per un trasporto passeggeri intermodale: bici+autobus, anche sulle autolinee FART

Il problema

“Voluto dal comune di Cevio il pump track è unico nel suo genere in tutto il Sopraceneri e richiama giovani e meno giovani sul divertente tracciato, percorribile in bici (e non solo) senza pedalare, ovvero sfruttando la spinta del corpo. I pump track sono accessibili ad ogni tipo di mountain bike, monopattino o skateboard.
Ci si può infatti muovere in tutta sicurezza, lontano dal traffico stradale e migliorare tecnica, coordinazione, equilibrio e forza” (Fonte sito www.cevio.ch)

“E’ vero, il pump track attira, solo che c’è un problema non da poco, per chi vuole percorrerlo come ad esempio noi giovanissimi.  Dobbiamo farci portare fino a Cevio in auto, con la BMX nel cofano, dato che le autolinee FART, a differenza dell’autopostale, non ammettono biciclette sui loro bus. Non è nemmeno logico per chi ha un abbonamento e neppure ecologico. Ma noi non contiamo” Dice Timothy (13 anni).

Chi desidera cimentarsi o allenarsi sui pump track sono di solito i giovanissimi, che non hanno né auto e tantomeno la patente di guida. Una pista così speciale da percorrere in bicicletta, ma inaccessibile da chi non vive a Cevio o nelle vicinanze.

Non dimentichiamo poi i turisti. Se sono muniti di biciclette, per le FART non sono considerati dei clienti in più.

Si parla di ridurre il traffico e l’inquinamento e molti desiderano che si utilizzino i mezzi pubblici per spostarsi in modo più ecologico; si vuole favorire il trasporto intermodale per ridurre la dipendenza dall’automobile come principale mezzo di trasporto, grazie al binomio bicicletta +autobus che consente di abbattere oltre all’inquinamento anche le spese per l’automobile, ma si sa, con tutta la buona volontà del singolo, la buona riuscita di questo sistema passa anche per un efficiente trasporto pubblico.

L’azienda delle FART che appartiene per la maggioranza al Cantone (51%) e alla Confederazione (34%), non è certo “Bike friendly” e non permette questa modalità mista di spostamento, proprio quando mancano pochi mesi all’apertura della nuova galleria del Ceneri finanziata da Cantone e da confederazione, che cambierà le abitudini di mobilità.

Perché per gli abitanti della Valle Verzasca, servita dall’autopostale, è possibile il trasporto con bicicletta mentre e in Vallemaggia no?

A Berlino, la bicicletta sul bus è considerata al pari di una valigione, un passeggino, una sedia a rotelle. Unica limitazione il poter caricare solo due bici per volta.

Per le ragioni suddette, in qualità di cittadini[1] chiediamo che le autolinee FART,  il Canton Ticino e la confederazione, quali maggiori azionisti ,  si attivino e si ingegnino per trovare soluzioni adatte al trasporto passeggeri intermodale: bicicletta+ autobus almeno nelle linee a lunga percorrenza nelle valli al pari di Autopostale, al fine di garantire a tutti le stesse agevolazioni

Primi firmatari

Timothy Wohlwend, Losone

Francesca Machado-Zorrilla, Locarno

Patric Käslin, Ticinofreeride,Cavigliano

Matteo Buzzi, Locarno

[1] Compresi anche i minorenni, in ossequio alla Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Art. 12

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Francesca MachadoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 247 sostenitori

Il problema

“Voluto dal comune di Cevio il pump track è unico nel suo genere in tutto il Sopraceneri e richiama giovani e meno giovani sul divertente tracciato, percorribile in bici (e non solo) senza pedalare, ovvero sfruttando la spinta del corpo. I pump track sono accessibili ad ogni tipo di mountain bike, monopattino o skateboard.
Ci si può infatti muovere in tutta sicurezza, lontano dal traffico stradale e migliorare tecnica, coordinazione, equilibrio e forza” (Fonte sito www.cevio.ch)

“E’ vero, il pump track attira, solo che c’è un problema non da poco, per chi vuole percorrerlo come ad esempio noi giovanissimi.  Dobbiamo farci portare fino a Cevio in auto, con la BMX nel cofano, dato che le autolinee FART, a differenza dell’autopostale, non ammettono biciclette sui loro bus. Non è nemmeno logico per chi ha un abbonamento e neppure ecologico. Ma noi non contiamo” Dice Timothy (13 anni).

Chi desidera cimentarsi o allenarsi sui pump track sono di solito i giovanissimi, che non hanno né auto e tantomeno la patente di guida. Una pista così speciale da percorrere in bicicletta, ma inaccessibile da chi non vive a Cevio o nelle vicinanze.

Non dimentichiamo poi i turisti. Se sono muniti di biciclette, per le FART non sono considerati dei clienti in più.

Si parla di ridurre il traffico e l’inquinamento e molti desiderano che si utilizzino i mezzi pubblici per spostarsi in modo più ecologico; si vuole favorire il trasporto intermodale per ridurre la dipendenza dall’automobile come principale mezzo di trasporto, grazie al binomio bicicletta +autobus che consente di abbattere oltre all’inquinamento anche le spese per l’automobile, ma si sa, con tutta la buona volontà del singolo, la buona riuscita di questo sistema passa anche per un efficiente trasporto pubblico.

L’azienda delle FART che appartiene per la maggioranza al Cantone (51%) e alla Confederazione (34%), non è certo “Bike friendly” e non permette questa modalità mista di spostamento, proprio quando mancano pochi mesi all’apertura della nuova galleria del Ceneri finanziata da Cantone e da confederazione, che cambierà le abitudini di mobilità.

Perché per gli abitanti della Valle Verzasca, servita dall’autopostale, è possibile il trasporto con bicicletta mentre e in Vallemaggia no?

A Berlino, la bicicletta sul bus è considerata al pari di una valigione, un passeggino, una sedia a rotelle. Unica limitazione il poter caricare solo due bici per volta.

Per le ragioni suddette, in qualità di cittadini[1] chiediamo che le autolinee FART,  il Canton Ticino e la confederazione, quali maggiori azionisti ,  si attivino e si ingegnino per trovare soluzioni adatte al trasporto passeggeri intermodale: bicicletta+ autobus almeno nelle linee a lunga percorrenza nelle valli al pari di Autopostale, al fine di garantire a tutti le stesse agevolazioni

Primi firmatari

Timothy Wohlwend, Losone

Francesca Machado-Zorrilla, Locarno

Patric Käslin, Ticinofreeride,Cavigliano

Matteo Buzzi, Locarno

[1] Compresi anche i minorenni, in ossequio alla Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Art. 12

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Francesca MachadoPromotore della petizione

I decisori

Autolinee FART
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Canton Ticino
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Confederazione
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