Basta con gli inserti obbligatori a pagamento nei giornali


Basta con gli inserti obbligatori a pagamento nei giornali
Il problema
Ci siamo stancati degli inserti obbligatori a pagamento che vengono allegati ai giornali che acquistiamo. Quando andiamo in edicola, desideriamo acquistare solo i contenuti che veramente ci interessano, senza pagare il costo aggiuntivo di pubblicazioni che non abbiamo chiesto. Perché pagare per qualcosa che non interessa?
In un'era di abbonamenti personalizzati e contenuti online su misura, troviamo assurdo che i giornali cartacei insistano ancora nell'accoppiare supplementi o riviste extra che aumentano inutilmente il prezzo finale. Questa politica non solo aumenta i costi per il consumatore, ma può anche portare a sprechi inutili di fascicoli che vanno direttamente nei bidoni della differenziata.
Inoltre, questi inserti spesso hanno la metà delle pagine con pubblicità a pagamento, quindi sono già pagati dagli inserzionisti, perché dobbiamo pagarli obbligatoriamente di nuovo noi lettori?
Chiediamo alle case editrici di consentire la libera scelta dei contenuti, permettendo ai lettori di acquistare solo ciò che davvero vogliono. Il modello attuale non riflette più le aspettative e i bisogni degli acquirenti moderni.
Quindi la vendita dei giornali deve essere separata da quella degli inserti: chi vuole compera solo il giornale, chi vuole anche l’inserto lo paga a parte; in questo modo il costo del giornale rimane costante e non cambia ogni giorno perché c’è questo o quell’inserto.
Facciamo sentire la nostra voce chiedendo un cambiamento nel modo in cui i giornali vengono venduti: niente più inserti obbligatori a pagamento. Firmate questa petizione per un'esperienza d’acquisto più libera e giusta per tutti.
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Il problema
Ci siamo stancati degli inserti obbligatori a pagamento che vengono allegati ai giornali che acquistiamo. Quando andiamo in edicola, desideriamo acquistare solo i contenuti che veramente ci interessano, senza pagare il costo aggiuntivo di pubblicazioni che non abbiamo chiesto. Perché pagare per qualcosa che non interessa?
In un'era di abbonamenti personalizzati e contenuti online su misura, troviamo assurdo che i giornali cartacei insistano ancora nell'accoppiare supplementi o riviste extra che aumentano inutilmente il prezzo finale. Questa politica non solo aumenta i costi per il consumatore, ma può anche portare a sprechi inutili di fascicoli che vanno direttamente nei bidoni della differenziata.
Inoltre, questi inserti spesso hanno la metà delle pagine con pubblicità a pagamento, quindi sono già pagati dagli inserzionisti, perché dobbiamo pagarli obbligatoriamente di nuovo noi lettori?
Chiediamo alle case editrici di consentire la libera scelta dei contenuti, permettendo ai lettori di acquistare solo ciò che davvero vogliono. Il modello attuale non riflette più le aspettative e i bisogni degli acquirenti moderni.
Quindi la vendita dei giornali deve essere separata da quella degli inserti: chi vuole compera solo il giornale, chi vuole anche l’inserto lo paga a parte; in questo modo il costo del giornale rimane costante e non cambia ogni giorno perché c’è questo o quell’inserto.
Facciamo sentire la nostra voce chiedendo un cambiamento nel modo in cui i giornali vengono venduti: niente più inserti obbligatori a pagamento. Firmate questa petizione per un'esperienza d’acquisto più libera e giusta per tutti.
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Petizione creata in data 20 marzo 2026