BASTA CANONE RAI FINO A QUANDO LA TV DI STATO NON SARA' LIBERA INDIPENDENTE

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 86 sostenitori

Il problema

BASTA CANONE RAI FINO A QUANDO LA TV DI STATO NON ASSOLVERA’ AI SUOI DOVERI DI SERVIZIO PUBBLICO LIBERO INDIPENDENTE IMPARZIALE E PLURALE

 

La decapitazione della trasmissione “Report” non è la goccia ma la martellata che polverizza il vaso.

Viene a cadere così l’ultimo programma che svolgeva servizio pubblico, giornalismo d’inchiesta.

L’unico che aveva la forza e l’autorità di controllare il “dietro le quinte” dell’azione di governo , della politica  e di tutte le vicende che in generale riguardano la cosa pubblica.

Perché l’editore della Rai ,in teoria, siamo noi , con il nostro canone, e non siamo contrari ad essere informati sui furbi e i ladroni.

Questo perché il governo , nell’anno d’elezione, non vuole che qualcuno metta il naso nelle zone grigie della gestione del denaro pubblico, dai 7 miliardi spesi nelle olimpiadi invernali Milano-Cortina alla gestione dei 194,4 miliardi presi del PNRR (di cui 71,8 a fondo perduto).

PNRR che avrebbe dovuto rilanciare il paese eliminando il gap che avevamo in Europa in molti settori, se non tutti.

Invece nulla , il divario non è cambiato, perché la gestione dei soldi non è stata opaca è stata certamente la fiera delle ruberie (forse non lo sapremo mai visto che Report è stato occupato a tempo indeterminato).

Abbiamo buttato alle ortiche un'occasione irripetibile (71,8 miliardi a fondo perduto) per cambiare volto al paese.

Tutto lo spettro pubblico è peggiorato, il futuro , soprattutto per i giovani, semplicemente è ignoto  (almeno che non sei "il figlio dì", allora  si aprono prospettive mai avute prima) . 

Solo nel biennio 2023 /2024 si stima che oltre 270.000 Italiani sono emigrati, di cui 160.000 giovani.

Poi gli obbiettivi del PNRR sulla giustizia non sono stati minimamente raggiunti,

perchè  abbiamo come Ministro della Giustizia un personaggio che ha lo spessore di una sagoma, che fa e parla come se fosse l’avvocato degli imputati.

Si è speso solo per impedire le indagini , le condanne e tantomeno il carcere per i “colletti bianchi”, che sono l’anello di congiunzione fra i soldi pubblici , la criminalità organizzata , gli industriali spregiudicati (spesso pure pregiudicati), faccendieri etc..

Il governo sta attuando una riforma pure sulla Corte dei Conti (“i nostri occhi nelle stanze del potere”)  cioè sui giudici che controllano la spesa pubblica e qualora obbligano alla restituzione dei soldi i politici che creano un danno erariale, perché ovviamente creano ostacoli alla possibilità di sperperare i soldi pubblici.

In sostanza, il governo, In questi 4 anni di attività, ha lavorato solo per bloccare l’informazione e garantire l’impunibilità per i corrotti, in maniera sfacciata e spregiudicata. Risultato, l’Italia non è avanzata , si trova peggio di prima , con prospettive future pessime.

Solo i conti dello Stato sono apposto, per le compagnie di rating e lo spread, perché pagato coi sacrifici degli Italiani , con tagli su tutta la spesa pubblica e un potere d’acquisto diminuito del 10%.

L’informazione è talmente degradata che non è propria di una democrazia.

E' paradossale e inaccettabile che giornali di propaganda legati al governo possono esercitare solo perché si reggono sui finanziamenti pubblici.

Dal momento che Mediaset è di parte, per ovvi motivi , la Rai dovrebbe garantire un’informazione imparziale, libera e plurale , invece è più faziosa delle televisioni di Berlusconi.

              Testuale da Google IA:

European Media Freedom Act (EMFA), spesso chiamato freedom act europeo (Regolamento UE 2024/1083), è la normativa dell'Unione Europea entrata pienamente in vigore l'8 agosto 2025 per proteggere la libertà di stampa, il pluralismo e l'indipendenza dei media.

Cosa prevede

Indipendenza editoriale: vieta ai governi e alle pressioni esterne di interferire nelle scelte editoriali dei        media, sia pubblici che privati. 
Protezione delle fonti:  difende i giornalisti e le loro fonti confidenziali, vietando anche l'uso di spyware nei loro confronti. 

Servizio pubblico: obbliga gli Stati a garantire finanziamenti stabili e trasparenti e a stabilire regole aperte e non discriminatorie per la nomina dei vertici (un tema centrale per il futuro della Rai). 
Trasparenza: impone ai fornitori di servizi di media di rivelare chiaramente chi è il proprietario, permettendo al pubblico di sapere chi controlla le informazioni.
 

Tenendo presente la legge sopracitata, si evince che il governo non ha adottato le norme della legge anzi va filato nella direzione opposta.

Ad esempio, la Commissione di Vigilanza Rai , cioè l’autorità , che ha come presidente un esponente dell’opposizione, che vigila sull'indipendenza, l'imparzialità e l'obiettività dell'informazione del servizio pubblico, non è mai entrata in funzione . 

Negli anni dell’attuale governo , la Rai ha perso progressivamente l’indipendenza , l’imparzialità e l’obbiettività dell’informazione, perlomeno quello che gli restava.

E’ diventata un organo sfacciato di propaganda delle forze di governo, pochissime realtà al suo interno mantengono indipendenza e imparzialità ma sono in via d'estinzione.

 

                         Ranucci  Report  la Rai e la legge comunitaria  European Media Freedom Act (EMFA)

Ranucci aveva un ruolo importante, era il parafulmine del programma “Report” (è stato querelato centinaia di volte senza mai essere condannato, a conferma della serietà delle inchieste).

Non è stato facile essere Ranucci in un paese come il nostro, dove grandi capitali si muovono in zone grigie e vengono inghiottiti. 

E’ difficile stare costantemente controcorrente e mettersi contro persone potenti se non pericolose. Chi avrebbe le spalle e la forza di prendere il suo posto? 

Nessuno si prenderebbe una rogna del genere. Per quello rimuoverlo ha reso il programma vulnerabile e indifeso.

Essere contro Ranucci, solo perché ha svolto il suo lavoro in maniera seria, perché “Report” svelava cose che dovevano rimanere segrete; significa non mettersi dalla parte dei cittadini ma bensì dalla parte di quelle associazioni grigie che agiscono nell'oscurità per appropriarsi dei soldi pubblici e del potere, che non hanno un connotato politico , possono essere trasversali e variegate (i soldi e il potere fanno gola a tanti).

A Ranucci, al momento, non gli si può muovere nessuna accusa perchè è imputabile solo di aver stretto un’amicizia con la persona sbagliata. In ogni caso nulla centra con la sua attività professionale ne tantomeno con la trasmissione .

L’azione di Lavitola è stata presa come pretesto, dalle “armate mediatiche  di propaganda” riferibili alle forze di governo, per rigettare su Ranucci un mare di melma immotivato e gratuito. 

Per  trasformarlo da vittima in colpevole , al fine di poterlo rimuovere per addomesticare la trasmissione “Report” e renderla inoffensiva.

Quando il potere politico si esprime con questa arroganza e spregiudicatezza andando a ledere diritti basilari di tutti, non conta Destra o Sinistra, lo insegna l’esito dell’ultimo Referendum Costituzionale, si fa fronte comune e ci si oppone con forza.

 

La sostituzione immotivata e illegittima di Ranucci mi ha portato a pensare di non pagare più il canone Rai per protesta, come atto di disobbedienza civile , anche perchè la legge europea EMFA  obbliga il governo a rendere la Rai imparziale indipendente plurale e libera.

Infatti paghiamo il canone alla Tv di Stato  per avere un’informazione libera e indipendente, perchè informare i cittadini è di vitale importanza in una Democrazia, diversamente non si può più definire Democrazia.

Però se la Rai viene utilizzata dal governo di turno come mezzo di propaganda di una parte politica  (umiliando e svilendo i principi basilari di uno Stato Democratico , calpestando la legge comunitaria EMFA ) viene  meno al suo dovere di Servizio Pubblico indipendente e imparziale  che è l'unico motivo per il quale noi paghiamo il canone o per il quale  la Rai riceve un finanziamento pubblico.

Quindi paghiamo il canone per un servizio, se questo servizio viene tradito o disatteso viene meno anche il dovere di pagare il canone. Anzi l'utilizzo della Rai  per interessi di una parte politica ci porta paradossalmente e incolpevolmente a finanziare la propaganda politica della medesima fazione.

Quindi metterò nero su bianco quanto scritto sopra, e spedirò una lettera di rinuncia al pagamento del canone   alla Rai , alla compagnia elettrica, alla agenzia delle entrate  e a chi di dovere.

Lettera dove rinuncio al pagamento del canone della TV di Stato fino a che questa non assolverà ai suoi doveri , cioè essere un Servizio Pubblico , fornire un informazione libera ,indipendente, imparziale e plurale.

Quindi invito tutti a fare lo stesso.

Perlomeno basta non pagare fino alle elezioni, per non essere complici di questo sporco utilizzo della TV di Stato.

Per fortuna apparteniamo alla Comunità Europea ed  abbiamo una Costituzione che non permette derive autoritarie . E la stragrande maggioranza degli Italiani , si guardi l’ultimo Referendum, ci tiene a difendere e proteggere i principi basilari di convivenza Democratica e civile.

Comunque ci saranno le elezioni ed ognuno voterà chi vuole;

ma tutti però dobbiamo pretendere che a fronte del pagamento del canone la Rai faccia  il lavoro per cui è pagata.

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Franco FlorisPromotore della petizione

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