Fermiamo Banca d’Italia e la sua manovra salvabanche! Firma la petizione contro la Riforma

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Fermiamo Banca d’Italia e la sua manovra salvabanche! Firma la petizione contro la Riforma dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) 

Il 26 febbraio 2019 prenderà corpo un vero “condono per le banche” che impedirà a milioni di Consumatori di difendersi dalle Banche e Finanziarie. Dobbiamo fermare questa vergogna. Ti chiediamo due minuti del tuo tempo per capire perchè è importante la firma di migliaia di Cittadini!

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un organo gestito dalla Banca d’Italia ma con giudici indipendenti, a cui ogni Consumatore si può rivolgere per ottenere giustizia e rimborso di denaro, se ritiene di essere vittima di irregolarità da parte delle Banche nel proprio finanziamento, negli interessi, nelle commissioni. Costa solo 20 Euro ed è molto più veloce di una lenta e costosa causa in Tribunale. L’ABF è l’unico strumento che permette ai Consumatori di difendersi davvero dalle Banche che attuano comportamenti scorretti, specialmente per i piccoli importi (1000-2000 euro), per i quali non sarebbe né fattibile né conveniente rivolgersi ad un Tribunale.

Ma cosa sta per accadere?

La Banca d’Italia ha pubblicato un documento in pubblica consultazione (https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/consultazioni/2018/modif-disp-abf/index.html dove DIMEZZA I TEMPI DI PRESCRIZIONE (ovvero dimezza la competenza temporale dell'ABF) da 10 ad appena 5 anni! E tutti quei Consumatori che vorrebbero presentare le proprie doglianze in ABF per contratti o eventi verificatisi dal 2009 al 2013, gli anni in cui le Banche si sono messe in tasca più denaro (anni a cavallo della modifica del Testo Unico Bancario)????  Niente da fare, tutto spazzato via.

Si tratta di un bel condono di 5 anni a favore delle Banche, pari al 70% del totale delle controversie presentate oggi all’Arbitro!

Ancora una volta una manovra appannaggio delle Banche che in cinque anni  potrebbero evitare di restituire 10-12 miliardi di proprietà dei Consumatori, soldi che spettavano ai Cittadini ma che per colpa di questo provvedimento rimarranno nelle tasche delle banche.

Questa gigantesca cifra si può ricavare dai numeri sempre crescenti dei ricorsi ABF presentati ogni anno ("Relazione annuale ABF") e dal numero di operazioni erogate in quegli anni (Dati Assofin).

C’è da chiedersi poi, ma il mondo politico è informato di ciò che sta accadendo? E a loro sta bene tutto questo?

Ora che lo sappiamo, cosa si può fare?

Possiamo attivarci per informare tutta la popolazione perché sappia dell’esistenza di questo imminente “salvabanche”.

Ma ATTENZIONE! C’è poco tempo...il 27 febbraio le porte di Banca d’Italia e dell’ABF potrebbero già essere chiuse per milioni di Consumatori che hanno una cessione del quinto, un prestito personale, un prestito finalizzato o un mutuo.

Fare sentire la nostra voce con una petizione, raccogliendo il disappunto di migliaia di Consumatori, per fare pressione su Banca d’Italia ed ottenere una riforma più equa e giusta del funzionamento dell’Arbitro e perchè no, presentare una legge di iniziativa popolare.

Perché la riforma giusta è anche semplice: allineare la competenza temporale dell’ABF alla prescrizione ordinaria di legge, dieci anni dall’evento, contratto o dal comportamento scorretto.

Firma la petizione, condividi il link e facciamo sentire la nostra voce!


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