Avellino Parte Civile al processo Dolce Vita

Il problema

Un appello per la dignità del Comune di Avellino

Gentile Sindaca Nargi,

scriviamo questa lettera aperta come cittadini che credono ancora nelle istituzioni e nella possibilità di riscatto per la nostra città, della necessità di cambiare pagina e aprire una nuova stagione realmente democratica e rispettosa della Repubblica e delle sue istituzioni. 

La Procura della Repubblica di Avellino ha da poco chiesto il rinvio a giudizio dell'ex sindaco Gianluca Festa e di altri 27 indagati nell'inchiesta "Dolce Vita", con udienza preliminare fissata per il 15 ottobre 2025. Un processo che promette di fare definitivamente chiarezza su anni di cattiva amministrazione, presunte condotte illecite, radicato e profondo allontanamento della cittadinanza dalla politica locale.

Sia chiaro, questa non è vendetta personale nè politica. Il Comune di Avellino ha un'opportunità unica e irripetibile quanto necessaria: presentarsi a processo come parte lesa, distanziandosi definitivamente dalle condotte che hanno macchiato la nostra istituzione comunale e contribuire alla ricerca e alla determinazione della verità giudiziaria. L'inchiesta ha infatti rivelato un presunto sistema di corruzione che, secondo la ricostruzione della Procura, ha coinvolto l'aggiudicazione di appalti a soggetti privati vicini all'amministrazione e gravi violazioni nelle procedure concorsuali, cose anche da noi denunciate nella precedente consiliatura. Il danno di credibilità, economico e di immagine subito dal nostro Comune è sotto gli occhi di tutti.

Come ben sa, la legge Le conferisce il potere di tutelare gli interessi del Comune attraverso la costituzione di parte civile nei procedimenti penali che coinvolgono l'ente. Ma quello che La preghiamo di considerare è che, al di là dell'aspetto tecnico-giuridico, questa decisione rappresenterebbe un atto di giustizia verso tutti noi cittadini che abbiamo visto il nostro patrimonio pubblico presumibilmente saccheggiato e la nostra fiducia nelle istituzioni tradita.

La Sua posizione attuale, libera dalle accuse che inizialmente La coinvolgevano e distanziatasi politicamente dall’amministrazione di cui pure era la vice, La pone nella condizione di rappresentare gli interessi legittimi del Comune come parte lesa. Di fare concretamente un passo verso la rottura con il mondo di cui fino a ieri faceva parte e da cui pubblicamente ha preso le distanze. 

Costituendosi parte civile, Lei potrebbe dimostrare concretamente la volontà di rottura con il passato, rivendicare il risarcimento dei danni causati alla comunità e restituire dignità alle istituzioni comunali che oggi rappresenta.

Non si tratta solo di una questione legale, ma di un dovere morale verso la città. I cittadini di Avellino hanno il diritto di vedere tutelati i propri interessi e il patrimonio pubblico. Hanno il diritto di sapere che chi oggi li governa, e chi li governerà nei prossimi mesi e anni, è dalla parte della legalità e della trasparenza, non dalla parte di chi ha tradito la fiducia pubblica. Dalla parte della giustizia e delle indagini, della volontà di fare chiarezza, di separare l’istituzione in quanto tale dalle condotte di chi in un determinato momento le occupa. 

Le chiediamo quindi, Sindaca, di prendere una decisione coraggiosa: si costituisca subito parte civile nel procedimento penale "Dolce Vita". Questo gesto rappresenterebbe un atto di giustizia verso la comunità avellinese, un segnale forte di discontinuità con le presunte pratiche illecite del passato e una riaffermazione dei principi di legalità che dovrebbero guidare ogni amministrazione pubblica. Non aspetti la votazione del bilancio o il possibile arrivo di un nuovo commissario a cui inoltreremmo in ogni caso la stessa richiesta. Faccia una scelta fuori dai calcoli politici e dalle convenienze, un'autentica scelta politica a servizio della città.

Il tempo per fare un gesto concreto è ora e la giustizia non può attendere.

Ci aspettiamo una Sua pronta e positiva risposta a questo appello, nell'interesse superiore della città di Avellino e di tutti i suoi cittadini che credono ancora in una politica pulita e trasparente.

Francesco Iandolo

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Francesco IandoloPromotore della petizione
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 354 sostenitori!

Il problema

Un appello per la dignità del Comune di Avellino

Gentile Sindaca Nargi,

scriviamo questa lettera aperta come cittadini che credono ancora nelle istituzioni e nella possibilità di riscatto per la nostra città, della necessità di cambiare pagina e aprire una nuova stagione realmente democratica e rispettosa della Repubblica e delle sue istituzioni. 

La Procura della Repubblica di Avellino ha da poco chiesto il rinvio a giudizio dell'ex sindaco Gianluca Festa e di altri 27 indagati nell'inchiesta "Dolce Vita", con udienza preliminare fissata per il 15 ottobre 2025. Un processo che promette di fare definitivamente chiarezza su anni di cattiva amministrazione, presunte condotte illecite, radicato e profondo allontanamento della cittadinanza dalla politica locale.

Sia chiaro, questa non è vendetta personale nè politica. Il Comune di Avellino ha un'opportunità unica e irripetibile quanto necessaria: presentarsi a processo come parte lesa, distanziandosi definitivamente dalle condotte che hanno macchiato la nostra istituzione comunale e contribuire alla ricerca e alla determinazione della verità giudiziaria. L'inchiesta ha infatti rivelato un presunto sistema di corruzione che, secondo la ricostruzione della Procura, ha coinvolto l'aggiudicazione di appalti a soggetti privati vicini all'amministrazione e gravi violazioni nelle procedure concorsuali, cose anche da noi denunciate nella precedente consiliatura. Il danno di credibilità, economico e di immagine subito dal nostro Comune è sotto gli occhi di tutti.

Come ben sa, la legge Le conferisce il potere di tutelare gli interessi del Comune attraverso la costituzione di parte civile nei procedimenti penali che coinvolgono l'ente. Ma quello che La preghiamo di considerare è che, al di là dell'aspetto tecnico-giuridico, questa decisione rappresenterebbe un atto di giustizia verso tutti noi cittadini che abbiamo visto il nostro patrimonio pubblico presumibilmente saccheggiato e la nostra fiducia nelle istituzioni tradita.

La Sua posizione attuale, libera dalle accuse che inizialmente La coinvolgevano e distanziatasi politicamente dall’amministrazione di cui pure era la vice, La pone nella condizione di rappresentare gli interessi legittimi del Comune come parte lesa. Di fare concretamente un passo verso la rottura con il mondo di cui fino a ieri faceva parte e da cui pubblicamente ha preso le distanze. 

Costituendosi parte civile, Lei potrebbe dimostrare concretamente la volontà di rottura con il passato, rivendicare il risarcimento dei danni causati alla comunità e restituire dignità alle istituzioni comunali che oggi rappresenta.

Non si tratta solo di una questione legale, ma di un dovere morale verso la città. I cittadini di Avellino hanno il diritto di vedere tutelati i propri interessi e il patrimonio pubblico. Hanno il diritto di sapere che chi oggi li governa, e chi li governerà nei prossimi mesi e anni, è dalla parte della legalità e della trasparenza, non dalla parte di chi ha tradito la fiducia pubblica. Dalla parte della giustizia e delle indagini, della volontà di fare chiarezza, di separare l’istituzione in quanto tale dalle condotte di chi in un determinato momento le occupa. 

Le chiediamo quindi, Sindaca, di prendere una decisione coraggiosa: si costituisca subito parte civile nel procedimento penale "Dolce Vita". Questo gesto rappresenterebbe un atto di giustizia verso la comunità avellinese, un segnale forte di discontinuità con le presunte pratiche illecite del passato e una riaffermazione dei principi di legalità che dovrebbero guidare ogni amministrazione pubblica. Non aspetti la votazione del bilancio o il possibile arrivo di un nuovo commissario a cui inoltreremmo in ogni caso la stessa richiesta. Faccia una scelta fuori dai calcoli politici e dalle convenienze, un'autentica scelta politica a servizio della città.

Il tempo per fare un gesto concreto è ora e la giustizia non può attendere.

Ci aspettiamo una Sua pronta e positiva risposta a questo appello, nell'interesse superiore della città di Avellino e di tutti i suoi cittadini che credono ancora in una politica pulita e trasparente.

Francesco Iandolo

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Francesco IandoloPromotore della petizione

I decisori

Laura Nargi
Laura Nargi
Sindaco di Avellino

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Petizione creata in data 8 luglio 2025