APPELLO PER MONI OVADIA


APPELLO PER MONI OVADIA
Il problema
A un uomo come Moni Ovadia, attore, regista, scrittore ebreo, si chiede di abbandonare il suo posto di direttore del teatro Abbado di Ferrara, non per la qualità del suo lavoro che nessuno può mettere in discussione, ma per le sue posizioni personali sulla guerra in Palestina. Lui che da anni ci insegna ad amare la cultura ebraica, lui che ama Israele al punto di non poterne tollerare la politica governativa che ha calpestato per anni il diritto dei palestinesi ad avere una propria terra e un proprio Stato, lui che ha sempre espresso pubblicamente le proprie opinioni e combatte da sempre perché ci siano persone “libere” che sfidano il pensiero dominante, mettendosi in prima linea, esponendosi, facendoci riflettere - al di là se si è d’accordo o meno - con la sua onestà intellettuale (e cosa altro dovrebbero fare un qualsiasi artista e un intellettuale in un paese democratico?), ora per questa sua libertà dovrebbe abbandonare il suo posto di lavoro.
Noi crediamo che proprio in momenti come questi il rispetto dell’altro, delle sue opinioni, del suo punto di vista, della sua cultura, della sua identità, sia la condizione per rimanere umani, per rispettarci l’un l’altro, per non perderci in un gorgo che può diventare tragico.
Per questo chiediamo alla giunta di Ferrara e al consiglio comunale tutto, di cambiare idea, di riflettere sulla propria concezione della democrazia e apprendere quanto è necessario, utile e meraviglioso avere le persone “libere” in una società democratica, di capire che opprimere e omologare al pensiero dominante il mondo della cultura e dell’arte sa di altri tempi, di altri luoghi nei quali noi, certi della supremazia dei nostri “valori occidentali”, disprezziamo e vogliamo “civilizzare”.
Resisti Moni, fallo non solo per tutti quelli che ti amano, ma soprattutto per quelli che non ti amano e che hanno bisogno di persone come te, delle tue parole e delle tue opere per non perdersi.
Dijana Pavlovic
Paolo Cagna Ninchi
Il problema
A un uomo come Moni Ovadia, attore, regista, scrittore ebreo, si chiede di abbandonare il suo posto di direttore del teatro Abbado di Ferrara, non per la qualità del suo lavoro che nessuno può mettere in discussione, ma per le sue posizioni personali sulla guerra in Palestina. Lui che da anni ci insegna ad amare la cultura ebraica, lui che ama Israele al punto di non poterne tollerare la politica governativa che ha calpestato per anni il diritto dei palestinesi ad avere una propria terra e un proprio Stato, lui che ha sempre espresso pubblicamente le proprie opinioni e combatte da sempre perché ci siano persone “libere” che sfidano il pensiero dominante, mettendosi in prima linea, esponendosi, facendoci riflettere - al di là se si è d’accordo o meno - con la sua onestà intellettuale (e cosa altro dovrebbero fare un qualsiasi artista e un intellettuale in un paese democratico?), ora per questa sua libertà dovrebbe abbandonare il suo posto di lavoro.
Noi crediamo che proprio in momenti come questi il rispetto dell’altro, delle sue opinioni, del suo punto di vista, della sua cultura, della sua identità, sia la condizione per rimanere umani, per rispettarci l’un l’altro, per non perderci in un gorgo che può diventare tragico.
Per questo chiediamo alla giunta di Ferrara e al consiglio comunale tutto, di cambiare idea, di riflettere sulla propria concezione della democrazia e apprendere quanto è necessario, utile e meraviglioso avere le persone “libere” in una società democratica, di capire che opprimere e omologare al pensiero dominante il mondo della cultura e dell’arte sa di altri tempi, di altri luoghi nei quali noi, certi della supremazia dei nostri “valori occidentali”, disprezziamo e vogliamo “civilizzare”.
Resisti Moni, fallo non solo per tutti quelli che ti amano, ma soprattutto per quelli che non ti amano e che hanno bisogno di persone come te, delle tue parole e delle tue opere per non perdersi.
Dijana Pavlovic
Paolo Cagna Ninchi
Vittoria
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Petizione creata in data 19 ottobre 2023