PETIZIONE CHIUSA

Contrastiamo l'intervento di Singer (che svaluta la vita delle persone disabili) del 04/04

Questa petizione aveva 1.355 sostenitori


ITA (scroll for ENG)

Peter Singer è un filosofo che il 4 aprile pomeriggio parlerà a "Prendiamola con filosofia", format online che riunisce "Filosofi, Psicologi e Divulgatori per fornire strumenti pratici per la quarantena".

Come attiviste e divulgatrici che si occupano di diritti delle persone disabili, non crediamo dovrebbe parlare lì.

Singer sostiene da anni che la vita di una persona con disabilità sia di qualità inferiore rispetto a una vita senza disabilità. (Practical Ethics, capitolo 7)

Ma Singer non ha esperienza in prima persona di ciò di cui parla. Il suo è un pregiudizio abilista.

SOSTITUIRE UN BAMBINO DISABILE CON UNO "NORMALE":

Sulla base del presupposto che la disabilità sia un pesante fardello, Singer sostiene che sia etico uccidere un bambino disabile entro un certo tempo dalla nascita.

In generale - afferma - uccidere i neonati è meno grave che uccidere un adulto, perché il neonato non ha senso di sé, autonomia e razionalità.

Ma un bambino normale ("normale" è il termine usato nel suo Practical Ethics come sinonimo di "non disabile") non dovrebbe essere ucciso in virtù del fatto che i genitori l'hanno voluto; e perché se anche non l'hanno voluto, ci saranno sicuramente dei genitori adottivi che lo vorranno. Un bambino disabile, invece, ha portato un trauma non essendo ciò che i genitori si aspettavano: se i genitori lo desiderano dovrebbe poter essere ucciso affinché questi possano concepire un altro figlio "normale" che possa portar loro più felicità.

IL TRATTAMENTO ASHLEY:

Inoltre Singer sostiene il Trattamento Ashley, che consiste nel bloccare la crescita ai bambini disabili con ormoni o operazioni chirurgiche (in modo ovviamente non consensuale) in modo che per i caregiver sia più facile assisterli.

 

Da decenni gli attivisti disabili cercano di fargli capire che le sue posizioni si basano sull'abilismo. Singer continua a dire che la sua è libertà di espressione, che le sue tesi sono semplicemente controverse, che è stato frainteso e che la sua posizione deriva anche dalla preoccupazione che le persone disabili soffrano.

Quando gli attivisti protestano a una sua conferenza (cosa capitata varie volte), parla di censura.

Ma non sta alle persone non disabili valutare ciò che è abilista e ciò che non lo è; così come, ad esempio, non sta alle persone bianche definire cosa è razzista e cosa no.

Il fatto è che l'hate speech non può essere considerato "libertà di espressione".

 

Abbiamo scritto all'associazione Tlon e all'agenzia Piano B - gli organizzatori dell'evento - per informarli pensando ignorassero questa parte dell'etica di Singer, e hanno risposto che l'intervento verterà solo su questioni ambientali.

Tuttavia, dato che si parlerà della quarantena appare improbabile che non si citerà la sua etica in generale.

Cosa succederà se si parlerà di triage, di scelte dei medici su chi salvare e chi no, quando Singer ritiene che "in media" ci sia meno da perdere nella vita di una persona disabile?

E in ogni caso non crediamo sia appropriato dare un'ulteriore piattaforma a chi porta avanti idee pericolose per la vita di alcune persone, a chi fa hate speech (anche se è un autore stimato di numerose pubblicazioni e attivista per i diritti degli animali).

Da "Practical Ethics":

"Si potrebbe comunque obiettare che rimpiazzare un feto o un neonato sia sbagliato perché suggerisce che le persone disabili che oggi vivono le loro vite siano meno degne di vivere rispetto alle vite delle persone non disabili. Ma certamente è in contraddizione con la realtà negare che, in media, è proprio così.

[...]

Dunque la questione del terminare la vita dei neonati disabili non è scevra da complicazioni, che non abbiamo lo spazio di discutere adeguatamente. Ciononostante il punto principale è chiaro: uccidere un neonato disabile non è moralmente equivalente a uccidere una persona. Molto spesso non è sbagliato affatto."

 

Ci rendiamo conto della difficoltà di agire con poco preavviso e in maniera così netta, ma chiediamo all'associazione Tlon e all'agenzia Piano B di annullare l'intervento di Singer, nel rispetto dei diritti delle persone disabili e dei valori dell'iniziativa.

Chiediamo inoltre agli altri speaker - se possibile - di prendere posizione, anche tenendo conto del fatto che alcuni di loro si occupano di diritti e lotta alla discriminazione.

Chiediamo a tutti di firmare la petizione.

La moralità o meno della vita delle persone disabili, così come la loro autoderminazione sul proprio corpo, non sono argomento di dibattito.

Grazie,

Elena e Maria Chiara Paolini 

 

APPROFONDIMENTI (in inglese)

Un riassunto delle posizioni di Singer sulla disabilità (di Stephen Drake e Diane Coleman): https://www.independentliving.org/docs5/singer.html

Il trattamento Ashley (di Peter Singer): https://www.theguardian.com/commentisfree/2012/mar/16/ashley-treatment-profoundly-disabled-children

 

ENG

Peter Singer is a philosopher who is set to speak at the online event "Prendiamola con filosofia" on April 4th. This event is intended to gather “philosophers, psychologists and communicators to provide practical tools for the quarantine".

As disability rights activists and communicators, we strongly advise against having him speak on this platform

Singer has been asserting for years that the quality of life experienced by disabled people is inferior to the lives of non-disabled people. (Practical Ethics, Chapter 7)

But he does not have first-hand experience of being disabled. His philosophies and principles are borne of an ableist prejudice.

REPLACING A DISABLED CHILD WITH A "NORMAL" ONE:
Based on the assumption that disability is a heavy burden, Singer maintains it is ethical to kill a disabled child within a certain time from birth.

In general, he argues killing a newborn – disabled or not - is not as bad as killing a adult because the newborn lacks self-consciousness, autonomy and rationality.

He says a disabled child is a trauma because they’re not what the parents expected. He suggests parents should be allowed to decide to have them killed, thereby enabling them to conceive another child — "normal" this time — who can bring more happiness. “Normal” is used as a synonym for "non-disabled” in his Practical Ethics.
Conversely, he believes a “normal” child should not be killed because their parents wanted them; and even if they didn’t, there would certainly be parents who would adopt them.

THE ASHLEY TREATMENT:
Furthermore, Singer supports the Ashley Treatment. This is the practice of non-consensually limiting physical growth of disabled children through hormones and/or surgeries so it’s easier for their caregivers to assist them.

 

For decades, disabled activists have been trying to get him to understand his beliefs are rooted in ableism. Singer defends his actions as free speech, saying his thesis is simply controversial and that he’s been misunderstood. He claims his stance also draws from a concern about disabled people suffering.When activists protest at his conferences (which has happened several times), he deems it censorship.

But it’s not up to non-disabled people to determine what’s ableist and what’s not, just as it is not up to white people to determine what’s racist and what’s not.

The fact is, hate speech cannot be considered free speech.

We wrote to the event organizers (Tlon and Piano B) to inform them, assuming they weren’t aware of this aspect of Singer's ethics. But they told us Singer will only be talking about environmental matters. However, seeing as the panel is about the quarantine, it’s likely his ethics will be mentioned.

What will happen if they discuss triage — specifically, doctors' choices on who to save and who to let die — when Singer believes there is – “on average” – less to lose in a disabled person's life?

Anyway, we don’t think it’s appropriate to give yet another platform to someone who spews hate speech and brings forth ideas which actively endanger the lives of many people — even if he is a renowned author for his several publications and an animal rights activist.

From Singer's "Practical Ethics":
"It may still be objected that to replace either a fetus or a newborn infant is wrong because it suggests to disabled people living today that their lives are less worth living than the lives of people who are not disabled. Yet it is surely flying in the face of reality to deny that, on average, this is so.
[...]
So the issue of ending life for disabled newborn infants is not without complications, which we do not have the space to discuss adequately. Nevertheless the main point is clear: killing a disabled infant is not morally equivalent to killing a person. Very often it is not wrong at all."

 

We acknowledge the challenge of acting on such short notice, and in such a bold manner, as we ask Tlon and Plan B to prohibit Singer’s participation, in accordance with the values of the event and respecting disability rights.

Moreover, we ask the other speakers to take a position, if possible. Especially given that some of them work to fight against discrimination and improve human rights.

We ask everyone to sign the petition.

The morality — or lack thereof — of the lives of disabled people and their bodily autonomy should not be up for debate.

Thank you!

Elena and Maria Chiara Paolini


FURTHER READINGS:

A summary of Singer's stance on disability (by Stephen Drake and Diane Coleman): https://www.independentliving.org/docs5/singer.html

The Ashley Treatment (by Peter Singer): https://www.theguardian.com/commentisfree/2012/mar/16/ashley-treatment-profoundly-disabled-children



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