Awarding the 2026 Nobel Peace Prize to all civilian victims of ICE abuse

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aniello cataletti e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

L'impunità dell'operato degli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) negli Stati Uniti è un abominio in qualsiasi stato di diritto. In qualità di individui che credono fortemente nei principi della giustizia e dei diritti umani, non possiamo più restare in silenzio mentre gli abusi di potere vengono perpetuati contro innocenti civili.

ICE è al centro di innumerevoli controversie riguardanti l'uso eccessivo della forza dei suoi agenti male addestrati, violazioni dei diritti umani e trattamenti disumani nei centri di detenzione. L'attuale amministrazione americana, non solo non condanna tali abusi, ma anzi difende l'operato degli agenti anche contro l'evidenza dei fatti testimoniati da prove video e fotografiche, rivendicando inoltre in maniera sempre più pressante e totalmente incoerente, l'attribuzione al Presidente DJT del Premio Nobel per la Pace 2026. Purtroppo alcuni altri leader mondiali si mostrano ad oggi proni a tale ipotesi, senza alcuna vergogna, nei confronti di quella che apparrebbe un'assegnazione contro ogni logica e contraria alle basilari regole di buonsenso, che regolano l'attribuzione del Premio Nobel stesso.   

Suggeriamo per tali ragioni, che il premio Nobel per la Pace 2026 venga conferito in maniera postuma, a tutte le vittime civili statunitensi degli abusi di ICE. Questo gesto simbolico costituirebbe un potente riconoscimento del loro massimo sacrificio, rappresentando un chiaro messaggio al mondo intero: l'umanità deve prevalere sulle pratiche disumane, così come lo stato di diritto deve prevalere sempre sulle barbarie. 

Confidiamo che l'assegnazione di questo prestigioso riconoscimento contribuirà a portare l'attenzione mondiale sulla necessità di una riforma immediata del sistema di detenzione e delle pratiche criminali di ICE. Non dobbiamo dimenticare i nomi e le storie delle vittime, ma piuttosto onorarli assicurandoci che queste ingiustizie non abbiano a ripetersi.

Chiediamo alla comunità internazionale di unirsi a noi in questo appello, facendo pressione sui decisori affinché prendano atto delle atrocità quotidiane commesse dagli agenti ICE su mandato diretto politico e pertanto responsabile oltre ogni ragionevole dubbio, del presidente DJT e della sua amministrazione. Appare oggi DOVEROSO rendere giustizia alle vittime, e ridare speranza ad ogni individuo che crede nel rispetto dei diritti umani, nelle leggi del diritto, nella umanità e nella fratellanza degli esseri umani.

Firma questa petizione per chiedere l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026 a tutte le vittime civili degli abusi di ICE. Awarding the 2026 Nobel Peace prize to all civilian victims of ICE abuse

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L'impunità dell'operato degli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE) negli Stati Uniti è un abominio in qualsiasi stato di diritto. In qualità di individui che credono fortemente nei principi della giustizia e dei diritti umani, non possiamo più restare in silenzio mentre gli abusi di potere vengono perpetuati contro innocenti civili.

ICE è al centro di innumerevoli controversie riguardanti l'uso eccessivo della forza dei suoi agenti male addestrati, violazioni dei diritti umani e trattamenti disumani nei centri di detenzione. L'attuale amministrazione americana, non solo non condanna tali abusi, ma anzi difende l'operato degli agenti anche contro l'evidenza dei fatti testimoniati da prove video e fotografiche, rivendicando inoltre in maniera sempre più pressante e totalmente incoerente, l'attribuzione al Presidente DJT del Premio Nobel per la Pace 2026. Purtroppo alcuni altri leader mondiali si mostrano ad oggi proni a tale ipotesi, senza alcuna vergogna, nei confronti di quella che apparrebbe un'assegnazione contro ogni logica e contraria alle basilari regole di buonsenso, che regolano l'attribuzione del Premio Nobel stesso.   

Suggeriamo per tali ragioni, che il premio Nobel per la Pace 2026 venga conferito in maniera postuma, a tutte le vittime civili statunitensi degli abusi di ICE. Questo gesto simbolico costituirebbe un potente riconoscimento del loro massimo sacrificio, rappresentando un chiaro messaggio al mondo intero: l'umanità deve prevalere sulle pratiche disumane, così come lo stato di diritto deve prevalere sempre sulle barbarie. 

Confidiamo che l'assegnazione di questo prestigioso riconoscimento contribuirà a portare l'attenzione mondiale sulla necessità di una riforma immediata del sistema di detenzione e delle pratiche criminali di ICE. Non dobbiamo dimenticare i nomi e le storie delle vittime, ma piuttosto onorarli assicurandoci che queste ingiustizie non abbiano a ripetersi.

Chiediamo alla comunità internazionale di unirsi a noi in questo appello, facendo pressione sui decisori affinché prendano atto delle atrocità quotidiane commesse dagli agenti ICE su mandato diretto politico e pertanto responsabile oltre ogni ragionevole dubbio, del presidente DJT e della sua amministrazione. Appare oggi DOVEROSO rendere giustizia alle vittime, e ridare speranza ad ogni individuo che crede nel rispetto dei diritti umani, nelle leggi del diritto, nella umanità e nella fratellanza degli esseri umani.

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Petizione creata in data 25 gennaio 2026