Imposte di Ipoteca, Registro e Catasto (piú Notaio e Tecnico) da Pagare Ripetute fino a 3 Volte


Pover'uomo, lui non ne può più di sentire questa storia — figuratevi io a scriverla.
Mio padre è morto improvvisamente lo scorso settembre 2025, mentre lavorava. Aveva 71 anni e non pensava certo che sarebbe successo così presto (in Liguria chi viene a mancare a 70 anni é considerato 'morto giovane'): non aveva scritto alcun testamento.
1) Prima cosa: lo Stato chiede di pagare imposta di ipoteca, di registro e catastale, più notaio obbligatorio ed eventualmente un tecnico, e in questo modo divide i beni secondo una regola statale che li rende ingestibili tra gli eredi.
2) Se gli eredi vogliono dividere i beni in modo che siano davvero utilizzabili, pratici e funzionali, devono pagare di nuovo le stesse imposte, più notaio obbligatorio ed eventualmente un tenico.
3) Se un erede vuole vendere a terzi (non eredi) i beni ricevuti — per avere liquidità invece di un immobile di cui non può fare nulla — deve pagare di nuovo le stesse imposte, più notaio obbligatorio ed eventualmente un tecnico.
A un certo punto mi sono rivolto a una funzionaria dell'Agenzia delle Entrate, che ha avuto persino il coraggio di dirmi: "Non si preoccupi, le imposte da pagare non sono molte."
Da quello che ho potuto verificare, quando viene a mancare una persona, le imposte da pagare sono:
a) molte
b) costose
c) purtroppo complesse, quasi nascoste
d) difficili da pagare, perché richiedono documenti e tempo
e) accompagnate da spese tecniche e notarili obbligatorie
Tutto questo accade proprio nel momento in cui una persona non può più difendersi, e i suoi eredi sono i più deboli a reagire.
A farne le spese sono tutti i proprietari di immobili — ma soprattutto quelli in zone periferiche, fuori dalle città metropolitane, lontano dal mare, lontano dalla vista sul Colosseo o su Piazza di Spagna.