SALVARE il trasporto collettivo dei BUS turistici a Roma risorsa e 10.000 posti di lavoro

Il problema

Il Piano Bus Roma 2019 è stato scritto con la INFONDATA e demagogica premessa che il trasporto riservato dei bus turistici a Roma determini traffico ed inquinamento,  

I Bus ed i Minibus delle persone riunite in gruppi  per itinerari riservati e turistici sono stati ERRONEAMENTE identificati come causa di problemi che invece contrariamente contribuiscono a risolvere.  Lo studio e l'analisi dei dati condotti dal Prof.Francesco  Filippi (ordinario all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza") presentato a Roma nel Giugno 2017 ha infatti rivelato il contrario delle premesse ed assunti del piano Bus Roma 2019.

Le Tariffe per l'accesso e la circolazione nella ZTL  sono state a dismisura ELEVATE  e nessun servizio è stato previsto in cambio. In caso di Hotel con numero inferiore a 40 stanze l'utenza turistica,  pur a dismisura tassata, non può neanche accederVi. 

Il divieto di circolazione nel Centro della città imposto alla sola categoria del Bus riservato determina un regime di SLEALE CONCORRENZA e DISTORSIONE del mercato con altri operatori del trasporto . Paradossalmente la mancata fruizione del bus turistico (che raccoglie 50/60 passeggeri), determina un forte aumento di autovetture per il numero corrispondente di passeggeri e conseguente  paradossale aggravio delle condizioni di traffico, parcheggio e dell'inquinamento atmosferico cittadino.

Contrariamente a quanto previsto dalla normativa vigente,il Piano Bus 2019 è stato deliberato SENZA uno studio analitico sui dati e senza la preventiva convocazione degli operatori e dei lavoratori interessati coinvolti dal medesimo.

L'elevatissimo costo dei ticket unito alla complessità del sistema per il rilascio e la prenotazione di ridottissimi permessi di accesso da parte dell'Amministrazione comunale , impedirà di fatto l'accesso e la mobilità delle persone riunite in gruppo in particolare per le CATEGORIE PIU' DEBOLI quali gli studenti della scuola dell'obbligo secondaria inferiore, per i turisti stranieri , per gli anziani pellegrini e per i lavoratori riuniti in gruppo nel percorso Casa-Lavoro.

La limitazione della libertà di MOBILITA' delle persone non è conforme ai principi e diritti delle norme europee in materia.

E' conseguente inoltre ,dati gli altissimi costi imposti e l'obiettivo  dichiarato di proibirne la circolazione, che le aziende di noleggio autobus finora parte integrante del comparto economico del turismo e del trasporto collettivo romano, saranno impossibilitate a proseguire la propria attività con crisi economiche e perdita stimata in 10.000  POSTI DI LAVORO.

Per la libertà della mobilità dei cittadini di qualsivoglia età, provenienza , stato sociale e condizione, per difendere la ECONOMICITA' del bus riservato e turistico, risorsa per l'abbattimento del traffico e dell'inquinamento, ci opponiamo ed insieme diciamo NO al Piano Bus Roma 2019 come forzatamente e senza dialogo è stato imposto. 

 CHIEDIAMO alla amministrazione di aprire un necessario confronto con le categorie interessate (Bus operator, Ass. Guide, Ass.Hotel...Ristoratori, Agenzie...) per poter discutere e dialogare al fine di  ricercare le  MIGLIORI REGOLAMENTAZIONI e SOLUZIONI  CONDIVISE come merita per la sua storia... la Città di Roma

 NCC BUS.it

 

 

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Massimo MariantoniPromotore della petizioneImprenditore nel trasporto persone ed amministratore dal 2002 della società “FRAMA per servizi automobilistici srl “, operante nella città di Roma e nel bacino laziale dal 1966. Gia’ professore di scuola superiore presso diversi istituti e licei romani
Questa petizione aveva 10.868 sostenitori

Il problema

Il Piano Bus Roma 2019 è stato scritto con la INFONDATA e demagogica premessa che il trasporto riservato dei bus turistici a Roma determini traffico ed inquinamento,  

I Bus ed i Minibus delle persone riunite in gruppi  per itinerari riservati e turistici sono stati ERRONEAMENTE identificati come causa di problemi che invece contrariamente contribuiscono a risolvere.  Lo studio e l'analisi dei dati condotti dal Prof.Francesco  Filippi (ordinario all'Università degli Studi di Roma "La Sapienza") presentato a Roma nel Giugno 2017 ha infatti rivelato il contrario delle premesse ed assunti del piano Bus Roma 2019.

Le Tariffe per l'accesso e la circolazione nella ZTL  sono state a dismisura ELEVATE  e nessun servizio è stato previsto in cambio. In caso di Hotel con numero inferiore a 40 stanze l'utenza turistica,  pur a dismisura tassata, non può neanche accederVi. 

Il divieto di circolazione nel Centro della città imposto alla sola categoria del Bus riservato determina un regime di SLEALE CONCORRENZA e DISTORSIONE del mercato con altri operatori del trasporto . Paradossalmente la mancata fruizione del bus turistico (che raccoglie 50/60 passeggeri), determina un forte aumento di autovetture per il numero corrispondente di passeggeri e conseguente  paradossale aggravio delle condizioni di traffico, parcheggio e dell'inquinamento atmosferico cittadino.

Contrariamente a quanto previsto dalla normativa vigente,il Piano Bus 2019 è stato deliberato SENZA uno studio analitico sui dati e senza la preventiva convocazione degli operatori e dei lavoratori interessati coinvolti dal medesimo.

L'elevatissimo costo dei ticket unito alla complessità del sistema per il rilascio e la prenotazione di ridottissimi permessi di accesso da parte dell'Amministrazione comunale , impedirà di fatto l'accesso e la mobilità delle persone riunite in gruppo in particolare per le CATEGORIE PIU' DEBOLI quali gli studenti della scuola dell'obbligo secondaria inferiore, per i turisti stranieri , per gli anziani pellegrini e per i lavoratori riuniti in gruppo nel percorso Casa-Lavoro.

La limitazione della libertà di MOBILITA' delle persone non è conforme ai principi e diritti delle norme europee in materia.

E' conseguente inoltre ,dati gli altissimi costi imposti e l'obiettivo  dichiarato di proibirne la circolazione, che le aziende di noleggio autobus finora parte integrante del comparto economico del turismo e del trasporto collettivo romano, saranno impossibilitate a proseguire la propria attività con crisi economiche e perdita stimata in 10.000  POSTI DI LAVORO.

Per la libertà della mobilità dei cittadini di qualsivoglia età, provenienza , stato sociale e condizione, per difendere la ECONOMICITA' del bus riservato e turistico, risorsa per l'abbattimento del traffico e dell'inquinamento, ci opponiamo ed insieme diciamo NO al Piano Bus Roma 2019 come forzatamente e senza dialogo è stato imposto. 

 CHIEDIAMO alla amministrazione di aprire un necessario confronto con le categorie interessate (Bus operator, Ass. Guide, Ass.Hotel...Ristoratori, Agenzie...) per poter discutere e dialogare al fine di  ricercare le  MIGLIORI REGOLAMENTAZIONI e SOLUZIONI  CONDIVISE come merita per la sua storia... la Città di Roma

 NCC BUS.it

 

 

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Massimo MariantoniPromotore della petizioneImprenditore nel trasporto persone ed amministratore dal 2002 della società “FRAMA per servizi automobilistici srl “, operante nella città di Roma e nel bacino laziale dal 1966. Gia’ professore di scuola superiore presso diversi istituti e licei romani

I decisori

Nicola Zingaretti
Presidente Regione Lazio
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Virginia Raggi
Sindaco di Roma
Danilo Toninelli
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Assemblea Capitolina
Assemblea Capitolina
presidente Assemblea Marcello De Vito

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