Basta condanne simboliche: pene fino a 10 anni per chi sevizia e uccide animali!


Basta condanne simboliche: pene fino a 10 anni per chi sevizia e uccide animali!
Il problema
Dopo l'ultimo caso della gattina stuprata a Roma è arrivato il momento di dire BASTA. Gli animali sono esseri senzienti, come riconosciuto dalla Costituzione italiana e dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82.
Eppure, chi li tortura, sevizia o uccide con crudeltà rischia ancora pene troppo basse rispetto alla gravità delle sofferenze inflitte.
Con la riforma del 2025:
il maltrattamento prevede da 6 mesi a 2 anni di reclusione + multa;
l’uccisione con sevizie o sofferenze prolungate arriva al massimo a 4 anni di reclusione.
Queste pene, pur essendo un passo avanti, restano spesso simboliche: molti condannati ottengono la sospensione, il patteggiamento o pene minime. La crudeltà verso gli animali continua impunita o con sanzioni irrisorie, mentre le statistiche mostrano migliaia di casi ogni anno.
Non è più accettabile.
Chiediamo al Parlamento italiano di approvare urgentemente una nuova riforma del Codice Penale (artt. 544-bis, 544-ter e norme collegate) che introduca:
Pena detentiva da 4 a 10 anni di reclusione per i casi di maltrattamento, sevizie, torture o uccisione con crudeltà, con almeno 4 anni di detenzione effettiva non sospensibile e non sostituibile con pene alternative.
Multa obbligatoria da 25.000 a 50.000 euro, da applicare sempre in aggiunta alla reclusione.
Pericolosità sociale per i recidivi, con applicazione automatica di misure di sicurezza.
Pene accessorie obbligatorie e perpetue:
Divieto assoluto e a vita di detenere animali di qualsiasi specie;
Pubblicazione della sentenza a spese del condannato (su giornali locali e siti istituzionali);
Interdizione perpetua da qualsiasi attività che implichi contatto con animali (allevamenti, circhi, negozi, volontariato, ecc.).
Queste misure renderebbero l’Italia tra i Paesi più avanzati in Europa nella tutela degli animali.
Per fare un confronto:
Nel Regno Unito il massimo per crudeltà grave è già 5 anni.
In Irlanda si arriva a 5 anni con multe fino a 250.000 €.
In Germania fino a 3 anni, con divieti di detenzione spesso applicati.
L’Italia ha fatto un passo importante nel 2025, ma non basta. Serve un segnale forte: chi fa soffrire un essere indifeso deve sapere che la società non lo tollera più.
Firmiamo per una giustizia vera, proporzionata alla sofferenza degli animali.
Ogni firma conta per spingere il Parlamento a discutere e approvare queste modifiche. Condividete questa petizione con amici, gruppi animalisti e sui social.
Grazie di cuore a chi firmerà e condividerà.
Per gli animali che non possono parlare.
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Il problema
Dopo l'ultimo caso della gattina stuprata a Roma è arrivato il momento di dire BASTA. Gli animali sono esseri senzienti, come riconosciuto dalla Costituzione italiana e dalla Legge 6 giugno 2025, n. 82.
Eppure, chi li tortura, sevizia o uccide con crudeltà rischia ancora pene troppo basse rispetto alla gravità delle sofferenze inflitte.
Con la riforma del 2025:
il maltrattamento prevede da 6 mesi a 2 anni di reclusione + multa;
l’uccisione con sevizie o sofferenze prolungate arriva al massimo a 4 anni di reclusione.
Queste pene, pur essendo un passo avanti, restano spesso simboliche: molti condannati ottengono la sospensione, il patteggiamento o pene minime. La crudeltà verso gli animali continua impunita o con sanzioni irrisorie, mentre le statistiche mostrano migliaia di casi ogni anno.
Non è più accettabile.
Chiediamo al Parlamento italiano di approvare urgentemente una nuova riforma del Codice Penale (artt. 544-bis, 544-ter e norme collegate) che introduca:
Pena detentiva da 4 a 10 anni di reclusione per i casi di maltrattamento, sevizie, torture o uccisione con crudeltà, con almeno 4 anni di detenzione effettiva non sospensibile e non sostituibile con pene alternative.
Multa obbligatoria da 25.000 a 50.000 euro, da applicare sempre in aggiunta alla reclusione.
Pericolosità sociale per i recidivi, con applicazione automatica di misure di sicurezza.
Pene accessorie obbligatorie e perpetue:
Divieto assoluto e a vita di detenere animali di qualsiasi specie;
Pubblicazione della sentenza a spese del condannato (su giornali locali e siti istituzionali);
Interdizione perpetua da qualsiasi attività che implichi contatto con animali (allevamenti, circhi, negozi, volontariato, ecc.).
Queste misure renderebbero l’Italia tra i Paesi più avanzati in Europa nella tutela degli animali.
Per fare un confronto:
Nel Regno Unito il massimo per crudeltà grave è già 5 anni.
In Irlanda si arriva a 5 anni con multe fino a 250.000 €.
In Germania fino a 3 anni, con divieti di detenzione spesso applicati.
L’Italia ha fatto un passo importante nel 2025, ma non basta. Serve un segnale forte: chi fa soffrire un essere indifeso deve sapere che la società non lo tollera più.
Firmiamo per una giustizia vera, proporzionata alla sofferenza degli animali.
Ogni firma conta per spingere il Parlamento a discutere e approvare queste modifiche. Condividete questa petizione con amici, gruppi animalisti e sui social.
Grazie di cuore a chi firmerà e condividerà.
Per gli animali che non possono parlare.
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Petizione creata in data 25 marzo 2026