ATTIVAZIONE DI URBAN FARMING AL DE FRANCESCHINI DI SAVONA


ATTIVAZIONE DI URBAN FARMING AL DE FRANCESCHINI DI SAVONA
Il problema
ATTIVAZIONE DI URBAN FARMING NELL'OSTELLO ABBANDONATO DE FRANCESCHINI ALLA CONCA VERDE DI SAVONA
Secondo la FAO nel 2050 ci saranno 10 miliardi di persone nel mondo. Questo renderà necessario un aumento della produzione di cibo del 70% rispetto ad oggi, ma le tecniche di coltivazione attuali non saranno né sufficienti né sostenibili per questa nuova sfida, che vede invece i centri urbani (nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città), l’innovazione tecnologica e le nuove forme di partecipazione attiva dei cittadini, sempre più protagonisti. Si chiama Urban Farming e prevede che le colture fuori suolo, in particolare idroponica e acquaponica, contribuiscano alla soluzione per uno sviluppo ambientale economico e sociale sostenibile nel tempo. Le coltivazioni fuori suolo, rappresentano la “rivoluzione industriale dell’agricoltura”, hanno rese elevatissime, sono più comode e pratiche nella gestione, più sostenibili rispetto ai metodi tradizionali. L’acquaponica, in particolare, grazie alla presenza di pesci a scopo alimentare, riesce a creare un ecosistema chiuso e circolare. Se le persone saranno sempre più concentrate nelle città, allora è nelle città che occorre produrre nuovo cibo, in modo sostenibile. Le coltivazioni fuori suolo hanno le caratteristiche giuste per questa rivoluzione: rese elevatissime per metro quadro, più raccolti l’anno, risparmio idrico dell’80%-90% rispetto ai metodi di coltivazione tradizionali, indipendenza dalle condizioni climatiche, possibilità di utilizzare varietà ottimizzate che non richiedono uso di prodotti chimici, salubrità dei prodotti coltivati poiché non vengono utilizzati pesticidi e fitofarmaci.
Oggi una struttura di proprietà del Comune di Savona giace abbandonata. Si tratta dell’ex ostello De Franceschini che sorge in località Conca Verde.
Attiviamo un progetto di residenza protetta dove ospitare soggetti fragili da reinserire socialmente attraverso il lavoro guidato da maestranze specializzate di colture idroponiche e acquaponiche. Il prodotto potrà essere utilizzato da subito nelle mense di carità.

Il problema
ATTIVAZIONE DI URBAN FARMING NELL'OSTELLO ABBANDONATO DE FRANCESCHINI ALLA CONCA VERDE DI SAVONA
Secondo la FAO nel 2050 ci saranno 10 miliardi di persone nel mondo. Questo renderà necessario un aumento della produzione di cibo del 70% rispetto ad oggi, ma le tecniche di coltivazione attuali non saranno né sufficienti né sostenibili per questa nuova sfida, che vede invece i centri urbani (nel 2030 il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città), l’innovazione tecnologica e le nuove forme di partecipazione attiva dei cittadini, sempre più protagonisti. Si chiama Urban Farming e prevede che le colture fuori suolo, in particolare idroponica e acquaponica, contribuiscano alla soluzione per uno sviluppo ambientale economico e sociale sostenibile nel tempo. Le coltivazioni fuori suolo, rappresentano la “rivoluzione industriale dell’agricoltura”, hanno rese elevatissime, sono più comode e pratiche nella gestione, più sostenibili rispetto ai metodi tradizionali. L’acquaponica, in particolare, grazie alla presenza di pesci a scopo alimentare, riesce a creare un ecosistema chiuso e circolare. Se le persone saranno sempre più concentrate nelle città, allora è nelle città che occorre produrre nuovo cibo, in modo sostenibile. Le coltivazioni fuori suolo hanno le caratteristiche giuste per questa rivoluzione: rese elevatissime per metro quadro, più raccolti l’anno, risparmio idrico dell’80%-90% rispetto ai metodi di coltivazione tradizionali, indipendenza dalle condizioni climatiche, possibilità di utilizzare varietà ottimizzate che non richiedono uso di prodotti chimici, salubrità dei prodotti coltivati poiché non vengono utilizzati pesticidi e fitofarmaci.
Oggi una struttura di proprietà del Comune di Savona giace abbandonata. Si tratta dell’ex ostello De Franceschini che sorge in località Conca Verde.
Attiviamo un progetto di residenza protetta dove ospitare soggetti fragili da reinserire socialmente attraverso il lavoro guidato da maestranze specializzate di colture idroponiche e acquaponiche. Il prodotto potrà essere utilizzato da subito nelle mense di carità.

Vittoria
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I decisori
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Petizione creata in data 23 marzo 2022