

Parto indolore all'Ospedale Civile di Alghero


Parto indolore all'Ospedale Civile di Alghero
Il problema
Raccolta firme per l'attivazione della tecnica di partoanalgesia nell'Ospedale Civile di Alghero
L’analgesia epidurale in travaglio di parto, o partoanalgesia, è una tecnica farmacologica di contenimento del dolore da parto mediante l’uso di anestetici somministrati per via epidurale. In parole semplici, si tratta di un'anestesia locale eseguita a livello epidurale con l'utilizzo di un anestetico locale e un oppiaceo. Le concentrazioni utilizzate sono molto basse, tali da avere un effetto antalgico, ma senza provocare un blocco motorio completo, che consente alla donna di partecipare attivamente al parto. La tecnica è di gran lunga la più efficace nel controllo del dolore del travaglio e ha permesso di umanizzare il parto.
Come è stato chiarito anche sul sito della ATS Sardegna, il parto antalgico si inserisce all'interno di un processo di umanizzazione delle strutture ospedaliere nei riguardi delle pazienti. Questo metodo risulta utile a rassicurare le future mamme sulla presenze di un aiuto che possa sostenerle nel sopportare il dolore delle contrazioni, senza eliminare le sensazioni emotive provate al momento del parto.
La pratica di partoanalgesia è stata messa a punto nel 1931 a Torino dal professor Achille Mario Dogliotti. Attualmente i dati raccolti dimostrano la sua piena compatibilità con un parto naturale e spontaneo, la sua efficacia nel controllo del dolore del parto, la sua estesissima applicazione e l'elevato grado di sicurezza sia per la madre che per il neonato.
Questo metodo viene eseguito in un gran numero di ospedali italiani e dal 18 marzo 2017 è stato introdotto nei LEA, ossia i Livelli Essenziali di Assistenza che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini. Questo dunque determina un diritto di tutte a partorire senza dolore e non deve essere considerato un optional riservato a poche. Purtroppo però quello del parto antalgico rimane un diritto fantasma per molti ospedali italiani a causa del mancato adeguamento delle strutture.
Nel Sassarese gli Ospedali di Sassari e di Ozieri sono stati individuati per essere centri specializzati per il parto indolore dalla direzione dell'Asl di Sassari, purtroppo non l?ospedale di Alghero. In Sardegna questa metodologia è utilizzata, previa richiesta, anche negli ospedali di Cagliari, Olbia, Tempio, La Maddalena; Nuoro, Oristano. Sono state così investite risorse in personale, tecnologie e formazione.
In veste di futura partoriente (che ha scelto di partorire ad Alghero), nasce la mia intenzione di raccogliere firme, a nome di tutte le donne future partorienti, affinché venga presa in considerazione, da parte della direzione dell'ATS, la possibilità di investire risorse per il parto antalgico anche nell'Ospedale Civile di Alghero. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia è un fiore all'occhiello dell'Ospedale di Alghero, e come tale avrebbe i numeri e gli spazi necessari per praticare tale tecnica, un'equipe medica e ostetrica sempre aggiornata, ma servirebbero degli investimenti riguardanti appunto l'anestesia.
Spero di ricevere il supporto di più pazienti (e non) possibile. È un diritto di tutte avere accesso gratuito a questa pratica di parto indolore.
Firma anche tu questa petizione!
Luisella Ruiu

Il problema
Raccolta firme per l'attivazione della tecnica di partoanalgesia nell'Ospedale Civile di Alghero
L’analgesia epidurale in travaglio di parto, o partoanalgesia, è una tecnica farmacologica di contenimento del dolore da parto mediante l’uso di anestetici somministrati per via epidurale. In parole semplici, si tratta di un'anestesia locale eseguita a livello epidurale con l'utilizzo di un anestetico locale e un oppiaceo. Le concentrazioni utilizzate sono molto basse, tali da avere un effetto antalgico, ma senza provocare un blocco motorio completo, che consente alla donna di partecipare attivamente al parto. La tecnica è di gran lunga la più efficace nel controllo del dolore del travaglio e ha permesso di umanizzare il parto.
Come è stato chiarito anche sul sito della ATS Sardegna, il parto antalgico si inserisce all'interno di un processo di umanizzazione delle strutture ospedaliere nei riguardi delle pazienti. Questo metodo risulta utile a rassicurare le future mamme sulla presenze di un aiuto che possa sostenerle nel sopportare il dolore delle contrazioni, senza eliminare le sensazioni emotive provate al momento del parto.
La pratica di partoanalgesia è stata messa a punto nel 1931 a Torino dal professor Achille Mario Dogliotti. Attualmente i dati raccolti dimostrano la sua piena compatibilità con un parto naturale e spontaneo, la sua efficacia nel controllo del dolore del parto, la sua estesissima applicazione e l'elevato grado di sicurezza sia per la madre che per il neonato.
Questo metodo viene eseguito in un gran numero di ospedali italiani e dal 18 marzo 2017 è stato introdotto nei LEA, ossia i Livelli Essenziali di Assistenza che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini. Questo dunque determina un diritto di tutte a partorire senza dolore e non deve essere considerato un optional riservato a poche. Purtroppo però quello del parto antalgico rimane un diritto fantasma per molti ospedali italiani a causa del mancato adeguamento delle strutture.
Nel Sassarese gli Ospedali di Sassari e di Ozieri sono stati individuati per essere centri specializzati per il parto indolore dalla direzione dell'Asl di Sassari, purtroppo non l?ospedale di Alghero. In Sardegna questa metodologia è utilizzata, previa richiesta, anche negli ospedali di Cagliari, Olbia, Tempio, La Maddalena; Nuoro, Oristano. Sono state così investite risorse in personale, tecnologie e formazione.
In veste di futura partoriente (che ha scelto di partorire ad Alghero), nasce la mia intenzione di raccogliere firme, a nome di tutte le donne future partorienti, affinché venga presa in considerazione, da parte della direzione dell'ATS, la possibilità di investire risorse per il parto antalgico anche nell'Ospedale Civile di Alghero. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia è un fiore all'occhiello dell'Ospedale di Alghero, e come tale avrebbe i numeri e gli spazi necessari per praticare tale tecnica, un'equipe medica e ostetrica sempre aggiornata, ma servirebbero degli investimenti riguardanti appunto l'anestesia.
Spero di ricevere il supporto di più pazienti (e non) possibile. È un diritto di tutte avere accesso gratuito a questa pratica di parto indolore.
Firma anche tu questa petizione!
Luisella Ruiu

PETIZIONE CHIUSA
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I decisori
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Petizione creata in data 13 ottobre 2019