ASSISTENTI ALL'AUTONOMIA E ALLA COMUNICAZIONE: #BASTAPRECARIATO

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Assistenti all'Autonomia e alla Comunicazione

#RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE

#INSERIMENTO NELL’ORGANICO SCOLASTICO

#BASTAPRECARIATO

Siamo Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione che lavorano con gli alunni disabili nelle scuole di ogni ordine e grado da 25 anni, senza avere un giusto riconoscimento della nostra professione e senza sicurezze contrattuali ed economiche.

La legge 104/92 prevede la nostra presenza nelle scuole a fianco degli alunni disabili psicofisici e sensoriali, (sordi e ciechi). La gestione di questi servizi ad oggi è di competenza degli Enti Locali, dei Comuni per la primaria di primo e secondo grado, delle Città Metropolitane per la secondaria di secondo grado, i quali si sono dimostrati incapaci, sia dal punto di vista amministrativo che di gestione, nell' erogare tali servizi in modo efficiente non garantendo uniformità sul territorio italiano. Spesso tali servizi non partono o partono con notevoli ritardi rispetto all’apertura delle scuole, proseguono a singhiozzo per tutto l’anno scolastico e con un numero di ore insufficiente per alunno.

Lavoriamo come precari, con inquadramenti contrattuali atipici e diversi in ogni Città, Provincia e Regione; anche chi ha un contratto a tempo determinato viene pagato “a cottimo”, ovvero non veniamo retribuiti se l'alunno si assenta o se la scuola chiude per vacanza o qualsiasi altra ragione. Agli Enti Locali  è consentito reperire il personale con criteri di valutazione del tutto arbitrari e disomogenei, non sempre sulla base di una graduatoria di merito a garanzia della continuità lavorativa.

Per poter lavorare gli Enti locali ci richiedono una formazione sempre più specifica (Corsi LIS, BRAILLE, Tiflodidattica, TEACCH, ABA, CAA, ecc.) che siamo costretti a pagare di tasca nostra!

A fronte di contratti che ci vincolano per un certo numero di ore ci si ritrova a fine mese con buste paga indecenti con retribuzioni al di sotto della soglia minima di povertà!

Per tutti questi motivi, noi chiediamo che  sia TOLTA LA GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA AGLI ENTI LOCALI e che la nostra figura sia prevista all’interno dell’organico scolastico al pari delle figure professionali riconosciute dal MIUR; così da assicurare agli alunni disabili una scuola inclusiva per tutto l’anno e garantire dignità lavorativa a migliaia di Assistenti, in tutta Italia precari da sempre.

Vi invitiamo a firmare e condividere la petizione!

Alleghiamo alla presente, una richiesta di incontro formale con i Rappresentanti del nostro Governo, di seguito riportata.

VISTO:
•                     LA LEGGE 104/92 che sancisce “ l'obbligo per gli enti locali di fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali nelle scuole di ogni ordine e grado”;
•                     IL DECRETO LEGGE 112/98 che dà la competenza ad erogare i servizi di assistenza agli alunni disabili ai Comuni per la scuola primaria di I grado, e alla Provincia per la scuola secondaria di II grado;
•                     LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO 3104/2009 che afferma il diritto alla continuità educativa e didattica rimarcando che "le attività integrative di valenza socio educativa (e tra queste il supporto individualizzato favore del soggetto assistito prestato dall’educatore) devono essere prestate con modalità idonee a realizzare lo sviluppo della personalità dell'alunno e a garantire la presenza stabile di un educatore che segua costantemente l'alunno disabile nel processo di integrazione."
•                     LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 80/2010 che ha con certezza escluso che esigenze di bilancio e di razionalizzazione delle risorse, benché pubbliche, possano giustificare la limitazione, se non la negazione, di un diritto fondamentale quale è quello della formazione degli alunni con disabilità”.

•                     IL DECRETO LEGGE 81/2015 Art.21 comma 1 Sulle modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato che stabilisce “La riduzione del numero di proroghe possibili per i contratti a termine da 5 a 4; e LE DISPOSIZIONI PER CONTRASTARE FENOMENI DI CRESCENTE PRECARIZZAZIONE IN AMBITO LAVORATIVO MEDIANTE INTERVENTI SULLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI;

▪                     IL DECRETO LEGISLATIVO 66/2017 Articolo 3, comma 4 (applicativo della Legge 13 luglio 2015 n. 107), che stabilisce “entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuati i criteri per una progressiva uniformità su tutto il territorio nazionale della definizione dei profili professionali del personale destinato all’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale […], anche attraverso la previsione di specifici percorsi formativi”;

CONSIDERATO:

·             L’INEFFICIENZA DEGLI ENTI LOCALI che in più di 25 anni dalla legge 104 si sono dimostrati incapaci di erogare il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione in maniera efficiente ed uniforme in tutto il territorio italiano. Nonostante l’obbligo legislativo, l’inserimento degli assistenti nel circuito scolastico è stato spesso disatteso e/o ritardato dagli Enti locali, o erogato per un numero di ore insufficiente ad alunno;

•                     LE NUMEROSE SENTENZE CHE HANNO CONDANNATO GLI ENTI LOCALI A RISARCIMENTI alle famiglie di ragazzi disabili per la mancata erogazione dei servizi di assistenza per l’autonomia e la comunicazione;

•                     LA MANCANZA DI TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI che lavorano in condizioni di assoluta precarietà di ruolo, funzionale ed economica e che:

- da più di venticinque anni sono precari e con inquadramenti contrattuali diversi e atipici per ogni Comune o Provincia come “prestazione d’opera intellettuale”, “atti di adesione”, “Partita IVA” o per i più fortunati contratti CCNL delle cooperative

- ancora oggi percepiscono una sorta di pagamento a “cottimo” che prevede la retribuzione solo se l’alunno disabile è presente a scuola non tenendo conto che l’attività dell’assistente comporta un processo di lavoro che non si esaurisce nella mera assistenza al disabile ma che deve essere preceduto e accompagnato dall’analisi dei bisogni del soggetto, dalla valutazione dell’intervento, dai colloqui con altri docenti o familiari e dalla predisposizione del materiale di lavoro”

- agli Enti Locali è consentito reperire il personale con criteri di valutazione del tutto arbitrari e disomogenei, non sempre sulla base di una graduatoria di merito a garanzia della continuità lavorativa;

•                     AUMENTO COSTANTE DEGLI ALUNNI CON DISABIITA’ NELLE SCUOLE RILEVATO DALL’ISTAT: Nell’anno scolastico 2016-2017 sono 254.366 gli alunni con disabilita in Italia (aumento del 8,3% rispetto alle rilevazioni del a.s. 2014-2015), di cui più di 90 mila nella scuola primaria, 69 mila nella scuola secondaria di primo grado e 65 mila nella secondaria di secondo grado, con conseguente aumento della richiesta di Assistenti alla Autonomia e alla Comunicazione all’interno delle scuole

•                     L’ATTENZIONE E LA SENSIBILITA’ NEI CONFRONTI DEI DISABILI DELL’ATTUALE GOVERNO che al punto 16 del contratto di governo dichiara che “Deve essere garantita l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità” che ha istituito il Ministero della disabilità, con l’obiettivo prioritario di assicurare il diritto allo studio di alunni con disabilità sensoriali e psico-fisiche;

SI CHIEDE

UN INCONTRO FORMALE CON I RAPPRESENTANTI DEL NOSTRO GOVERNO AL FINE DI APRIRE UN DIALOGO SUL PASSAGGIO DELLA GESTIONE DEI SERVIZI DI ASSISTENZA DAGLI ENTI LOCALI, AL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA.

Promotori della petizione:

Vania LO BRUTTO

Angela MILORO

Gabriella MONTALBANO

Sonia ZANCA

 



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