Appello al Papa contro la mattanza degli agnelli

Il problema

Carissimo Papa Francesco,

in qualità di studentessa in veterinaria ho assistito durante l’ultimo anno di università alla macellazione degli agnelli per Pasqua.

Da allora, sono passati più di 20 anni, i lamenti di cuccioli innocenti che vengono scuoiati mi hanno portato ad esser vegetariana e contro ogni forma di violenza nei confronti di qualsiasi essere vivente.

Lo stordimento degli agnelli prevede l’utilizzo di elettro narcosi con voltaggi talmente bassi da essere pressoché inutili, inoltre la richiesta in questo periodo di tale carne è così elevata da provocare una inevitabile accelerazione della filiera con conseguente minore attenzione al benessere animale e al rispetto dei tempi previsti dalle norme europee nelle suindicate procedure.

Il problema non è solo etico ma diviene pratico se si considera che, grazie alle abitudini italiane di mangiare carne di animali giovani - si pensi a tal proposito alla predilezione per la carne bianca del vitello da latte piuttosto che al maialino - si giunge ad una insufficiente produzione tale da costringerci ad importare da paesi esteri che hanno, talvolta, delle leggi molto più permissive delle nostre in ambito di tolleranza ai farmaci contenuti nelle stesse carni.

Sono cresciuta sentendo dire che mangiare carne di agnello a Pasqua si fa per "devozione"...

Io chiedo a Lei che ha il potere di spiegare a tutto il mondo cattolico quale errore gravissimo sia quello di mescolare religione e abitudini alimentari di spendere nelle sue prossime omelie ovvero quando lo riterrà opportuno, qualche parola in merito a questa inutile e crudele mattanza.

So perfettamente che ci sono problemi ben più gravi nel mondo ma sono certa che migliorare la sensibilità degli esseri umani in alcuni, anche relativamente piccoli, ambiti, possa alla lunga essere una delle chiavi per  aspirare ad un mondo senza violenza.

Sono certa che l'immensa comunità di persone che hanno a cuore il benessere del pianeta, degli uomini e degli animali, le sarà infinitamente grata.

Con grandissimo affetto e gratitudine per il Suo lavoro e la Sua capacità di ascolto anche delle minoranze La saluto e Ringrazio

Annarita

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Annarita PagottoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 19.729 sostenitori

Il problema

Carissimo Papa Francesco,

in qualità di studentessa in veterinaria ho assistito durante l’ultimo anno di università alla macellazione degli agnelli per Pasqua.

Da allora, sono passati più di 20 anni, i lamenti di cuccioli innocenti che vengono scuoiati mi hanno portato ad esser vegetariana e contro ogni forma di violenza nei confronti di qualsiasi essere vivente.

Lo stordimento degli agnelli prevede l’utilizzo di elettro narcosi con voltaggi talmente bassi da essere pressoché inutili, inoltre la richiesta in questo periodo di tale carne è così elevata da provocare una inevitabile accelerazione della filiera con conseguente minore attenzione al benessere animale e al rispetto dei tempi previsti dalle norme europee nelle suindicate procedure.

Il problema non è solo etico ma diviene pratico se si considera che, grazie alle abitudini italiane di mangiare carne di animali giovani - si pensi a tal proposito alla predilezione per la carne bianca del vitello da latte piuttosto che al maialino - si giunge ad una insufficiente produzione tale da costringerci ad importare da paesi esteri che hanno, talvolta, delle leggi molto più permissive delle nostre in ambito di tolleranza ai farmaci contenuti nelle stesse carni.

Sono cresciuta sentendo dire che mangiare carne di agnello a Pasqua si fa per "devozione"...

Io chiedo a Lei che ha il potere di spiegare a tutto il mondo cattolico quale errore gravissimo sia quello di mescolare religione e abitudini alimentari di spendere nelle sue prossime omelie ovvero quando lo riterrà opportuno, qualche parola in merito a questa inutile e crudele mattanza.

So perfettamente che ci sono problemi ben più gravi nel mondo ma sono certa che migliorare la sensibilità degli esseri umani in alcuni, anche relativamente piccoli, ambiti, possa alla lunga essere una delle chiavi per  aspirare ad un mondo senza violenza.

Sono certa che l'immensa comunità di persone che hanno a cuore il benessere del pianeta, degli uomini e degli animali, le sarà infinitamente grata.

Con grandissimo affetto e gratitudine per il Suo lavoro e la Sua capacità di ascolto anche delle minoranze La saluto e Ringrazio

Annarita

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Annarita PagottoPromotore della petizione

I decisori

Papa Francesco Bergoglio
Papa Francesco Bergoglio
Papa della Chiesa Cattolica

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Petizione creata in data 2 marzo 2016