Appello urgente – Respingere il DDL Caccia in difesa della biodiversità

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Il problema

Appello urgente – Respingere il DDL Caccia in difesa della biodiversità

Onorevole Deputato/a,

ci rivolgiamo a Lei in vista della discussione alla Camera del disegno di legge sulla caccia recentemente approvato dal Senato, per chiederLe con forza di votare contro questo provvedimento.

Il DDL presenta criticità gravi e documentate:

·         Estensione della stagione venatoria e delle specie cacciabili — Il calendario venatorio verrebbe ampliato ben oltre i limiti fissati dalla Direttiva Uccelli (2009/147/CE), arrivando a coprire periodi riproduttivi e migratori critici. L'inclusione di specie oggi protette o in declino (come la tortora selvatica, già a rischio) contraddice ogni principio di gestione sostenibile.

·         Indebolimento dei controlli e delle aree protette — Il testo ridimensiona il ruolo dell'ISPRA e consente deroghe regionali che frammentano la tutela, esponendo parchi e zone umide a pressione venatoria finora vietata.

·         Rischi per la sicurezza pubblica — Caccia in prossimità di abitazioni, strade e aree frequentate: le nuove soglie di distanza sollevano preoccupazioni concrete per l'incolumità dei cittadini.

·         Conflitto con gli impegni europei e internazionali — L'Italia ha sottoscritto la Strategia UE sulla Biodiversità al 2030 e la Convenzione di Berna. Un arretramento normativo di questa portata ci espone a procedure d'infrazione e mina la nostra credibilità.

La biodiversità non è un lusso: è il tessuto vivente da cui dipendono agricoltura, equilibrio climatico e salute pubblica. Chiediamo pertanto che il Parlamento respinga questo DDL e apra invece un confronto serio, fondato su dati scientifici, per una gestione faunistica realmente sostenibile.

Confidiamo nella Sua attenzione e nel Suo impegno per l'interesse collettivo.

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