza sulle donne anche in tv

0 hanno firmato. Arriviamo a 75.000.


Il 16 settembre, su canale5, la trasmissione Temptation Island, seguita da 2.958.000 spettatrici e spettatori, ha mandato in onda il disgustoso sproloquio di uno dei partecipanti, che si vantava di esercitare un dominio psicologico pressoché totale sulla propria fidanzata.

Il giovane uomo descriveva, nei particolari, le tappe dell'asservimento: la terra bruciata intorno alla ragazza, l'isolamento dalle amiche e dai familiari, la svalutazione della persona, fino alla costrizione fisica.
Il tutto senza che dallo studio si interponesse un minimo di contraddittorio.
In pratica un canale nazionale ha trasmesso l'autoglorificazione di un bruto.

Dalla televisione pretendiamo una vigilanza che, in questa occasione non c'è stata,  e quindi  sanzioni per chi propone questi programmi e per chi li sponsorizza. Nel programma in questione abbiamo sentito pronunciare dal ragazzo frasi come "Ho il controllo sulla sua mente (della fidanzata). L'ho fatta cancellare dai social, niente palestre, amiche, niente".

Sono parole gravissime, che promuovono la cultura del possesso, della sopraffazione, della sottomissione a partire dell'isolamento della propria compagna. Un modello culturale che autorizza l'umiliazione della donna, una violenza psicologica che può diventare violenza fisica e che ignora il rispetto e la dignità delle donne.
Bisogna denunciare chi incita alla violenza, altrimenti si è complici di    atteggiamenti violenti.

Donne democratiche milano metropolitana