COVID19/SPESA E LAVORO SICURI NEI SUPERMERCATI


COVID19/SPESA E LAVORO SICURI NEI SUPERMERCATI
Il problema
Come clienti della grande distribuzione, ci stiamo confrontando sul fatto che recarci nei supermercati a fare la spesa sia diventato un comportamento che mette a rischio la nostra salute e quella del vostro personale, e che sarebbe un’operazione di buon senso limitare al massimo l’affluenza del pubblico ai punti vendita. Constatiamo che, pur limitando gli accessi, è difficile regolare il flusso della clientela negli spazi, le giuste distanze, il rispetto di norme igieniche da parte di tutti. Capita inoltre di incontrare clienti con mascherine dotate di valvole: questi dispositivi non vanno assolutamente utilizzati in luoghi pubblici.
Nell'emergenza i vostri profitti stanno crescendo in modo incredibile. Secondo i dati Nielsen, tra lunedì 9 e domenica 15 marzo, un +16,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. La terza settimana con trend positivo a doppia cifra, con la popolazione che corre da voi a riempire i carrelli per il timore di restare senza cibo e lo smart shopping che non riesce a rispondere all’incremento della domanda. Comprendiamo che non sia facile riorganizzare la vostra attività, ma vi sono aziende innovative che lo stanno facendo in altri settori, dimostrando grande flessibilità e capacità di leggere i bisogni della comunità di cui fanno parte.
Potenziate ulteriormente le capacità logistiche per una spesa smart in tutte le forme possibili (consegna a domicilio, e ritiro presso i punti vendita).
Individuate un metodo di prenotazione dell’accesso al punto vendita, anziché costringere la popolazione a fare lunghe code.
Per gli over 65 e le persone in quarantena, i Comuni e le associazioni di volontariato stanno organizzando servizi di spesa per chi non può uscire di casa, a cui alcuni di noi stanno dando il loro contributo: garantite anche ai volontari un’attività in sicurezza, oltre alle casse preferenziali.
Torneremo volentieri, e con gratitudine per tutti gli addetti a fare la spesa in corsia, appena l’allarme sarà cessato, ma ora dovreste dimostrare di tenere realmente alla salute dei vostri clienti e del vostro personale. Per la stessa ragione crediamo che la riduzione dell’orario di apertura sia un provvedimento deleterio, poiché sta creando disagio e un probabile aumento del rischio sanitario per il personale e per la clientela. Piuttosto, stante l’incremento di profitto, perché non assumete qualche addetto in più per riorganizzare i turni di chi è oggi sottoposto a forte stress?
Auspichiamo un sempre maggior coordinamento fra il servizio essenziale che offrite e le istituzioni e che sono tenute a tutelare la nostra salute, sperando che non si debba arrivare alla chiusura totale dei supermercati e ci auguriamo, con questo nostro appello, di poter essere utili in qualità di consumatori attenti e responsabili, in un momento così difficile per tutti.
Primi firmatari:
Maria Cristina Rossi Monza, Barbara Panzera Monza, Aminata Tounkara Agrate Brianza, Rossana Valtorta Monza, Absatou Dioum Monza, Simonetta Agostoni Monza, Monica Borgonovo Lissone, Fanny Borin Monza, Giovanna Locati Carnate, Milena Graziano, Federica Trevisanello Monza, Cristina Viscardi Limbiate, Paola Arpago Monza, Paola Migliorino Cesano Maderno, Daniela Gatti Milano, Gualtiero Viganò Carate Brianza, Elena Rossi Arcore, Barbara Cestari Monza, Daniela Zicolella Sesto San Giovanni, Angelo Torriani Sesto San Giovanni, Claudio Vicenti Cinisello Balsamo, Alexander Russo Seregno, Fabrizio Buscemi Gorgonzola, Simone Grazioli Monza, Lucia Riva Giussano, Salvatrice Princiotta Monza, Salvatore Farina Arcore, Amabile Lamorte Cinisello Balsamo, Alice Pelosi Monza, Paolo Angelo Bottaccini Cologno Monzese, Elena Brusati Monza, Maria Camito Milano, Franca Teza Monza, Meri Brevi Cinisello Balsamo, Emanuela Manco Monza, Eraldo Tronconi Sesto San Giovanni, Fulvia Candeloro Monza, Gnima Seck Monza, Rita Chaix Buccinasco, Lia Forti Monza, Renato Pomari Monza, Tina La Macchia Cinisello, Lorena Peraboni Monza, Stefania Pennati Monza, Umberto De Pace Monza, Nadia Patriarca Monza, Nicoletta La Macchia Milano, Rosella Vincenzi Monza, Susanna Calti Milano, Angelo Antonio Corapi Monza, Maria Grazia Magro Verano, Rosa Cuffari Monza, Franco Armiraglio Milano, Massimo Meroni Monza, Oriele Meldi Giussano, Marta Ziglioli Monza, Elena Ferrari Monza, Marco Fraceti Monza, Nereide Vigato Biassono, Luisa Beccalli Cinisella Balsamo, Giuseppina Nava Cinisello Balsamo, Maria Cinzia Pedroni Cinisello Balsamo, Rosa Accattato Cinisello Balsamo, Annalisa Radice Lentate sul Seveso, Luigi Melzi Monza, Vincenzina Basanisi Novara, Giuseppe Costa Alfonsine Ravenna, Laura Marialuisa Mancini Forlì, Renato Di Palermo Monza, Maria Casu Monza , Lucia Rollo Monza, Alessandra Bandarelli Monza, Elena Verri Monza, Emilio Caravatti Monza, Emy Colombo Agrate Brianza, Aboubakry Awe Giussano, Mousli Fall Villasanta, Giancarlo Greco Villasanta, Pape Malik Sene Capriate, Vincenzo Nunziato Lissone, Elena Lucotti Sesto San Giovanni, Giovanni Dagradi Sesto San Giovanni, Anna Giraudi Brugherio

Il problema
Come clienti della grande distribuzione, ci stiamo confrontando sul fatto che recarci nei supermercati a fare la spesa sia diventato un comportamento che mette a rischio la nostra salute e quella del vostro personale, e che sarebbe un’operazione di buon senso limitare al massimo l’affluenza del pubblico ai punti vendita. Constatiamo che, pur limitando gli accessi, è difficile regolare il flusso della clientela negli spazi, le giuste distanze, il rispetto di norme igieniche da parte di tutti. Capita inoltre di incontrare clienti con mascherine dotate di valvole: questi dispositivi non vanno assolutamente utilizzati in luoghi pubblici.
Nell'emergenza i vostri profitti stanno crescendo in modo incredibile. Secondo i dati Nielsen, tra lunedì 9 e domenica 15 marzo, un +16,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. La terza settimana con trend positivo a doppia cifra, con la popolazione che corre da voi a riempire i carrelli per il timore di restare senza cibo e lo smart shopping che non riesce a rispondere all’incremento della domanda. Comprendiamo che non sia facile riorganizzare la vostra attività, ma vi sono aziende innovative che lo stanno facendo in altri settori, dimostrando grande flessibilità e capacità di leggere i bisogni della comunità di cui fanno parte.
Potenziate ulteriormente le capacità logistiche per una spesa smart in tutte le forme possibili (consegna a domicilio, e ritiro presso i punti vendita).
Individuate un metodo di prenotazione dell’accesso al punto vendita, anziché costringere la popolazione a fare lunghe code.
Per gli over 65 e le persone in quarantena, i Comuni e le associazioni di volontariato stanno organizzando servizi di spesa per chi non può uscire di casa, a cui alcuni di noi stanno dando il loro contributo: garantite anche ai volontari un’attività in sicurezza, oltre alle casse preferenziali.
Torneremo volentieri, e con gratitudine per tutti gli addetti a fare la spesa in corsia, appena l’allarme sarà cessato, ma ora dovreste dimostrare di tenere realmente alla salute dei vostri clienti e del vostro personale. Per la stessa ragione crediamo che la riduzione dell’orario di apertura sia un provvedimento deleterio, poiché sta creando disagio e un probabile aumento del rischio sanitario per il personale e per la clientela. Piuttosto, stante l’incremento di profitto, perché non assumete qualche addetto in più per riorganizzare i turni di chi è oggi sottoposto a forte stress?
Auspichiamo un sempre maggior coordinamento fra il servizio essenziale che offrite e le istituzioni e che sono tenute a tutelare la nostra salute, sperando che non si debba arrivare alla chiusura totale dei supermercati e ci auguriamo, con questo nostro appello, di poter essere utili in qualità di consumatori attenti e responsabili, in un momento così difficile per tutti.
Primi firmatari:
Maria Cristina Rossi Monza, Barbara Panzera Monza, Aminata Tounkara Agrate Brianza, Rossana Valtorta Monza, Absatou Dioum Monza, Simonetta Agostoni Monza, Monica Borgonovo Lissone, Fanny Borin Monza, Giovanna Locati Carnate, Milena Graziano, Federica Trevisanello Monza, Cristina Viscardi Limbiate, Paola Arpago Monza, Paola Migliorino Cesano Maderno, Daniela Gatti Milano, Gualtiero Viganò Carate Brianza, Elena Rossi Arcore, Barbara Cestari Monza, Daniela Zicolella Sesto San Giovanni, Angelo Torriani Sesto San Giovanni, Claudio Vicenti Cinisello Balsamo, Alexander Russo Seregno, Fabrizio Buscemi Gorgonzola, Simone Grazioli Monza, Lucia Riva Giussano, Salvatrice Princiotta Monza, Salvatore Farina Arcore, Amabile Lamorte Cinisello Balsamo, Alice Pelosi Monza, Paolo Angelo Bottaccini Cologno Monzese, Elena Brusati Monza, Maria Camito Milano, Franca Teza Monza, Meri Brevi Cinisello Balsamo, Emanuela Manco Monza, Eraldo Tronconi Sesto San Giovanni, Fulvia Candeloro Monza, Gnima Seck Monza, Rita Chaix Buccinasco, Lia Forti Monza, Renato Pomari Monza, Tina La Macchia Cinisello, Lorena Peraboni Monza, Stefania Pennati Monza, Umberto De Pace Monza, Nadia Patriarca Monza, Nicoletta La Macchia Milano, Rosella Vincenzi Monza, Susanna Calti Milano, Angelo Antonio Corapi Monza, Maria Grazia Magro Verano, Rosa Cuffari Monza, Franco Armiraglio Milano, Massimo Meroni Monza, Oriele Meldi Giussano, Marta Ziglioli Monza, Elena Ferrari Monza, Marco Fraceti Monza, Nereide Vigato Biassono, Luisa Beccalli Cinisella Balsamo, Giuseppina Nava Cinisello Balsamo, Maria Cinzia Pedroni Cinisello Balsamo, Rosa Accattato Cinisello Balsamo, Annalisa Radice Lentate sul Seveso, Luigi Melzi Monza, Vincenzina Basanisi Novara, Giuseppe Costa Alfonsine Ravenna, Laura Marialuisa Mancini Forlì, Renato Di Palermo Monza, Maria Casu Monza , Lucia Rollo Monza, Alessandra Bandarelli Monza, Elena Verri Monza, Emilio Caravatti Monza, Emy Colombo Agrate Brianza, Aboubakry Awe Giussano, Mousli Fall Villasanta, Giancarlo Greco Villasanta, Pape Malik Sene Capriate, Vincenzo Nunziato Lissone, Elena Lucotti Sesto San Giovanni, Giovanni Dagradi Sesto San Giovanni, Anna Giraudi Brugherio

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 31 marzo 2020