Appello contro la chiusura del Goethe Institut di Genova

Il problema

Al Ministro degli Esteri della Repubblica Federale Tedesca  

Annalena Baerbock   

Alla Presidente del Goethe Institut Carola Lentz 

Al Segretario Generale del Goethe Institut Johannes Ebert

Al Direttore amministrativo del Goethe Institut  Rainer Pollack 

Desta rammarico e preoccupazione la recente decisione della direzione centrale del Goethe Institut di “razionalizzare” la rete organizzativa a livello globale, prevedendo tra l’altro la chiusura di vari Istituti Goethe in Italia e in Francia. Tali provvedimenti riguardano in Italia le sedi di Torino, Genova, Napoli e Trieste. Particolarmente colpiti risultano il Sud Italia e il Nord-Ovest. 

La chiusura di sedi storiche quali quella di Genova non mancherà di avere riflessi negativi sulla diffusione della lingua tedesca – si pensi alle attività di aggiornamento dei docenti, ai progetti che coinvolgono le scuole – e sul dialogo culturale, a cui verranno a mancare presidi qualificati, propulsori di iniziative e di manifestazioni di alto livello, sviluppate con la professionalità che ha sempre caratterizzato gli operatori degli Istituti Goethe e che hanno contribuito decisamente alla diffusione di un’immagine aggiornata e puntuale della realtà tedesca, con lo sguardo rivolto sempre alla dimensione sovranazionale europea. 

A livello di territorio si tratta quindi di un innegabile impoverimento, del venir meno di un interlocutore qualificato nell’ottica dell’approfondimento delle comuni radici culturali che sono alla base della dimensione della cittadinanza europea.  

Nel presente momento storico, in cui forte si avverte la necessità di rivitalizzare il senso dell’appartenenza ad una comunità e di ritrovare le ragioni profonde di un’Unione Europea attraverso lo studio delle lingue, gli scambi giovanili e i gemellaggi, nella consapevolezza degli stretti rapporti che legano sistemi economici e produttivi, flussi turistici inclusi, tali provvedimenti nella loro radicalità paiono andare in direzione opposta. Se ne chiede pertanto un ripensamento. 

Sono promotori di questo appello le Associazioni e gli Istituti Culturali Italo Tedeschi della Liguria:  

Associazione Culturale Italo Tedesca La Spezia, presidente Chiara Cozzani  

Istituto Culturale Italo Tedesco Savona, presidente Giovanni Musso 

Istituto Culturale Italo Tedesco Imperia, presidente Stefania Modesti 

Hanno aderito al presente appello: 

Il Sindaco di Genova Marco Bucci 

Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini   

Tra le adesioni al mondo della scuola si segnalano quella dei Dirigenti Scolastici dell’I.I.S. “Ruffini” di Imperia prof.Luca Ronco e del Liceo “Mazzini” della Spezia prof.ssa Cristina Spinucci   

avatar of the starter
Chiara CozzaniPromotore della petizione

1018

Il problema

Al Ministro degli Esteri della Repubblica Federale Tedesca  

Annalena Baerbock   

Alla Presidente del Goethe Institut Carola Lentz 

Al Segretario Generale del Goethe Institut Johannes Ebert

Al Direttore amministrativo del Goethe Institut  Rainer Pollack 

Desta rammarico e preoccupazione la recente decisione della direzione centrale del Goethe Institut di “razionalizzare” la rete organizzativa a livello globale, prevedendo tra l’altro la chiusura di vari Istituti Goethe in Italia e in Francia. Tali provvedimenti riguardano in Italia le sedi di Torino, Genova, Napoli e Trieste. Particolarmente colpiti risultano il Sud Italia e il Nord-Ovest. 

La chiusura di sedi storiche quali quella di Genova non mancherà di avere riflessi negativi sulla diffusione della lingua tedesca – si pensi alle attività di aggiornamento dei docenti, ai progetti che coinvolgono le scuole – e sul dialogo culturale, a cui verranno a mancare presidi qualificati, propulsori di iniziative e di manifestazioni di alto livello, sviluppate con la professionalità che ha sempre caratterizzato gli operatori degli Istituti Goethe e che hanno contribuito decisamente alla diffusione di un’immagine aggiornata e puntuale della realtà tedesca, con lo sguardo rivolto sempre alla dimensione sovranazionale europea. 

A livello di territorio si tratta quindi di un innegabile impoverimento, del venir meno di un interlocutore qualificato nell’ottica dell’approfondimento delle comuni radici culturali che sono alla base della dimensione della cittadinanza europea.  

Nel presente momento storico, in cui forte si avverte la necessità di rivitalizzare il senso dell’appartenenza ad una comunità e di ritrovare le ragioni profonde di un’Unione Europea attraverso lo studio delle lingue, gli scambi giovanili e i gemellaggi, nella consapevolezza degli stretti rapporti che legano sistemi economici e produttivi, flussi turistici inclusi, tali provvedimenti nella loro radicalità paiono andare in direzione opposta. Se ne chiede pertanto un ripensamento. 

Sono promotori di questo appello le Associazioni e gli Istituti Culturali Italo Tedeschi della Liguria:  

Associazione Culturale Italo Tedesca La Spezia, presidente Chiara Cozzani  

Istituto Culturale Italo Tedesco Savona, presidente Giovanni Musso 

Istituto Culturale Italo Tedesco Imperia, presidente Stefania Modesti 

Hanno aderito al presente appello: 

Il Sindaco di Genova Marco Bucci 

Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini   

Tra le adesioni al mondo della scuola si segnalano quella dei Dirigenti Scolastici dell’I.I.S. “Ruffini” di Imperia prof.Luca Ronco e del Liceo “Mazzini” della Spezia prof.ssa Cristina Spinucci   

avatar of the starter
Chiara CozzaniPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 2 novembre 2023