BASTA CEMENTO A NERVI IN VIA AURELIA 12

Il problema

 

La petizione lanciata da NERVI CONTRO IL DEGRADO, rivolta al sindaco del comune di Genova, vuole esprimere il dissenso nei confronti di un progetto di costruzione immobiliare, a Capolungo in via Aurelia 12, in un'area in cui si esercitava l’attività produttiva-agricola connessa alla vendita florovivaistica, cessata da almeno 30 anni.

L’ipotesi costruttiva, di cui non si sente alcuna necessità,  prevede un insediamento residenziale di tre volumi di cui due villette bilivello, una palazzina con diverse unità immobiliari e relative pertinenze per la sosta dei veicoli, a raso o interrate.

Ciò richiederebbe una variante del PUC per costruirvi immobili residenziali, inoltre l’area è inserita nel Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico Regionale, approvato con D.C.R. n. 6 del 26 febbraio 1990, come "ambiti urbani di ampie dimensioni che si distinguono dal contesto per caratteri di particolare pregio paesistico ambientale, tali da identificarli come componenti significativi della morfologia urbana" sottoposti al regime normativo del " mantenimento". 

La realizzazione di questi edifici continua la tendenza negativa del consumo di suolo, inteso come l’aumento delle superfici artificiali, solo in piccola parte compensati dal ripristino di aree naturali.

“Ritmi non sostenibili”, denuncia l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) “dovuti alla mancanza di interventi normativi efficaci e all'attesa di un quadro normativo omogeneo a livello nazionale, quanto mai necessario alla luce delle note fragilità geologiche e morfologiche del nostro Paese”.

Esprimiamo quindi contrarietà verso la logica di distribuire cemento ovunque, ed invitiamo altre persone a manifestare il loro dissenso nei confronti di un progetto di speculazione immobiliare che altera pesantemente lo stato dei luoghi, va ad aggravare i flussi di traffico ma, soprattutto, non tiene conto delle disposizioni di tutela dell’area stessa.

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Giovanna PucciPromotore della petizione

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Il problema

 

La petizione lanciata da NERVI CONTRO IL DEGRADO, rivolta al sindaco del comune di Genova, vuole esprimere il dissenso nei confronti di un progetto di costruzione immobiliare, a Capolungo in via Aurelia 12, in un'area in cui si esercitava l’attività produttiva-agricola connessa alla vendita florovivaistica, cessata da almeno 30 anni.

L’ipotesi costruttiva, di cui non si sente alcuna necessità,  prevede un insediamento residenziale di tre volumi di cui due villette bilivello, una palazzina con diverse unità immobiliari e relative pertinenze per la sosta dei veicoli, a raso o interrate.

Ciò richiederebbe una variante del PUC per costruirvi immobili residenziali, inoltre l’area è inserita nel Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico Regionale, approvato con D.C.R. n. 6 del 26 febbraio 1990, come "ambiti urbani di ampie dimensioni che si distinguono dal contesto per caratteri di particolare pregio paesistico ambientale, tali da identificarli come componenti significativi della morfologia urbana" sottoposti al regime normativo del " mantenimento". 

La realizzazione di questi edifici continua la tendenza negativa del consumo di suolo, inteso come l’aumento delle superfici artificiali, solo in piccola parte compensati dal ripristino di aree naturali.

“Ritmi non sostenibili”, denuncia l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) “dovuti alla mancanza di interventi normativi efficaci e all'attesa di un quadro normativo omogeneo a livello nazionale, quanto mai necessario alla luce delle note fragilità geologiche e morfologiche del nostro Paese”.

Esprimiamo quindi contrarietà verso la logica di distribuire cemento ovunque, ed invitiamo altre persone a manifestare il loro dissenso nei confronti di un progetto di speculazione immobiliare che altera pesantemente lo stato dei luoghi, va ad aggravare i flussi di traffico ma, soprattutto, non tiene conto delle disposizioni di tutela dell’area stessa.

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Giovanna PucciPromotore della petizione

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Petizione creata in data 7 novembre 2024