ASF Autolinea inizi a fare per ciò che è pagata

Il problema

Scriviamo alla presidenza del Consiglio di Regione Lombardia in merito ai disservizi che da molti anni  l’azienda di trasporti della provincia di Como ASFautolinee produce nei confronti di chi quotidianamente si trova a utilizzare i bus per recarsi a scuola, al lavoro, a qualsiasi appuntamento o per qualsiasi motivo per cui è lecito e un diritto ottenere un servizio che sia degno di essere definito tale.

I disservizi, che vedono continui ritardi, cancellazioni di corse, bus pieni che saltano le fermate, sono cronicamente in continuo peggioramento e noi passeggeri non abbiamo nessuna alternativa, nessuna comunicazione preventiva sui disservizi e ci troviamo a risolvere questa problematica senza averne la minima responsabilità.

ASF alle nostre contestazioni e segnalazioni continua con risposte di cortesia, le quali non risolvono il disservizio e nella maggior parte dei casi le risposte date dall’ufficio rapporti con il pubblico risultano anche essere incoerenti e prive di concretezza.

Tra queste ASF dichiara di non garantire il servizio, perché se un conducente si ammala ovviamente non si presenta al lavoro.

Non è giusto che ci ritroviamo a pagare un servizio che è in realtà un disservizio, che dobbiamo viaggiare costantemente su bus pieni senza posti a sedere, ad aspettare alla fermata un bus che non passa e che trattandosi di linee extraurbane di medio/lunga percorrenza nel problema ricada esclusivamente su chi paga abbonamenti e biglietti.

Chiediamo un intervento tempestivo di Regione Lombardia, al fine che riporti i responsabili di questa azienda a prendere atto seriamente del problema, che finiscano tramite il loro ufficio rapporti con il pubblico di dare risposte insolventi, di assumersi la responsabilità al fine di terminare con questi innumerevoli disservizi che non sono più sostenibili e tanto meno giustificabili.

p.s. Possiamo dedurre che le criticità che espone quotidianamente ASF non sono che una responsabilità di una cattiva  e scadente gestione, ma è doveroso capire il problema che vive un utente che si trova a una fermata, talvolta in condizioni climatiche avverse, ad aspettare un bus che non sa della sua cancellazione, o che magari passa ma non si ferma perché già pieno.

Utenti che arrivano tardi ai loro appuntamenti di studio, lavoro, visite, ma anche di svago che a queste condizioni non si può più nemmeno pianificare questo svago.

Utenti che dopo un giorno di vari impegni incontrano difficoltà  anche nel tornare a casa.

Queste situazioni dovrebbero essere un caso e non una cronica abitudine, causata da persone che probabilmente si trovano a occupare una mansione sbagliata, persone che avrebbero il compito di organizzare e invece producono quotidianamente disservizi che cercano di giustificare in modo incoerente.

Un’azienda seria dovrebbe prevedere i pensionamenti con lustri di anticipo, oltre a prevedere il carico di lavoro che in questo caso non è certo una questione di preveggenza ma di numeri più che prevedibili.

Un’azienda seria dovrebbe sapere investire nei miglioramenti e non nelle imbottiture delle poltrone, le 2 paline elettroniche spente da anni poste in piazza Ca’ Merlata e piazza Vittoria a Como dimostrano visibilmente lo sperpero di investimenti che non hanno portato a niente.

p.s.1  Noi utenti possiamo sicuramente comprendere che i conducenti a loro volta vivono sulla propria pelle questa cattiva gestione, pessima organizzazione, che inevitabilmente i ripercuote anche sulla loro vita lavorativa, ASF in molti anni non ha adeguato  l’azienda al trasformarsi della provincia, diventata turistica e vedendosi aumentare il traffico per una serie di motivi.

Nonostante questo a pagarne le spese siamo noi passeggeri con tutte le criticità già esposte  e di conseguenza pur capendo che un conducente ha come suo compito la guida, la relazione con gli utenti, tutto il resto è da attribuire a chi invece gestisce, organizza, compiti questi  che nel corso degli anni si sono dimostrati inattesi e totalmente inefficienti,  

 

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Giovanni ClericiPromotore della petizione
Questa petizione aveva 585 sostenitori

Il problema

Scriviamo alla presidenza del Consiglio di Regione Lombardia in merito ai disservizi che da molti anni  l’azienda di trasporti della provincia di Como ASFautolinee produce nei confronti di chi quotidianamente si trova a utilizzare i bus per recarsi a scuola, al lavoro, a qualsiasi appuntamento o per qualsiasi motivo per cui è lecito e un diritto ottenere un servizio che sia degno di essere definito tale.

I disservizi, che vedono continui ritardi, cancellazioni di corse, bus pieni che saltano le fermate, sono cronicamente in continuo peggioramento e noi passeggeri non abbiamo nessuna alternativa, nessuna comunicazione preventiva sui disservizi e ci troviamo a risolvere questa problematica senza averne la minima responsabilità.

ASF alle nostre contestazioni e segnalazioni continua con risposte di cortesia, le quali non risolvono il disservizio e nella maggior parte dei casi le risposte date dall’ufficio rapporti con il pubblico risultano anche essere incoerenti e prive di concretezza.

Tra queste ASF dichiara di non garantire il servizio, perché se un conducente si ammala ovviamente non si presenta al lavoro.

Non è giusto che ci ritroviamo a pagare un servizio che è in realtà un disservizio, che dobbiamo viaggiare costantemente su bus pieni senza posti a sedere, ad aspettare alla fermata un bus che non passa e che trattandosi di linee extraurbane di medio/lunga percorrenza nel problema ricada esclusivamente su chi paga abbonamenti e biglietti.

Chiediamo un intervento tempestivo di Regione Lombardia, al fine che riporti i responsabili di questa azienda a prendere atto seriamente del problema, che finiscano tramite il loro ufficio rapporti con il pubblico di dare risposte insolventi, di assumersi la responsabilità al fine di terminare con questi innumerevoli disservizi che non sono più sostenibili e tanto meno giustificabili.

p.s. Possiamo dedurre che le criticità che espone quotidianamente ASF non sono che una responsabilità di una cattiva  e scadente gestione, ma è doveroso capire il problema che vive un utente che si trova a una fermata, talvolta in condizioni climatiche avverse, ad aspettare un bus che non sa della sua cancellazione, o che magari passa ma non si ferma perché già pieno.

Utenti che arrivano tardi ai loro appuntamenti di studio, lavoro, visite, ma anche di svago che a queste condizioni non si può più nemmeno pianificare questo svago.

Utenti che dopo un giorno di vari impegni incontrano difficoltà  anche nel tornare a casa.

Queste situazioni dovrebbero essere un caso e non una cronica abitudine, causata da persone che probabilmente si trovano a occupare una mansione sbagliata, persone che avrebbero il compito di organizzare e invece producono quotidianamente disservizi che cercano di giustificare in modo incoerente.

Un’azienda seria dovrebbe prevedere i pensionamenti con lustri di anticipo, oltre a prevedere il carico di lavoro che in questo caso non è certo una questione di preveggenza ma di numeri più che prevedibili.

Un’azienda seria dovrebbe sapere investire nei miglioramenti e non nelle imbottiture delle poltrone, le 2 paline elettroniche spente da anni poste in piazza Ca’ Merlata e piazza Vittoria a Como dimostrano visibilmente lo sperpero di investimenti che non hanno portato a niente.

p.s.1  Noi utenti possiamo sicuramente comprendere che i conducenti a loro volta vivono sulla propria pelle questa cattiva gestione, pessima organizzazione, che inevitabilmente i ripercuote anche sulla loro vita lavorativa, ASF in molti anni non ha adeguato  l’azienda al trasformarsi della provincia, diventata turistica e vedendosi aumentare il traffico per una serie di motivi.

Nonostante questo a pagarne le spese siamo noi passeggeri con tutte le criticità già esposte  e di conseguenza pur capendo che un conducente ha come suo compito la guida, la relazione con gli utenti, tutto il resto è da attribuire a chi invece gestisce, organizza, compiti questi  che nel corso degli anni si sono dimostrati inattesi e totalmente inefficienti,  

 

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Giovanni ClericiPromotore della petizione

PETIZIONE CHIUSA

Questa petizione aveva 585 sostenitori

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Petizione creata in data 22 ottobre 2023