Se non ora quando. Test e tamponi Coronavirus su larga scala SUBITO per Milano.

0 hanno firmato. Arriviamo a 15.000.


Come possiamo ripartire nella “Fase 2” se non identifichiamo CHI È POSITIVO?
Impariamo dalle soluzioni estere che hanno funzionato meglio ma anche dalle regioni italiane virtuose come il Veneto. Anche il Piemonte aprirà a breve tre “super laboratori”.
Ad oggi la Città Metropolitana di Milano ha registrato purtroppo oltre 18.000 casi accertati. Ma quanti sono i casi effettivi a Milano di chi ha contratto il virus e non è stato diagnosticato oppure è infettivo magari senza saperlo?
Test sierologici e tamponi tardano ad arrivare nella nostra città rispetto alle altre province lombarde mentre ci attrezziamo per ripartire.
RISCHIAMO UN NUOVO LOCKDOWN, il ripetersi della quarantena e l'aggravarsi della crisi delle attività economiche della nostra città.

È dimostrato che i tamponi a oggi effettuati a scopo diagnostico sui malati più gravi negli ospedali e nelle aree più colpite dal virus non sono in numero sufficiente per abbattere l'epidemia su tutto il territorio e per poter riaprire le attività economiche in sicurezza. Senza la disponibilità dei test, anche rapidi, è inoltre impossibile per i medici di base fare diagnosi precise.

Con questa petizione civica:

  • Chiediamo a Regione Lombardia di effettuare con la massima urgenza tamponi e test sierologici su larga scala, non solo testando come è già previsto il personale sanitario, le persone più a rischio e quelle in isolamento che hanno segnalato i sintomi ai medici di base, ma estendendo le indagini ai contatti dei soggetti positivi, fino a testare quante più persone asintomatiche possibili tra quelle che si appresteranno già dal 4 maggio a tornare nei luoghi di lavoro.
  • Chiediamo che la Regione Lombardia autorizzi più laboratori per le analisi dei test e predisponga punti di prelievo dedicati al Covid-19 diffusi in tutti i quartieri della città, sperimentando anche la modalità “drive through” restando a bordo della propria automobile.
  • Chiediamo che i test siano effettuati sotto stretto controllo pubblico e siano resi gratuiti per i cittadini perché non siano occasione di discriminazione e di arricchimento privato nella attuale situazione di emergenza nazionale.

Non ci sarà una "Fase 2" sicura senza un numero molto più elevato di tamponi che permettano di individuare anche i casi asintomatici e di circoscrivere i contagi sulla base dei contatti.

La città di Milano non deve restare indietro in una fase così importante!