

Appello urgente per il rinvio del riordino degli istituti tecnici


Appello urgente per il rinvio del riordino degli istituti tecnici
Il problema
Al Ministro dell’Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni
Il giorno 9 marzo 2026 è stato reso noto il Decreto concernente l'attuazione degli articoli 26 e 26 bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell'assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi, registrato alla Corte dei Conti il 06/03/2026 al n. 372.
Le Istituzioni scolastiche si sono da subito attivate per comprendere come poter rispondere alle esigenze organizzative e didattiche che derivano dall’entrata in vigore del Decreto, ma al momento percepiamo la partenza dal prossimo anno scolastico come un percorso complesso e rischioso per i motivi di seguito evidenziati.
Da pochi giorni sono terminate le iscrizioni. Durante gli incontri di orientamento, data la mancanza di indicazioni precise riguardo al nuovo assetto orario, sono state date alle famiglie e agli studenti informazioni diverse rispetto a quanto riportato nel recente decreto e pertanto i ragazzi e le ragazze si ritroverebbero a frequentare un percorso diverso, con materie differenti e distribuzione oraria diversa rispetto a quanto scelto.
Riguardo al curricolo di Istituto sarà necessaria un’attenta valutazione della distribuzione della quota di flessibilità e della quota di autonomia che consenta di poter calibrare i futuri percorsi di studio in maniera adeguata alle esigenze del territorio e questo prevede una progettazione che non può essere fatta in pochi giorni.
L’assetto didattico dei nuovi percorsi di istruzione tecnica dovrà essere strutturato in unità di apprendimento attraverso una progettazione interdisciplinare e multidisciplinare. Sarebbe quindi auspicabile una formazione del personale docente volta a realizzare percorsi efficaci, che non siano lasciati solo alla buona volontà o al buon senso.
Gli studenti non avrebbero adeguati libri di testo per le nuove discipline, in quanto le case editrici non hanno potuto né progettare, né tanto meno produrre testi che rispettassero le nuove indicazioni, che non erano state rese note nei tempi necessari.
L’attribuzione degli insegnamenti alle rispettive classi di concorso, inoltre, è al momento ancora nebulosa e siamo in attesa delle corrispondenze tra discipline e classi di concorso, nonché delle linee guida. Sarà difficile quindi poter rispondere alle richieste degli uffici scolastici territoriali riguardo ai numeri per gli organici, fornendo indicazioni che siano frutto di un’attenta e ponderata elaborazione collegiale.
Esprimiamo quindi la nostra seria preoccupazione riguardo all’applicazione delle norme previste nel Decreto a partire dalle classi prime del prossimo anno scolastico e chiediamo uno slittamento del riordino degli Istituti Tecnici all’anno scolastico 2027/28.

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Il problema
Al Ministro dell’Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni
Il giorno 9 marzo 2026 è stato reso noto il Decreto concernente l'attuazione degli articoli 26 e 26 bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell'assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi, registrato alla Corte dei Conti il 06/03/2026 al n. 372.
Le Istituzioni scolastiche si sono da subito attivate per comprendere come poter rispondere alle esigenze organizzative e didattiche che derivano dall’entrata in vigore del Decreto, ma al momento percepiamo la partenza dal prossimo anno scolastico come un percorso complesso e rischioso per i motivi di seguito evidenziati.
Da pochi giorni sono terminate le iscrizioni. Durante gli incontri di orientamento, data la mancanza di indicazioni precise riguardo al nuovo assetto orario, sono state date alle famiglie e agli studenti informazioni diverse rispetto a quanto riportato nel recente decreto e pertanto i ragazzi e le ragazze si ritroverebbero a frequentare un percorso diverso, con materie differenti e distribuzione oraria diversa rispetto a quanto scelto.
Riguardo al curricolo di Istituto sarà necessaria un’attenta valutazione della distribuzione della quota di flessibilità e della quota di autonomia che consenta di poter calibrare i futuri percorsi di studio in maniera adeguata alle esigenze del territorio e questo prevede una progettazione che non può essere fatta in pochi giorni.
L’assetto didattico dei nuovi percorsi di istruzione tecnica dovrà essere strutturato in unità di apprendimento attraverso una progettazione interdisciplinare e multidisciplinare. Sarebbe quindi auspicabile una formazione del personale docente volta a realizzare percorsi efficaci, che non siano lasciati solo alla buona volontà o al buon senso.
Gli studenti non avrebbero adeguati libri di testo per le nuove discipline, in quanto le case editrici non hanno potuto né progettare, né tanto meno produrre testi che rispettassero le nuove indicazioni, che non erano state rese note nei tempi necessari.
L’attribuzione degli insegnamenti alle rispettive classi di concorso, inoltre, è al momento ancora nebulosa e siamo in attesa delle corrispondenze tra discipline e classi di concorso, nonché delle linee guida. Sarà difficile quindi poter rispondere alle richieste degli uffici scolastici territoriali riguardo ai numeri per gli organici, fornendo indicazioni che siano frutto di un’attenta e ponderata elaborazione collegiale.
Esprimiamo quindi la nostra seria preoccupazione riguardo all’applicazione delle norme previste nel Decreto a partire dalle classi prime del prossimo anno scolastico e chiediamo uno slittamento del riordino degli Istituti Tecnici all’anno scolastico 2027/28.

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Petizione creata in data 15 marzo 2026