Archivio Ministero degli Esteri: rendiamo accessibili i documenti dei PoWs italiani!

Il problema

CHI SIAMO: siamo i figli, i nipoti e i discendenti dei PoWs, prigionieri di guerra italiani in mano inglese durante la Seconda Guerra Mondiale. Siamo alla costante ricerca di frammenti dal passato, per ricostruire la storia dei nostri padri e nonni, uomini che hanno donato gli anni migliori della propria gioventù alla Patria. A lungo prigionieri, presto dimenticati dalla storiografia ufficiale, molti di loro non vollero lasciare testimonianze scritte ed orali di ciò che avevano vissuto, e il ricordo dei loro sacrifici e delle loro sofferenze è custodito negli archivi.

LA SITUAZIONE ATTUALE: chi decide di intraprendere il percorso per ricostruire la storia di guerra di un proprio caro sa che occorrerà tempo e pazienza. Gli Archivi di Stato e i Distretti militari hanno progressivamente provveduto a rendere disponibili i documenti sugli ex prigionieri di guerra in forma digitale. Ma c'è un Archivio che resta ancora pressoché inaccessibile: l'Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Esteri, che custodisce molto prezioso materiale sui prigionieri di guerra italiani detenuti su suolo inglese nel "Supplemento dell'ambasciata italiana a Londra 1938-1945". Al momento il suddetto materiale è consultabile solo di presenza in sede, su autorizzazione e a seguito di una complessa procedura burocratica, che rende di fatto impossibile - soprattutto a chi risiede lontano da Roma o non gode di buona salute - accedere a documenti dal grandissimo valore storico, ma soprattutto intimi e personali, che un figlio o un nipote avrebbero tutto il diritto di poter visionare facendone richiesta.

COSA CHIEDIAMO: chiediamo che il "Supplemento all'inventario dell'ambasciata di Londra 1938-1950", al pari dei fogli matricolari e delle schede di prigionia dei prigionieri di guerra italiani in mano inglese, venga digitalizzato e reso disponibile alla consultazione e fotoriproduzione per corrispondenza per coloro che ne facciano richiesta, anche a titolo oneroso, come già avviene presso gli Archivi di Stato.

Facciamo sì che la storia di questi valorosi soldati, di questi prigionieri sconfitti sul campo di battaglia ma mai vinti nella loro dignità di uomini, sia restituita al presente, e la loro memoria onorata come merita!

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Lau BellPromotore della petizione

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Il problema

CHI SIAMO: siamo i figli, i nipoti e i discendenti dei PoWs, prigionieri di guerra italiani in mano inglese durante la Seconda Guerra Mondiale. Siamo alla costante ricerca di frammenti dal passato, per ricostruire la storia dei nostri padri e nonni, uomini che hanno donato gli anni migliori della propria gioventù alla Patria. A lungo prigionieri, presto dimenticati dalla storiografia ufficiale, molti di loro non vollero lasciare testimonianze scritte ed orali di ciò che avevano vissuto, e il ricordo dei loro sacrifici e delle loro sofferenze è custodito negli archivi.

LA SITUAZIONE ATTUALE: chi decide di intraprendere il percorso per ricostruire la storia di guerra di un proprio caro sa che occorrerà tempo e pazienza. Gli Archivi di Stato e i Distretti militari hanno progressivamente provveduto a rendere disponibili i documenti sugli ex prigionieri di guerra in forma digitale. Ma c'è un Archivio che resta ancora pressoché inaccessibile: l'Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Esteri, che custodisce molto prezioso materiale sui prigionieri di guerra italiani detenuti su suolo inglese nel "Supplemento dell'ambasciata italiana a Londra 1938-1945". Al momento il suddetto materiale è consultabile solo di presenza in sede, su autorizzazione e a seguito di una complessa procedura burocratica, che rende di fatto impossibile - soprattutto a chi risiede lontano da Roma o non gode di buona salute - accedere a documenti dal grandissimo valore storico, ma soprattutto intimi e personali, che un figlio o un nipote avrebbero tutto il diritto di poter visionare facendone richiesta.

COSA CHIEDIAMO: chiediamo che il "Supplemento all'inventario dell'ambasciata di Londra 1938-1950", al pari dei fogli matricolari e delle schede di prigionia dei prigionieri di guerra italiani in mano inglese, venga digitalizzato e reso disponibile alla consultazione e fotoriproduzione per corrispondenza per coloro che ne facciano richiesta, anche a titolo oneroso, come già avviene presso gli Archivi di Stato.

Facciamo sì che la storia di questi valorosi soldati, di questi prigionieri sconfitti sul campo di battaglia ma mai vinti nella loro dignità di uomini, sia restituita al presente, e la loro memoria onorata come merita!

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