

BASTA ILLEGALITÀ E CANILI LAGER
Il problema
DOPO DECENNI DI DENUNCE E SOFFERENZA, DICIAMO BASTA: PRETENDIAMO UN COMMISSARIO STRAORDINARIO!
(Dopo la firma ricordati di andare sulla tua e-mail per confermarla, altrimenti non viene conteggiata!)
Sono decenni che volontari, associazioni e inchieste televisive mostrano la stessa tragica realtà: migliaia di cani maltrattati e abbandonati a sé stessi, condannati all’ergastolo in box di cemento freddo e strutture fatiscenti, senza cure sufficienti, senza mai un gioco o una carezza. Animali meravigliosi che muoiono lentamente nella sofferenza e nell’indifferenza generale. La stessa sofferenza, purtroppo, riguarda anche centinaia di migliaia di gatti randagi.
Abbiamo protestato, segnalato, riempito i social di rabbia e lamentele. Ma nulla si è mosso.
Le leggi per fermare questo scempio esistono dal 1991 (Legge Quadro 281/91), ma da oltre tre decenni le Istituzioni locali le ignorano, nascondendosi dietro a un continuo scaricabarile di responsabilità.
Non possiamo più tollerare così tanta sofferenza e assistere alla Pubblica Amministrazione che si tira indietro di fronte le proprie responsabilità.
NOI DICIAMO BASTA. Come Comitato Addio Randagismo ETS (rete di oltre 150 associazioni e volontari) siamo stremati. I volontari non possono più accollarsi da soli il peso di un sistema fallito. Raccogliamo le vostre firme per presentarle direttamente ai vertici delle nostre Istituzioni ed esigere un cambiamento strutturale e immediato.
📢 COSA CHIEDIAMO A GOVERNO E MINISTERO DELLA SALUTE: Chiediamo l'immediata nomina di un Commissario Straordinario per l'Emergenza Randagismo e l’applicazione immediata della Legge n.281/1991 in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo:
1 - Prevenzione Nazionale e un Commissario Straordinario: Istituire, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la figura del Commissario Straordinario per l’Emergenza Randagismo. Una figura dotata di poteri sostitutivi e di coordinamento interistituzionale per superare la frammentazione e l’inerzia burocratica tra Regioni, Comuni e ASL. Il Commissario avrà il compito di definire gli obiettivi nazionali, vincolare fondi alla prevenzione, imporre campagne mirate di sterilizzazione e controlli a tappeto sui microchip di tutti i cani sul territorio italiano dichiarando guerra al fenomeno dei 2 milioni di cani fantasma.
2 - Controlli sull’operato degli organi pubblici: Avviare verifiche e audit rigorosi su Comuni, canili convenzionati e ASL per assicurare la piena osservanza della Legge n. 281/1991, della Legge n. 189/2004 e delle successive riforme legislative a tutela degli animali (incluse le nuove disposizioni sull’Inasprimento delle pene per reati e omissioni), nonché l’immediata attuazione delle direttive vincolanti del Commissario Straordinario.
3 - Riforma dei Canili e Garanzia di Trasparenza: Trasformare le strutture in centri di recupero e transito orientati alle adozioni, superando la mera custodia a vita. Chiediamo l’eliminazione definitiva delle gare d’appalto al massimo ribasso (che generano incuria e maltrattamenti), definendo per legge una tariffa minima inderogabile a tutela del benessere animale e stabilendo il numero massimo di 300 cani in un’unica struttura d’accoglienza nel rispetto delle esigenze fisiologiche degli animali.
4 - Contrasto al Mercato Nero e alla mercificazione dei cani: Indirizzare NAS, Polizia Municipale, Carabinieri Forestali e ASL al contrasto degli allevamenti abusivi ed all’esecuzione di controlli sul rispetto delle normative vigenti, vietare la vendita di cuccioli on line e introdurre una moratoria straordinaria sulle importazioni dall’estero dei cuccioli che entrano con documenti contraffatti finché non verranno stabilite nuove regole e controlli più stringenti.
5 - Leva Fiscale: Ridurre l’IVA su alimenti, farmaci e cure veterinarie con un calmiere sulle prestazioni. Chiediamo anche una tassa sulle vendite commerciali di cani per sovvenzionare programmi di microchippatura per le famiglie meno abbienti e di sterilizzazione dei cani vaganti impiegati in pastorizia e aziende agricole gratuita.
6 - Educazione e sensibilizzazione nazionale: Una campagna del servizio pubblico (RAI) sull'adozione responsabile, abbinata all'inserimento di moduli obbligatori di Educazione Civica per conoscere meglio e rispettare gli animali d'affezione, insegnando l'obbligo di microchip e la convivenza responsabile. L'obiettivo è formare giovani e famiglie all'empatia, contrastando alla radice il fenomeno dell'abbandono e dell'incuria di cani e gatti.
UNA BATTAGLIA DI CIVILITÀ CHE RIGUARDA TUTTI!
Questa petizione chiede che lo Stato applichi con fermezza una normativa che esiste da oltre trent’anni. Per gli animali, per i cittadini, per i volontari e per il corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
✍️ Metti la tua firma ora e passa parola, insieme faremo la differenza tra l'indifferenza e la fine di un incubo.
Servono 50.000 firme per costringere il Governo ad ascoltarci.
Questa è un’emergenza nazionale che non può più essere ignorata.
Facciamo sentire la voce dei cittadini e difendiamo gli animali innocenti!
FIRMA ORA QUESTA PETIZIONE E CONDIVIDILA OVUNQUE: Bastano 30 secondi per trasformare l’indignazione in un cambiamento reale e mettere fine a questo strazio.
(Leggi il Dossier completo sul randagismo in Italia sotto)
Comitato Addio Randagismo ETS



DOSSIER - L'EMERGENZA RANDAGISMO IN ITALIA
1. IL QUADRO DELL'EMERGENZA: I NUMERI DEL DISASTRO
I dati ufficiali (Rapporti Ministero della Salute, LAV e Legambiente) fotografano una catastrofe nazionale che non può più essere ignorata:
❌ 100.000+ cani reclusi: Animali condannati a vita all'interno dei canili rifugio e sanitari italiani.
❌ Fino a 700.000 cani vaganti: Animali che popolano le nostre strade, esposti a fame, maltrattamenti e incidenti.
❌ Un abbandono ogni 6 minuti: Oltre 85.000 cani abbandonati all'anno (dato che supera i 130.000 includendo i gatti).
❌ 250 milioni di euro all’anno: È la spesa sostenuta dai Comuni per la sola custodia nei canili. Una cifra enorme (supeiore a 3 volte il budget che il governo mette a disposizione per la gestione di tutti i 24 Parchi Nazionali italiani) che brucia risorse pubbliche senza risolvere il problema.
2. PERCHÉ COSÌ TANTI CANI ABBANDONATI!
L'emergenza non è una fatalità, ma l'effetto diretto di circa 2 milioni di cani "fantasma" e non identificati presenti sul territorio, alimentati da 4 fattori principali:
- Cani da lavoro e campagna non gestiti: Animali da caccia, pastorizia o azienda agricole lasciati liberi senza microchip né sterilizzazione, che generano cucciolate continue destinate all’abbandono.
- Allevamenti abusivi e cucciolate "in nero": Un business sommerso di cucciolate abusive per far cassa sulla pelle degli animali che non rispettano gli standard sul benessere animale. I controlli dei NAS, riportano che anche il 30% degli allevamenti ufficiali presentano gravi irregolarità sul benessere animale ("allevamenti lager").
- Traffico illecito dall’Est Europa: Cuccioli importati dai puppy mills, strappati prematuramente alle madri, privi di garanzie sanitarie che entrano in Italia con documenti falsificati per essere venduti in allevamenti illegali e on-line.
- Impunità totale ed evasione fiscale: La vendita di cani privi di microchip e in nero rende impossibile identificare i proprietari. Questo garantisce zero sanzioni per chi abbandona o maltratta e alimenta l’elusione fiscale.
3. LA LEGGE 281/1991 TRADITA: DALLA TUTELA AL BUSINESS
La Legge Quadro n. 281/1991 nasceva come uno strumento all'avanguardia per la prevenzione del randagismo. Trent'anni dopo, la mancata applicazione delle sue norme cardine ha ribaltato lo spirito della legge:
Dalla funzione di transito alla prigionia a vita: La legge concepisce il canile come struttura temporanea di passaggio verso l'adozione. La realtà ha trasformato le strutture convenzionate in "ergastoli di cemento", dove gli animali vegetano a spese dei contribuenti.
Violazione della prevenzione obbligatoria: Le norme impongono di destinare il 60% dei fondi statali alla prevenzione (sterilizzazioni, identificazione e anagrafe). Di fatto, i fondi vengono dirottati tutti sulla gestione delle emergenze e sul mantenimento della reclusione.
Fallimento dei controlli e della vigilanza obbligatoria: La legge dispone che le ASL e gli enti locali eseguano ispezioni periodiche su benessere animale, capienza e gestione sanitaria nei canili. La mancanza di controlli reali e capillari ha creato una zona franca in cui sovraffollamento, maltrattamenti e irregolarità restano impuniti.
Drenaggio di risorse pubbliche: Invece di investire nella sterilizzazione per azzerare le nascite e sui controlli sul territorio, i Comuni (specie al Centro-Sud, spesso in dissesto finanziario) continuano a pagare rette giornaliere a vita a strutture private, alimentando un vero e proprio business della custodia.
4. ASSENZA DI UNA REGIA CENTRALE E "SCARICABARILE" TRA ENTI
Oggi la gestione del randagismo è frammentata tra troppi attori, ognuno responsabile di un pezzo del sistema e nessuno risponde del risultato finale:
· Ministero della Salute: Emana linee guida ed esercita la vigilanza sull'Anagrafe Canina.
· Regioni: Devono recepire i piani nazionali, stanziare i fondi e monitorare i territori.
· Comuni: Sono responsabili dei cani vaganti sul proprio territorio e ne finanziano il ricovero.
· ASL (Servizi Veterinari): Devono garantire le sterilizzazioni, la microchippatura e i controlli sanitari.
Il risultato? Senza una regia centrale e vincolante, le responsabilità svaniscono nel classico scaricabarile istituzionale e nessuno affronta il vero cuore del problema: i 2 milioni di 'cani fantasma' che continuano ad alimentare randagismo e abbandoni.A peggiorare la situazione, nessuno sanziona l'inerzia dei Comuni o le inadempienze delle ASL. Gli interventi e le soluzioni risultano, così, insufficienti per gestire il problema, e l'unica risposta resta la reclusione dei cani a spese dei cittadini e dei cani stessi sottoposti a tanta sofferenza ingiustamente.
SINTESI Il randagismo e la sofferenza degli animali d’affezione (cani e gatti) in Italia non è più solo una tragedia etica, ma un sistema fuori controllo che calpesta le leggi, devia il denaro pubblico verso la detenzione anziché verso la prevenzione e lascia i territori in mano al malaffare.
Per porre fine a tutto questo non servono nuove leggi: serve un Commissario Straordinario che imponga il rispetto delle leggi esistenti.
FAI SENTIRE IL TUO "BASTA": CHIEDI LA REALE APPLICAZIONE DELLE NORMATIVE VIGENTI E L'ISTITUZIONE DI UN COMMISSARIO STRAORDINARIO PER GESTIRE L'EMERGENZA. FIRMA E FAI GIRARE QUESTA PETIZIONE!
Servono 50.000 firme per portare questa battaglia direttamente sul tavolo del Governo. Il tuo gesto richiede solo pochi secondi, ma insieme faremo la differenza per porre fine alla sofferenza di migliaia di animali.
SOSTIENI LE NOSTRE BATTAGLIE LEGALI CONTRO L’INERZIA ISTITUZIONALE
Il Comitato Addio Randagismo ETS Non si limita a chiedere il rispetto delle regole: denunciamo le negligenze amministrative e avviamo azioni contro organi pubblici inadempienti che violano le leggi sulla tutela animale.
Le battaglie giudiziarie contro le Istituzioni richiedono risorse e un costante supporto legale. Puoi aiutarci a portare avanti le nostre attività e pretendere il rispetto delle normative in ogni sede opportuna con una piccola donazione.
Comitato Addio Randagismo ETS - IBAN: IT12D0503303800000000112127
Grazie per il tuo sostegno!

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Sono decenni che volontari, associazioni e inchieste televisive mostrano la stessa tragica realtà: migliaia di cani maltrattati e abbandonati a sé stessi, condannati all’ergastolo in box di cemento freddo e strutture fatiscenti, senza cure sufficienti, senza mai un gioco o una carezza. Animali meravigliosi che muoiono lentamente nella sofferenza e nell’indifferenza generale. La stessa sofferenza, purtroppo, riguarda anche centinaia di migliaia di gatti randagi.
Abbiamo protestato, segnalato, riempito i social di rabbia e lamentele. Ma nulla si è mosso.
Le leggi per fermare questo scempio esistono dal 1991 (Legge Quadro 281/91), ma da oltre tre decenni le Istituzioni locali le ignorano, nascondendosi dietro a un continuo scaricabarile di responsabilità.
Non possiamo più tollerare così tanta sofferenza e assistere alla Pubblica Amministrazione che si tira indietro di fronte le proprie responsabilità.
NOI DICIAMO BASTA. Come Comitato Addio Randagismo ETS (rete di oltre 150 associazioni e volontari) siamo stremati. I volontari non possono più accollarsi da soli il peso di un sistema fallito. Raccogliamo le vostre firme per presentarle direttamente ai vertici delle nostre Istituzioni ed esigere un cambiamento strutturale e immediato.
📢 COSA CHIEDIAMO A GOVERNO E MINISTERO DELLA SALUTE: Chiediamo l'immediata nomina di un Commissario Straordinario per l'Emergenza Randagismo e l’applicazione immediata della Legge n.281/1991 in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo:
1 - Prevenzione Nazionale e un Commissario Straordinario: Istituire, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la figura del Commissario Straordinario per l’Emergenza Randagismo. Una figura dotata di poteri sostitutivi e di coordinamento interistituzionale per superare la frammentazione e l’inerzia burocratica tra Regioni, Comuni e ASL. Il Commissario avrà il compito di definire gli obiettivi nazionali, vincolare fondi alla prevenzione, imporre campagne mirate di sterilizzazione e controlli a tappeto sui microchip di tutti i cani sul territorio italiano dichiarando guerra al fenomeno dei 2 milioni di cani fantasma.
2 - Controlli sull’operato degli organi pubblici: Avviare verifiche e audit rigorosi su Comuni, canili convenzionati e ASL per assicurare la piena osservanza della Legge n. 281/1991, della Legge n. 189/2004 e delle successive riforme legislative a tutela degli animali (incluse le nuove disposizioni sull’Inasprimento delle pene per reati e omissioni), nonché l’immediata attuazione delle direttive vincolanti del Commissario Straordinario.
3 - Riforma dei Canili e Garanzia di Trasparenza: Trasformare le strutture in centri di recupero e transito orientati alle adozioni, superando la mera custodia a vita. Chiediamo l’eliminazione definitiva delle gare d’appalto al massimo ribasso (che generano incuria e maltrattamenti), definendo per legge una tariffa minima inderogabile a tutela del benessere animale e stabilendo il numero massimo di 300 cani in un’unica struttura d’accoglienza nel rispetto delle esigenze fisiologiche degli animali.
4 - Contrasto al Mercato Nero e alla mercificazione dei cani: Indirizzare NAS, Polizia Municipale, Carabinieri Forestali e ASL al contrasto degli allevamenti abusivi ed all’esecuzione di controlli sul rispetto delle normative vigenti, vietare la vendita di cuccioli on line e introdurre una moratoria straordinaria sulle importazioni dall’estero dei cuccioli che entrano con documenti contraffatti finché non verranno stabilite nuove regole e controlli più stringenti.
5 - Leva Fiscale: Ridurre l’IVA su alimenti, farmaci e cure veterinarie con un calmiere sulle prestazioni. Chiediamo anche una tassa sulle vendite commerciali di cani per sovvenzionare programmi di microchippatura per le famiglie meno abbienti e di sterilizzazione dei cani vaganti impiegati in pastorizia e aziende agricole gratuita.
6 - Educazione e sensibilizzazione nazionale: Una campagna del servizio pubblico (RAI) sull'adozione responsabile, abbinata all'inserimento di moduli obbligatori di Educazione Civica per conoscere meglio e rispettare gli animali d'affezione, insegnando l'obbligo di microchip e la convivenza responsabile. L'obiettivo è formare giovani e famiglie all'empatia, contrastando alla radice il fenomeno dell'abbandono e dell'incuria di cani e gatti.
UNA BATTAGLIA DI CIVILITÀ CHE RIGUARDA TUTTI!
Questa petizione chiede che lo Stato applichi con fermezza una normativa che esiste da oltre trent’anni. Per gli animali, per i cittadini, per i volontari e per il corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
✍️ Metti la tua firma ora e passa parola, insieme faremo la differenza tra l'indifferenza e la fine di un incubo.
Servono 50.000 firme per costringere il Governo ad ascoltarci.
Questa è un’emergenza nazionale che non può più essere ignorata.
Facciamo sentire la voce dei cittadini e difendiamo gli animali innocenti!
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Comitato Addio Randagismo ETS



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1. IL QUADRO DELL'EMERGENZA: I NUMERI DEL DISASTRO
I dati ufficiali (Rapporti Ministero della Salute, LAV e Legambiente) fotografano una catastrofe nazionale che non può più essere ignorata:
❌ 100.000+ cani reclusi: Animali condannati a vita all'interno dei canili rifugio e sanitari italiani.
❌ Fino a 700.000 cani vaganti: Animali che popolano le nostre strade, esposti a fame, maltrattamenti e incidenti.
❌ Un abbandono ogni 6 minuti: Oltre 85.000 cani abbandonati all'anno (dato che supera i 130.000 includendo i gatti).
❌ 250 milioni di euro all’anno: È la spesa sostenuta dai Comuni per la sola custodia nei canili. Una cifra enorme (supeiore a 3 volte il budget che il governo mette a disposizione per la gestione di tutti i 24 Parchi Nazionali italiani) che brucia risorse pubbliche senza risolvere il problema.
2. PERCHÉ COSÌ TANTI CANI ABBANDONATI!
L'emergenza non è una fatalità, ma l'effetto diretto di circa 2 milioni di cani "fantasma" e non identificati presenti sul territorio, alimentati da 4 fattori principali:
- Cani da lavoro e campagna non gestiti: Animali da caccia, pastorizia o azienda agricole lasciati liberi senza microchip né sterilizzazione, che generano cucciolate continue destinate all’abbandono.
- Allevamenti abusivi e cucciolate "in nero": Un business sommerso di cucciolate abusive per far cassa sulla pelle degli animali che non rispettano gli standard sul benessere animale. I controlli dei NAS, riportano che anche il 30% degli allevamenti ufficiali presentano gravi irregolarità sul benessere animale ("allevamenti lager").
- Traffico illecito dall’Est Europa: Cuccioli importati dai puppy mills, strappati prematuramente alle madri, privi di garanzie sanitarie che entrano in Italia con documenti falsificati per essere venduti in allevamenti illegali e on-line.
- Impunità totale ed evasione fiscale: La vendita di cani privi di microchip e in nero rende impossibile identificare i proprietari. Questo garantisce zero sanzioni per chi abbandona o maltratta e alimenta l’elusione fiscale.
3. LA LEGGE 281/1991 TRADITA: DALLA TUTELA AL BUSINESS
La Legge Quadro n. 281/1991 nasceva come uno strumento all'avanguardia per la prevenzione del randagismo. Trent'anni dopo, la mancata applicazione delle sue norme cardine ha ribaltato lo spirito della legge:
Dalla funzione di transito alla prigionia a vita: La legge concepisce il canile come struttura temporanea di passaggio verso l'adozione. La realtà ha trasformato le strutture convenzionate in "ergastoli di cemento", dove gli animali vegetano a spese dei contribuenti.
Violazione della prevenzione obbligatoria: Le norme impongono di destinare il 60% dei fondi statali alla prevenzione (sterilizzazioni, identificazione e anagrafe). Di fatto, i fondi vengono dirottati tutti sulla gestione delle emergenze e sul mantenimento della reclusione.
Fallimento dei controlli e della vigilanza obbligatoria: La legge dispone che le ASL e gli enti locali eseguano ispezioni periodiche su benessere animale, capienza e gestione sanitaria nei canili. La mancanza di controlli reali e capillari ha creato una zona franca in cui sovraffollamento, maltrattamenti e irregolarità restano impuniti.
Drenaggio di risorse pubbliche: Invece di investire nella sterilizzazione per azzerare le nascite e sui controlli sul territorio, i Comuni (specie al Centro-Sud, spesso in dissesto finanziario) continuano a pagare rette giornaliere a vita a strutture private, alimentando un vero e proprio business della custodia.
4. ASSENZA DI UNA REGIA CENTRALE E "SCARICABARILE" TRA ENTI
Oggi la gestione del randagismo è frammentata tra troppi attori, ognuno responsabile di un pezzo del sistema e nessuno risponde del risultato finale:
· Ministero della Salute: Emana linee guida ed esercita la vigilanza sull'Anagrafe Canina.
· Regioni: Devono recepire i piani nazionali, stanziare i fondi e monitorare i territori.
· Comuni: Sono responsabili dei cani vaganti sul proprio territorio e ne finanziano il ricovero.
· ASL (Servizi Veterinari): Devono garantire le sterilizzazioni, la microchippatura e i controlli sanitari.
Il risultato? Senza una regia centrale e vincolante, le responsabilità svaniscono nel classico scaricabarile istituzionale e nessuno affronta il vero cuore del problema: i 2 milioni di 'cani fantasma' che continuano ad alimentare randagismo e abbandoni.A peggiorare la situazione, nessuno sanziona l'inerzia dei Comuni o le inadempienze delle ASL. Gli interventi e le soluzioni risultano, così, insufficienti per gestire il problema, e l'unica risposta resta la reclusione dei cani a spese dei cittadini e dei cani stessi sottoposti a tanta sofferenza ingiustamente.
SINTESI Il randagismo e la sofferenza degli animali d’affezione (cani e gatti) in Italia non è più solo una tragedia etica, ma un sistema fuori controllo che calpesta le leggi, devia il denaro pubblico verso la detenzione anziché verso la prevenzione e lascia i territori in mano al malaffare.
Per porre fine a tutto questo non servono nuove leggi: serve un Commissario Straordinario che imponga il rispetto delle leggi esistenti.
FAI SENTIRE IL TUO "BASTA": CHIEDI LA REALE APPLICAZIONE DELLE NORMATIVE VIGENTI E L'ISTITUZIONE DI UN COMMISSARIO STRAORDINARIO PER GESTIRE L'EMERGENZA. FIRMA E FAI GIRARE QUESTA PETIZIONE!
Servono 50.000 firme per portare questa battaglia direttamente sul tavolo del Governo. Il tuo gesto richiede solo pochi secondi, ma insieme faremo la differenza per porre fine alla sofferenza di migliaia di animali.
SOSTIENI LE NOSTRE BATTAGLIE LEGALI CONTRO L’INERZIA ISTITUZIONALE
Il Comitato Addio Randagismo ETS Non si limita a chiedere il rispetto delle regole: denunciamo le negligenze amministrative e avviamo azioni contro organi pubblici inadempienti che violano le leggi sulla tutela animale.
Le battaglie giudiziarie contro le Istituzioni richiedono risorse e un costante supporto legale. Puoi aiutarci a portare avanti le nostre attività e pretendere il rispetto delle normative in ogni sede opportuna con una piccola donazione.
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Petizione creata in data 8 agosto 2026